Riciclo dei rifiuti

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Aggiornamento: 
Febbraio 2016
Indicazioni pratiche al cittadino. Enti e associazioni di riferimento.

Introduzione

Negli anni ‘90 ha iniziato a svilupparsi una maggiore consapevolezza sulle tematiche ambientali, ma non si è ancora riusciti a risolvere il problema della produzione, raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti.
La raccolta differenziata, resa obbligatoria dal Decreto "Ronchi" (D.Lgs. 22/1997[1]), dovrebbe riguardare il 35% dei rifiuti, mentre la media attuale è ancora del 22% circa, con notevoli differenze tra Nord, Centro e Sud.
La strategia individuata dal Decreto Ronchi è quella della minimizzazione dei rifiuti, detta anche strategia delle “4 R”: riduzione all’origine dei rifiuti, riuso, riciclo dei materiali ancora utilizzabili e infine il recupero, sia in termini di materia che di energia. Lo smaltimento diventa una fase residuale del ciclo di gestione dei rifiuti, l’ultima soluzione dopo aver messo in pratica le “4 R”.
La soluzione del problema dei rifiuti dovrebbe passare dunque attraverso l’avvio di un nuovo ciclo economico in cui di fondamentale importanza è la riduzione dei rifiuti. Al contrario, invece si assiste a un aumento della quantità dei rifiuti e la responsabilità maggiore è a carico delle industrie, che incidono molto sulla produzione di materiale di scarto e la cui tendenza è di utilizzare in modo eccessivo imballaggi, in particolare nel settore alimentare.
In diverse regioni italiane si stanno sperimentando soluzioni per intervenire sulle abitudini dei consumatori, sensibilizzando sui gesti quotidiani: dalla tassa rifiuti differenziata in base alla quantità prodotta, alle iniziative per ridurre gli imballaggi, con la vendita di prodotti alla spina.

Raccolta differenziata e riciclo dei materiali

Le prime attività di raccolta differenziata in Italia riguardavano il vetro. Alla fine degli anni ‘80 il servizio si è esteso anche alla carta, alle lattine in alluminio e alla plastica, ma è solo dagli anni ‘90 che si è davvero diffuso, aggiungendo la raccolta di pile e farmaci.

Esistono 3 modalità di svolgimento della raccolta differenziata:

  1. intensiva, detta anche capillare o “porta a porta”: si fissa un turno periodico di raccolta con cassonetti a svuotamento settimanale;
  2. punti diffusi sul territorio, attraverso vari tipi di cassonetti, differenziati per tipologia di materiale raccolto;
  3. raccolta presso appositi centri allo scopo di minimizzare i costi di raccolta (soprattutto in piccoli centri).

Carta

Solo il 10% della carta viene utilizzato per prodotti di lunga durata come i libri. Il restante 90% si usa una sola volta e poi diventa rifiuto. La raccolta differenziata permette di produrre carta dalle fibre di recupero e di abbattere meno alberi.
La carta raccolta viene selezionata e privata delle sue impurità, poi viene pressata, trasportata in centri specializzati dove viene trasformata in pasta. Le fibre più lunghe prodotte da questa pasta vengono unite alle fibre vergini e si produrranno nuovi fogli di carta.
Il Comieco è garante nazionale della raccolta differenziata e dell’avvio a riciclo di carta, cartone e cartoncino, in collaborazione con il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi.

Vetro

La raccolta differenziata del vetro è la realtà italiana più consolidata.
L’operazione di riciclo è affidata al COREVE - Consorzio Recupero Vetro, che riceve i prodotti della raccolta differenziata e li spedisce nelle vetrerie più vicine dove vengono lavorati per la produzione di nuove bottiglie.
Il processo consiste nel pulire le bottiglie, separare i vetri di diverso colore, sottoporre i materiali così ottenuti a una deferrizzazione; solo a questo punto le vecchie bottiglie possono entrare nei forni di fusione.
Per quanto riguarda il riuso, dal rottame del vetro si ricavano contenitori per uso alimentare che differiscono da quelli ottenuti da materie prime solo per la minore trasparenza.

