Difesa dell'ambiente e degli animali

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Aggiornamento: 
Febbraio 2016
Istituzioni e associazioni a salvaguardia dell’ambiente e degli animali.

Premessa

L’ambiente e le sue condizioni hanno effetti significativi sulla salute degli esseri viventi e molte malattie e decessi sono dovuti alle diverse forme di inquinamento. La situazione ambientale è sempre più critica: effetto serra, surriscaldamento del pianeta, desertificazione, piogge acide, scioglimento dei ghiacci, frane e alluvioni. Questi fenomeni sono per lo più provocati dalle attività umane legate alla vita quotidiana. Per la salvaguardia del pianeta Terra, degli animali che la popolano e della stessa comunità mondiale, è oggi fondamentale un’inversione di tendenza. Ogni persona deve responsabilizzarsi e farsi carico, insieme alle altre, della difesa dell’ambiente in cui vive, denunciando violazioni alle leggi e cercando di non contribuire ulteriormente al degrado ambientale. 

Inquinamento dell’aria

Preservare la qualità dell’aria è fondamentale sia per la salute, sia per prevenire gli effetti nocivi dell’inquinamento ambientale, come i danni alle colture o l’alterazione della fascia di ozono, con il conseguente riscaldamento dell’atmosfera terrestre. La causa principale dell’inquinamento atmosferico è costituita dalle emissioni dovute a varie attività: traffico veicolare, impianti termici e impianti industriali. Nelle aree urbane la maggior produzione di inquinamento da monossido di carbonio è dovuta al traffico automobilistico. L’introduzione delle marmitte catalitiche (obbligatorie dal 1992) ha ridotto alcune emissioni, ma non le ha eliminate del tutto. Anche alcuni composti della benzina “verde” non sono affatto innocui. Le misure urgenti e possibili concernono l’incremento dell’utilizzo delle biciclette, di veicoli elettrici o che utilizzano combustibili meno inquinanti (ad esempio il metano), la riorganizzazione del trasporto pubblico, l’allargamento delle aree pedonali, l’estensione delle zone a traffico limitato e delle piste ciclabili. Su scala globale il problema dell’inquinamento atmosferico è stato affrontato nel 1997 con l’approvazione del Protocollo di Kyoto, firmato da diversi paesi con l’obiettivo della riduzione dell’emissione di gas a effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta e dei cambiamenti climatici che ne derivano.Arpa Piemonte aggiorna quotidianamente una pagina del sito della Città Metropolitana dedicata all'Ambiente  dove è pubblicato lo schema  dell'Indice Previsionale di Qualità dell'Aria (IPQA). Questo indice esprime in modo sintetico e previsionale lo stato della qualità dell'aria attraverso una modalità cromatica e numerica dell'area torinese.

Inquinamento dell’aria

Inquinamento delle acque

La metà dei cittadini italiani non può disporre dell’acqua presente sul territorio, perché i livelli di inquinamento sono troppo alti.
L’aumento dell’inquinamento delle acque e delle falde sotterranee è dovuto principalmente a immissione nelle stesse di scarichi di liquami fognari urbani, di residui di lavorazioni industriali, degli allevamenti animali e di acque piovane che hanno raccolto sul terreno prodotti chimici nocivi usati in agricoltura, come diserbanti e pesticidi.
L’Unione Europea ha lanciato una sfida in materia di pianificazione, gestione e tutela delle risorse idriche e dell’ambiente acquatico. Gli usi delle acque, in base alle direttive europee, devono essere indirizzati al risparmio e al rinnovo, in modo da non recare pregiudizio al patrimonio idrico e all’ambiente, all’agricoltura, alla fauna e alla flora.
Regioni, province e comuni, in attuazione delle direttive dell'Unione Europea, hanno dato il via a vari studi, sistemi e reti di monitoraggio, progetti per l’osservazione e il controllo delle acque di superficie e sotterranee ai fini della loro salvaguardia.

A livello nazionale, preposto a occuparsi della materia è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

A livello regionale, si occupano delle questioni ambientali gli assessorati per l’ambiente e i dipartimenti dell’ARPA - Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, spesso in collaborazione con le Università degli Studi, le Aziende Sanitarie Locali e i Laboratori di Sanità Pubblica.

