Accompagnatore naturalistico

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Aggiornamento: 
Marzo 2016
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Figura professionale che accompagna gli escursionisti in zone di pregio naturalistico e ambientale illustrandone le caratteristiche.

Profilo professionale

L’accompagnatore naturalistico o guida escursionistica ambientale fa conoscere ai visitatori parchi, riserve e zone di interesse naturalistico, svolgendo un’attività didattica e divulgativa legata all’ambiente. Deve quindi essere competente in materia di flora, fauna, geologia, ecologia e conoscere approfonditamente il territorio, in particolare geografia, topografia e orientamento, tradizioni e storia locale. Organizza escursioni e gestisce comitive. Possiede anche nozioni di primo soccorso. Può lavorare con gruppi di turisti o scolaresche e deve quindi avere facilità di espressione e comunicazione, capacità didattiche e di animazione e ovviamente passione per la natura e il territorio.
Una nuova figura, recentemente introdotta in Piemonte, è l'Accompagnatore di media montagna: si tratta di un esperto abilitato ad accompagnare singoli o gruppi di escursionisti in montagna, purchè non siano necessarie attrezzature. Per conseguire l'abilitazione sono richieste  competenze legate alle tecniche dell'escursionismo e conoscenze degli aspetti culturali, ambientali ed antropologici degli ambienti montani piemontesi. La formazione è affidata al Collegio delle Guide Alpine: www.guidealpine.it/accompagnatore-di-media-montagna.html

Formazione

Secondo le disposizioni della legge quadro[1] nazionale, per accedere a questa professione è necessario il conseguimento di un attestato di abilitazione. Di solito la formazione professionale è a carico delle regioni, che in molti casi affidano la gestione dei corsi a enti di formazione riconosciuti, agli enti parco o alle comunità montane. Per partecipare ai corsi di formazione bisogna avere almeno 18 anni, essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di primo grado e superare una prova di selezione attitudinale.

Fra gli argomenti trattati ci sono la legislazione turistica e ambientale, le scienze naturali (botanica, geologia, zoologia) e lo studio del territorio (geografia, topografia, cultura e storia locale), oltre ai fondamenti della tecnica professionale. Le lezioni sono sia teoriche sia pratiche ed è previsto un periodo di stage. Per conseguire la licenza è necessario superare una prova finale di accertamento. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici del turismo o della formazione professionale delle province o regioni o agli enti di formazione professionale che organizzano i corsi.

Accesso alla professione

Le normative regionali che stabiliscono requisiti e modalità per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione fanno riferimento alla legislazione nazionale[2] che regolamenta l’accesso alle professioni del turismo.

I diritti della categoria sono tutelati dall'AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, unica associazione nazionale in Italia che rappresenta questa categoria professionale.

[1] Legge 17 maggio 1983, n. 217 “Legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 25/05/1983.
[2] Legge 29 marzo 2001, n. 135 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20/04/2001.

Riferimenti utili

  • AIGAE - Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche - Segreteria nazionale: via Dante Alighieri 61 - 45019 Taglio di Po (RO) - tel. 0426 1900917 - Orario segreteria: lunedì-venerdì 15.00 - 18.00
    www.aigae.eu- Email: segreteria@aigae.org

Informazioni locali

Di seguito sono elencati gli indirizzi dei principali riferimenti utili, ai quali è possibile rivolgersi per informazioni sulla professione di accompagnatore naturalistico.

Si riportano di seguito i riferimenti alla legge che regolamenta le modalità di accesso alla professione di accompagnatore naturalistico nella Regione Piemonte e alla deliberazione che contiene le disposizioni per l’attuazione della Legge Regionale.

  • Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 33 “Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 Ordinamento della professione di maestro di sci e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41 Ordinamento della professione di guida alpina”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 49 del 5/12/2001.
  • Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte 22 giugno 2009, n. 27-11643
    “Disposizioni per l’attuazione della legge regionale 26 novembre 2001 n. 33, art. 2 comma 5. Individuazione della figura di accompagnatore cicloturistico e modifiche ai provvedimenti relativi alle professioni di guida turistica, accompagnatore turistico, accompagnatore di turismo equestre e accompagnatore naturalistico o guida escursionistica ambientale”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 25 del 25/06/2009.

In Piemonte, la Legge Regionale 33/2001 disciplina le professioni turistiche.
Con la deliberazione n. 27-11643 del 22/06/2009, consultabile al link http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/25/siste/00000150.htm, la giunta regionale per quanto riguarda la figura professionale dell’accompagnatore naturalistico ha approvato:

  • a) la definizione della figura professionale e le relative competenze;
  • b) i requisiti per l'accesso ai corsi di qualificazione e per il conseguimento dell'abilitazione;
  • c) i programmi dei corsi di qualificazione, di aggiornamento e delle eventuali specializzazioni;
  • d) i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi;
  • e) le modalità e i criteri degli esami per l'accertamento dell'idoneità tecnico-professionale e per il rilascio delle abilitazioni e la composizione delle commissioni d'esame;
  • f) i criteri per il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in altre regioni italiane o in stati esteri.

Per conseguire l’abilitazione è necessario aver compiuto 18 anni, aver frequentato un corso di qualificazione e aver superato la prova finale conseguendo il giudizio di idoneità.
Per adeguarsi alla legge nazionale, sono stati previsti crediti formativi che esonerano dalla partecipazione alle lezioni di alcune materie del corso abilitante, in particolare per coloro che hanno intrapreso studi con indirizzo di comunicazione, classico o artistico, o che hanno frequentato corsi certificati di informatica o lingue.
Il conseguimento dell’abilitazione professionale comporta l’iscrizione in appositi elenchi e il rilascio del tesserino da parte della provincia, che attesta l’iscrizione e l’abilitazione conseguita.
Sono inoltre previsti corsi di aggiornamento, da seguire al massimo entro 5 anni, pena la cancellazione dagli elenchi.