Plastica

I materiali plastici (ne esistono di diverse composizioni chimiche: PVC, Polietilene, Polipropilene, PET), una volta utilizzati, possono essere riciclati o bruciati negli inceneritori e utilizzati come combustibile.
Gli oggetti di plastica, raccolti negli appositi contenitori differenziati, vengono portati in centri di pressatura e di qui in uno degli otto centri di selezione presenti in Italia, dove le bottiglie vengono lavate e suddivise in base alla composizione chimica. Da qui vengono portate nei centri di rilavorazione, per la trasformazione e la reimmissione sul mercato.
Il COREPLA - Consorzio Recupero Plastica si occupa del riciclaggio della plastica proveniente dalle raccolte differenziate in collaborazione con il CONAI. Negli ultimi decenni si è assistito a un progressivo aumento dell’uso dei contenitori di plastica e degli imballaggi, ma sarebbe utile ricordare che le bottiglie di vetro possono essere utilizzate più volte prima di essere nuovamente fuse e dare vita a nuovi oggetti.

Alluminio

L'alluminio è un materiale con molte proprietà: offre un’eccellente barriera alla luce, non è permeabile e non altera il gusto al contenuto e, nella prospettiva del riciclaggio, può essere utilizzato all'infinito senza perdere le sue qualità originali.
Oggi in Italia il 48% dell’alluminio proviene dal riciclo, con un risparmio del 95% dell'energia richiesta per produrre lo stesso quantitativo utilizzando la materia prima.
Il Consorzio che si occupa degli imballaggi in alluminio è il CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio.
Il materiale raccolto viene trasportato negli appositi impianti dove, fuso e liberato di eventuali corpi estranei, è pronto per la creazione di nuovi lingotti di alluminio. Questi vengono trattati con appositi laminatori che ne assottigliano lo spessore trasformandoli gradualmente in una sottile lamina che viene tagliata, assemblata in macchinari specifici e trasformata in nuovi contenitori.

Rifiuti organici: il compostaggio

I rifiuti organici possono essere utilizzati per produrre concime. Il sistema di trattamento, che permette di recuperare dai rifiuti urbani le sostanze organiche per poi reimpiegarle in agricoltura, si chiama “compostaggio”. Alla base del “compost” vi è il processo di decomposizione delle materie organiche. Il compost apporta al suolo una parte di nutrimento indispensabile alla crescita delle piante e permette di ridurre l’uso di fertilizzanti chimici.
Nel contenitore per rifiuti organici si possono introdurre gli avanzi alimentari: scarti di frutta e verdura; pane raffermo; carne e ossi; pesce e lische; gusci di uova; fondi di caffè, filtri di tè e tisane; fiori, foglie, erba.

Il Comune di residenza, in fase di approvazione delle tariffe TARI, può riconoscere agevolazioni per le utenze domestiche, in particolare una riduzione del 25% per lo smaltimento autonomo dei rifiuti organici o degli sfalci e delle potature, con formazione di compost riutilizzabile nella pratica agronomica. Tale riduzione si applica su richiesta al Comune degli utenti interessati con annessa restituzione degli appositi contenitori.

 

 

Pile, batterie e oli usati

La raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi è obbligatoria in Italia dal 1988, ma ancora poco si è fatto in questo senso, nonostante la pericolosità di questi materiali.
Le pile esauste si degradano, liberando i metalli pesanti che si depositano nel terreno e nelle acque, con gravi danni per flora e fauna.
Dal 1994 il COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo Esauste e Rifiuti Piombosi, oggi più semplicemente Consorzio Nazionale Batterie Esauste, ha iniziato la raccolta delle batterie, provenienti da officine meccaniche e da grandi industrie, che vengono trasportate negli impianti di inertizzazione, private dei metalli pesanti che contengono, e rese innocue per l’ambiente.
Il Decreto Legislativo 188/2008[2] prevede l’attribuzione esclusiva della responsabilità della raccolta, trattamento e riciclo e/o smaltimento dei rifiuti ai produttori di batterie e accumulatori, ai quali fa obbligo di istituire e finanziare adeguati sistemi in grado di garantire l’intera filiera: dalla raccolta, al trattamento, al riciclo e/o smaltimento finali. COBAT è riconosciuto dall’art. 20 come "sistema di raccolta, trattamento e riciclo dell’intero comparto dei rifiuti di pile e accumulatori".