Inquinamento acustico

Un altro tipo di inquinamento, conosciuto soprattutto da chi vive nelle città, è quello acustico o “da rumore”, dovuto a molteplici cause: traffico veicolare, soprattutto, ma anche cantieri stradali, passaggi frequenti di aerei o elicotteri, macchinari industriali.

La legge in materia di tutela dall’inquinamento acustico, definisce i valori massimi di emissione e stabilisce obiettivi di tutela attraverso progetti di prevenzione e risanamento a medio e lungo termine.
In generale, alcuni studi affermano che il rumore è il principale fattore di rischio di invecchiamento e agisce su tutto l’organismo. Oggi in Italia, una persona su due vive in un ambiente troppo rumoroso e una su sei è sottoposta a inquinamento acustico che disturba la salute con danni, in particolare per il sistema cardiovascolare.
Studi scientifici hanno dimostrato che, per preservare la salute dell’individuo, la soglia di rumore tollerabile dovrebbe raggiungere massimo i 55 decibel (dB) in ambiente esterno di giorno e i 40 dB di notte e attorno ai 30-35 dB in ambienti chiusi, mentre i limiti europei prevedono un tetto di 65 decibel di giorno e 55 di notte.
I principali interventi di prevenzione e risanamento dovrebbero consistere in:

  • pianificazione territoriale del traffico e dei trasporti (veicoli elettrici, divieto di traffico aereo in ore notturne, delimitazioni al traffico urbano...);
  • introduzione di norme specifiche (standard di impatto ambientale, di emissioni rumorose, di isolamento acustico...);
  • abbattimento del rumore nelle zone maggiormente inquinate (barriere acustiche e terrapieni, asfalti fonoassorbenti…);
  • incentivi economici all’adozione di “comportamenti silenziosi” attraverso campagne di informazione e aiuti per la ricerca di tecnologie a bassa rumorosità.

Inquinamento luminoso

Per inquinamento luminoso si intende qualsiasi alterazione della quantità naturale di luce presente di notte nell’ambiente esterno dovuta all’immissione di luce.

Le indicazioni di base per la sua riduzione sono:

  • spegnere la luce quando non serve;
  • orientare le lampade che illuminano gli esterni in modo da colpire solo il bersaglio da illuminare;
  • usare lampade progettate in modo da non dirigere la luce verso l'alto o sopra l'orizzonte;
  • non installare impianti luminosi superiori alle necessità;
  • tenere sotto controllo l'inquinamento atmosferico. Le particelle che compongono l'atmosfera terrestre diffondono tutta la luce che ricevono, per cui anche l'inquinamento atmosferico ha un suo ruolo e un'atmosfera tersa e pulita giova a ridurre l'inquinamento luminoso.

Elettrosmog

E' una forma di inquinamento subdola, perché non immediatamente percepibile dai nostri sensi. E' l'inquinamento causato da campi elettromagnetici generati da elettrodotti ad alta tensione. Le conseguenze di questi campi, che possono penetrare anche nelle case, possono essere anche gravi per la salute.