Impiegati in innumerevoli applicazioni, gli oli lubrificanti subiscono trasformazioni chimico-fisiche che li rendono inadatti a svolgere le funzioni cui erano destinati, per cui vanno sostituiti.
L’olio lubrificante ha origine petrolifera ed è quindi un prodotto prezioso che deve essere recuperato ecologicamente per favorire il risparmio di una fonte esauribile di energia. L’olio usato è per la quasi totalità riutilizzabile come prodotto di basi lubrificanti o come combustibile.
Nel 1982 è stato istituito il Consorzio Obbligatorio per gli Oli Usati i cui compiti sono: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla raccolta e l’eliminazione degli oli usati, assicurare la raccolta e incentivare lo studio, la sperimentazione e la realizzazione di nuovi processi di trattamento e di impiego alternativo. Il Consorzio è in grado di intervenire su tutto il territorio nazionale. Dal 2001 è operativo anche il CONOE - Consorzio Obbligatorio Nazionale per la raccolta e il trattamento degli Oli e grassi vegetali e animali Esausti.

Farmaci

I prodotti farmaceutici appartengono alla categoria dei “rifiuti urbani pericolosi” e quindi necessitano di tecniche di smaltimento appropriate. La parte di prodotto che pone problemi sul piano dello smaltimento è quella costituita dai cosiddetti “principi attivi” (sostanze chimiche ad attività farmacologica). In discarica, mischiati ai normali rifiuti, possono dar luogo a emanazioni nocive e moleste e inquinare il liquido che si accumula sul fondo della discarica. I farmaci scaduti possono produrre negli inceneritori fumi di scarico per i quali sono necessari sistemi di neutralizzazione diversi da quelli previsti per i rifiuti ordinari.
I medicinali vanno quindi raccolti in appositi contenitori presenti nelle farmacie; di qui verranno portati presso imprese che provvedono al loro smaltimento.

L’educazione ambientale

L’educazione ambientale ha lo scopo di far comprendere ai singoli cittadini il ruolo chiave da essi rappresentato nella tutela e gestione dell’ambiente.
Il problema dei rifiuti è tra i più importanti, perché riguarda comportamenti quotidiani che sono alla portata di tutti e sui quali quindi è più semplice agire.
Senza la collaborazione nella corretta separazione domestica dei rifiuti non ci può essere un buon funzionamento dell’intero sistema di raccolta e di recupero dei materiali.
E’ poi importante cambiare le proprie abitudini introducendo nuove pratiche quotidiane. Per esempio, limitare l’uso della plastica utilizzando altri materiali, come vetro, carta e cartone; comprare confezioni ricaricabili di prodotti; fare la spesa con sacchetti di tela; riutilizzare quanto più possibile gli oggetti per usi differenti.
Sul territorio nazionale sono stati attivati progetti sperimentali che si muovono nell’ottica del riciclo e del riuso e stanno nascendo alcuni punti di distribuzione di detergenti alla spina in supermercati e botteghe del commercio equo e solidale, che consentono il riutilizzo dei flaconi di plastica.

I progetti di educazione ambientale perseguono quindi i seguenti obiettivi:

  • rendere le persone consapevoli dell’emergenza rifiuti;
  • far comprendere l’importanza della riduzione dei rifiuti;
  • incentivare riutilizzo, riciclo e trasformazione dei rifiuti.

Il Testo Unico sull’Ambiente (D.Lgs. 152/2006[3] ha affidato al Consorzio Nazionale Imballaggi la funzione di organizzare, in accordo con le pubbliche amministrazioni, le campagne di informazione ritenute necessarie per la realizzazione degli obiettivi di riciclo e di recupero degli imballaggi.
Il nuovo Accordo di Programma Quadro ANCI-CONAI, in vigore dal 1° Gennaio 2009 e valido fino al 2013, per la raccolta e il recupero dei rifiuti di imballaggio, pone particolare attenzione proprio agli aspetti legati alla comunicazione ai cittadini, che devono essere informati e sensibilizzati alla raccolta differenziata e all’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio.

[1] Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15/02/1997 - Supplemento ordinario n. 33.
[2] Decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188 “Attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3/12/2008 - Supplemento ordinario n. 268.
[3] Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14/04/2006 - Supplemento ordinario n. 96.

Riferimenti utili

  • MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - via Cristoforo Colombo 44 - 00147 Roma - tel. 0657221
    www.minambiente.it - Email: URP@minambiente.it
  • ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - URP: via Vitaliano Brancati 48 - 00185 Roma - tel.  0650071 (centralino ISPRA)
    www.isprambiente.it - Email: urp@isprambiente.it

Consorzi per il riciclo dei materiali

  • COBAT - Consorzio Nazionale Batterie e Accumulatori Esausti e pneumatici fuori uso - via Vicenza 29 1 - 00185 Roma - tel. 06487951
    www.cobat.it - Email: info@cobat.it
  • CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - via Pompeo Litta 5 - 20122 Milano - numero verde 800337799 (lunedì-venerdì 9.00-13.00/14.00-18.00) - Email: conai@conai.legalmail.it
    www.conai.org
    Al CONAI aderiscono i seguenti consorzi:
    • CIAL - Consorzio Imballaggi Alluminio - via Pompeo Litta 5 - 20122 Milano - tel. 02540291
      www.cial.it - Email: consorzio@cial.it
    • Consorzio Nazionale Riciclo Imballaggi Acciaio - via Pirelli 27 - 20124 Milano - tel. 0239800826
      www.consorzioricrea.org - Email: comunicazione@consorzioricrea.org
    • COMIECO - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - via Pompeo Litta 5 - 20122 Milano - tel. 02550241
      www.comieco.org - Email: info@comieco.org
    • COREPLA - Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica - via del vecchio Politecnico 3 - 20121 Milano - tel. 02760541
      www.corepla.it
    • COREVE - Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Vetro - piazza G.D. Bande Nere 9 - 20146 Milano - tel. 0248012961
      www.coreve.it - Email: info@coreve.it
    • RILEGNO - Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Recupero e il Riciclaggio degli Imballaggi di Legno - via Luigi Negrelli 24/A - 47042 Cesenatico (FO) - tel. 0547672946
      www.rilegno.org - Email: info@rilegno.org
  • CONOE - Consorzio Nazionale Obbligatorio Raccolta e Trattamento Oli e Grassi Vegetali e Animali Esausti - via Serbelloni 2 - 20122 Milano - tel. 0276280760
    www.consorzioconoe.it - Email: segreteria@conoe.it
  • COOU - Consorzio Obbligatorio Oli Usati - via Virgilio Maroso 50 - 00142 Roma - numero verde 800863048
    www.coou.it - Email: segreteria@coou.it
  • ECOLAMP - Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione - via Paleocapa 7 - 20121 Milano -
    tel. 0237052935 - 6 - 7
    www.ecolamp.it - Email: ecolamp@ecolamp.it
  • POLIECO - Consorzio Nazionale per il Riciclaggio dei Rifiuti di Beni a base di Polietilene - piazza di Santa Chiara 49 - 00186 Roma - tel. 066896368
    www.polieco.it - Email: info@polieco.it