La materia è regolata da una “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, con lo scopo di tutelare la salute dei lavoratori e della popolazione dagli effetti dell’eccessiva esposizione.
Questa legge riguarda tutti gli impianti (civili, industriali e di polizia) e tutti gli elettrodotti (compresi impianti per telefonia mobile, radar e impianti per radiodiffusione).
Decreti attuativi successivi hanno determinato i limiti di esposizione all’elettrosmog e i limiti di attenzione nei luoghi “adibiti a permanenze prolungate” (case, uffici, scuole).
Gli effetti dei campi elettromagnetici sull’organismo umano sono noti da tempo.
Le onde ad alta frequenza (antenne radiotelevisive e per telefonia cellulare) possono provocare il surriscaldamento di alcune parti del corpo, soprattutto quelle più ricche d’acqua, come cristallino dell’occhio e testicoli, provocando così cataratta e sterilità maschile.
Le onde a bassa frequenza (cavi ad alta tensione, trasformatori ed elettrodomestici) possono indurre correnti elettriche nell’organismo e alterare così il funzionamento del cuore e del sistema nervoso.
In teoria questi effetti si sviluppano se si superano soglie di sicurezza e quindi, se un impianto viene costruito nel rispetto della legge, non dovrebbero esserci rischi legati agli effetti immediati.
Diversi studi sugli effetti a lungo termine hanno accertato danni per la salute (leucemie) derivanti dall’esposizione alle basse frequenze, mentre per quanto concerne le onde ad alta frequenza i dati non sono ancora certi.
Gli interventi possibili riguardano quelle zone in cui c’è una permanenza prolungata delle persone nelle vicinanze di elettrodotti. Per le strutture già esistenti si può ipotizzare di costruire a distanze minime adeguate. Per edifici che già si trovano nei pressi di elettrodotti esistono tecniche di riduzione dell’esposizione: per esempio l’isolamento aereo o sotterraneo dei cavi e l’innalzamento dei tralicci.
Per le alte frequenze le amministrazioni locali dovrebbero identificare zone idonee e non idonee alle installazioni, garantire l’utilizzo di tecniche adatte a ridurre le esposizioni e provvedere allo spostamento delle strutture situate in zone non idonee.

Le associazioni

Numerosi sono gli enti impegnati nella tutela dell’ambiente e nella protezione degli animali in Italia e agiscono con modalità operative differenti tra loro: dall’azione sul campo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche ambientali.

Le principali organizzazioni internazionali hanno sedi e sezioni diffuse in modo capillare su tutto il territorio italiano. Se si è interessati ad agire concretamente è possibile contattare le associazioni, che spesso vivono solo grazie a contributi di privati e al lavoro dei volontari. Il proprio impegno personale può così contribuire concretamente per migliorare la situazione ambientale o le condizioni di vita degli animali.

Ecco un elenco di alcune associazioni, ambientaliste e animaliste in Italia.

Associazioni ambientaliste

  • Amici della Terra
    Promuove politiche e comportamenti orientati alla protezione dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile attraverso campagne di opinioni, progetti, informazione e iniziative sul territorio.
    Sede nazionale: via Ippolito Nievo 62 - 00153 Roma - tel. 066875308 - 066868289
    www.amicidellaterra.it - Email: info@amicidellaterra.it
  • FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano
    Fondazione impegnata nella tutela, salvaguardia e cura del patrimonio artistico e naturalistico italiano.
    Sede: via Carlo Foldi 2- 20135 Milano - tel. 024676151
    www.fondoambiente.it - Email: internet@fondoambiente.it
  • Federazione Nazionale Pro Natura
    Nata in Valle d'Aosta nel 1948 pr volontà di alcuni naturalisti direttamente impegnati alla salvaguardia dell'ambiente, è una federazione fra associazioni, enti e organizzazioni che operano in Italia per la conservazione della natura e delle sue risorse e per la promozione di una cultura ecologista.
    Sede: via Pastrengo 13 - 10128 Torino - tel. 0115096618
    www.pro-natura.it - Email: info@pro-natura.it
  • Greenpeace Italia
    Fondata nel 1986, opera a livello internazionale attraverso i suoi gruppi d'appoggio, in un’ottica pacifista, per proteggere l'ambiente dall'inquinamento nucleare e tossico e per fermare le stragi di balene, delfini, foche e di altre specie in via di estinzione.
    Sede: via della Cordonata 7 - 00187  Roma - tel. 0668136061
    www.greenpeace.org/italy/it - Email: info.it@greenpeace.org
  • Italia Nostra
    Dalla sua fondazione, nel 1955, lavora per la realizzazione di una rete efficiente di parchi; per il rispetto dei piani paesistici; per la difesa di coste, mare, isole; per la qualità delle acque e dell'aria; per il risparmio energetico e lo sviluppo di risorse alternative.
    Sede nazionale: viale Liegi 33 - 00198 Roma - tel. 068537271
    www.italianostra.org - Email: info@italianostra.org
  • Legambiente
    Si occupa di tutela dell'ambiente, difesa della salute dei cittadini, salvaguardia del patrimonio artistico italiano.
    Sede: via Salaria 403 - 00199 Roma - tel. 06862681
    www.legambiente.it - Email: legambiente@legambiente.it
  • WWF Italia - World Wildlife Fund
    Associazione attiva dal 1966, fortemente presente sul territorio grazie a più di 200 strutture territoriali dove operano attivisti che agiscono con azioni di denuncia, vigilanza o di sensibilizzazione verso i cittadini.
    Sede: via Po 25/C - 00198 Roma - tel. 06844971
    www.wwf.it - Email: wwf@ww.it