Informazioni locali

Enti e servizi

  • AMIAT - Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino - via Giordano Bruno 25 - 10134 Torino - numero verde 800017277 (utile anche per richiedere il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti: lunedì-venerdì 8.00-17.00) - tel. 0112223111 (centralino)
    www.amiat.it - Email: posta@amiat.it - PEC: protocollo@pec.amiat.it
    Dal sito è possibile scaricare “l’Ecovademecum”, che contiene tutte le informazioni sulla raccolta differenziata, tradotto in 7 lingue (inglese, francese, arabo, cinese, rumeno, spagnolo, albanese).
    Sempre sul sito si trovano gli indirizzi degli ECOCENTRI dove i cittadini possono disfarsi gratuitamente di: materiali recuperabili e rifiuti urbani pericolosi, rifiuti ingombranti, batterie esauste, rifiuti domestici pericolosi, piccoli quantitativi di materiali di demolizione, oli esausti provenienti da auto e moto.
  • ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte - via Pio VII 9 - 10135 Torino - numero verde 800518800 (solo da telefono fisso) - tel. 011196801111 (centralino per chiamate da fuori Regione o da cellulare) - Orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì 10.00-12.00; mercoledì 14.00-16.00
    www.arpa.piemonte.it - Email: urp@arpa.piemonte.it - PEC: urp@pec.arpa.piemonte.it
  • ASSESSORATO ALL’AMBIENTE - Regione Piemonte - Direzione Regionale 10, Settore Programmazione e Gestione Rifiuti - via Principe Amedeo 17 - 10123 Torino - tel. 0114321413
    www.regione.piemonte.it/governo/org/A16.htm    - Email: territorio-ambiente@regione.piemonte.it
  • INFORMAMBIENTE - Città di Torino - Divisione Ambiente - via Padova 29 - 10152 Torino - numero verde 800017277 - Orario numero verde: lunedì-venerdì 9 -17
    www.comune.torino.it/ambiente - Email: informa.ambiente@comune.torino.it
    Lo sportello non è aperto al pubblico, ma è attivo il servizio di informazioni telefoniche.
  • MUSEO A COME AMBIENTE - corso Umbria 90 - 10144 Torino - tel. 0110702535 - Orario: segreteria per prenotazioni: lunedì-venerdì 10.00-16.00. Visite museo: lunedì-venerdì 9.00-17 (solo scuole e gruppi di almeno 13 persone); sabato e domenica 14.00-19.00 (famiglie e visitatori singoli. I minori di 14 anni devono essere accompagnati da un adulto).
    www.museoambiente.org - Email:info@acomeambiente.org
  • SPORTELLO AMBIENTE - Città Metropolitana di Torino - corso Inghilterra 7 - 10138 Torino - tel. 0118616500-01-02 - Orario: lunedì-venerdì 9.30-12.30; mercoledì 9.20-12.30/13.30-16.30
    www.cittametropolitana.torino.it/cms/ambiente/sportello-ambiente - Email: sportamb@cittametropolitana.torino.it
  • TRIBU' TRICICLO BICI URBANE - RIPARAZIONE E RIUSO BICICLETTE: c/o Ecocentro - via Arbe 12 - 10136 Torino - tel. 0112223514 - 3484521890 - Orario: mercoledì, giovedì e venerdì 15.30-18.30; sabato 9.30-13.00/14.30-18.30.
    www.triciclo.com/bici-triciclo.html - Email: tribu@triciclo.com
    Presso l'Ecocentro è possibile trovare bici usate, ricambi e accessori e far riparare le biciclette.
  • TRICICLO - CENTRO PILOTA PER RIUSO, RICICLO ED EDUCAZIONE AMBIENTALE - via Regaldi 7/11 - 10154 Torino - tel. 0112476311 (uffici della Cooperativa e per sgomberi) - 3487613324 (mercato dell'usato) fax 0112472230 - Orario: giovedì e venerdì 15.30-19.00; sabato 11.00-13.00/15.30-19.00
    www.triciclo.com - Email: info@triciclo.com
  • T.RICICLO Torino - S.Francesco da Paola 29H - 10153 Torino - tel. 011883916 - Orario: lunedì-venerdì 10.00-13.30/15.30-19.30 ; sabato 10.00-14.00
    www.triciclo.biz/torino - Email: info.torinocentro@triciclo.it
    Negozio dedicato al riutilizzo di abbigliamento e articoli per bambini. E' possibile acquistare, a costi accessibili, vestiti, giocattoli e articoli per l'infanzia usati, ma in ottimo stato. Pezzi unici vengono portati in conto vendita dai clienti-fornitori, durante le due principali stagioni "primavera-estate" e "autunno-inverno", assicurando una presenza costante di circa 3.000 pezzi tra capi di abbigliamento, carrozzine, seggioloni, girelli, seggiolini per auto, giochi e libri.

Data la grande quantità di leggi in materia ambientale, riportiamo di seguito solo quelle ritenute più importanti ai fini di questa scheda.