Associazioni animaliste

  • Animalisti Italiani
    L'associazione nasce nel 1998, promuovendo in Italia le campagne della PETA - People for the Ethical Treatment of Animals. Si batte per il riconoscimento dei diritti degli animali e contro ogni forma di sfruttamento e violenza.
    Sede: via Tommaso inghirami 82 - 00179 Roma - tel. 067804171
    www.animalisti.it - Email: comunicazione@animalisti.it
  • ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali
    Obiettivo dell'associazione è proteggere tutti gli animali da maltrattamenti, sevizie e attività che siano causa di sofferenza; prevenire il randagismo tramite campagne di sensibilizzazione e interventi di sterilizzazione; contrastare e impedire le attività che comportano l'uccisione di animali: caccia, pesca, vivisezione.
    Sede: via Attilio Regolo 27 - 00192 Roma - tel. 063242873
    www.enpa.it - Email: enpa@enpa.org
  • LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia
    È nata nel 1978 con lo scopo di promuovere l'abolizione della caccia, la difesa della fauna, la conservazione e il ripristino dell'ambiente con iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali.
    Sede nazionale: via Solari 40 - tel.0247711806 - 20144 Milano
    Piemonte: Strada Comunale della Varda 55 - 100 Collegno (Torino) - cell.3336494690 (orario:15.00-19.00) - lacpiemonte@abolizionecaccia.it
    www.abolizionecaccia.it - Email: info@abolizionecaccia.it
  • LAV - Lega Anti Vivisezione
    Nata nel 1977, opera per l'abolizione totale della vivisezione, la protezione degli animali, l'affermazione dei loro diritti, la difesa della biodiversità e dell'ambiente, la lotta alla zoomafia.
    Sede: viale Regina Margherita 177 - 00198 Roma - tel. 064461325
    www.lav.it - Email: info@lav.it
  • LEAL - Lega Antivisezionista
    Nasce nel 1978 con lo scopo di abolire la vivisezione e la sua sostituzioe con altri mezzi altrettanto sicuri scientificamente ma eticamente accettabili.
    Sede nazionale: via Settala 2 - 20124 Milano - tel. 0229401323
    www.leal.it - Email: info@leal.it
  • Lega Nazionale per la Difesa del Cane
    Opera per la tutela dei diritti degli animali da compagnia, l'impostazione e il miglioramento di un corretto rapporto uomo/animale e per l'approvazione di leggi in favore degli animali.
    Sede nazionale: via Bazzini 16 - 20131 Milano - tel. 0226116502
    www.legadelcane.org - Email: info@legadelcane.org
  • LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli
    Fondata nel 1966 si occupa di conservazione della natura (specie animali e habitat) con particolare riferimento agli uccelli.
    Istituisce e gestisce oasi naturali e centri specializzati nella cura, protezione e reintroduzione di specie rare o minacciate.
    Sede nazionale: via Udine 3/a - 43122 Parma - tel. 0521273043
    www.lipu.it - Email: info@lipu.it
  • OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali
    Scopo primario dell’OIPA è l’abolizione della vivisezione in tutti gli stati del mondo e la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento. Interviene nella difesa dell'ambiente quando precarie condizioni ecologiche mettono a rischio la salute di uomini e animali.
    Sede nazionale  via Gian Battista Brocchi 11 - 20131 Milano - tel. 026427882
    www.oipa.org - Email: info@oipa.org
  • VITA DA CANI
    Associazione di volontariato che opera in difesa dei diritti animali. Si batte contro l'abbandono, il randagismo, la vivisezione, il traffico di animali e ogni forma di sfruttamento e maltrattamento degli stessi.
    Sede: via Mattei 140 - Arese (MI) - tel. 0293871132 - 3490581076
    www.vitadacani.org - Email: vitadacani@vitadacani.org

 

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