Turismo responsabile

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Aggiornamento: 
Marzo 2016
Informazioni utili per organizzare vacanze consapevoli, solidali e sostenibili.

Introduzione

Il turismo è oggi una delle principali industrie del mondo: si calcola, infatti, che i viaggi siano la seconda voce di spesa dopo i generi alimentari.
In conseguenza della crescita esponenziale dei flussi turistici, è bene tener conto del fatto che affrontare un viaggio in maniera non consapevole può provocare effetti dannosi sulle popolazioni, sull’ambiente, sulla cultura e sull’economia locali.
Infatti, un consistente aumento del turismo nei paesi del Terzo Mondo o in quelli in via di sviluppo porta a un aumento del costo della vita e, di conseguenza, all’impoverimento degli abitanti del luogo. Spesso si tende a sottovalutare la questione, affermando banalmente che l’industria del turismo crea posti di lavoro. Questo è vero solo in parte, perché la domanda turistica è tutt’altro che stabile: ciò significa che vincolare l’economia di un paese alla sola industria del turismo è assai rischioso. Inoltre, sono pochissimi i proventi derivanti dalle attività lasciati dai tour operator alle comunità locali.
Altrettanto dannoso è l’impatto che gli impianti turistici possono avere sull’ambiente e sull’ecosistema: si pensi all’inquinamento provocato dagli scarichi delle strutture ricettive, alla distruzione della flora, alla diminuzione della quantità di acqua potabile per le popolazioni locali.
Il turismo può essere una risorsa importante per lo sviluppo sostenibile di molte comunità solo se esse vengono attivamente coinvolte e se i benefici economici sono equamente distribuiti. Favorendo l’occupazione, infatti, si accresce la consapevolezza tra le popolazioni locali della necessità di tutelare l’ambiente e le tradizioni culturali.
Obiettivo del turista responsabile deve essere, dunque, quello di intraprendere un viaggio nel totale rispetto del paese ospitante.

Turismo responsabile o equoturismo

Il concetto di turismo responsabile (o equoturismo) si sviluppa a partire dalla fine degli anni Ottanta. La caratteristica principale di questo modo di viaggiare è rappresentata dalla consapevolezza di sé e delle proprie azioni nel pieno rispetto delle popolazioni locali e del loro benessere.
In Italia si è iniziato a parlare di equoturismo a metà degli anni Novanta. Nel 1998 nasce l’AITR - Associazione Italiana Turismo Responsabile, che opera per promuovere questa forma alternativa di turismo sia sul territorio nazionale sia all’estero. Essa ha sottoscritto un documento denominato Turismo responsabile: carta d’identità per viaggi sostenibili, che è il primo codice etico riferito esplicitamente al turismo in Italia e riassume i comportamenti di fondo del turista responsabile.
Tra le principali finalità:

  • promuovere un turismo maggiormente equo nella distribuzione dei benefici economici, rispettoso delle comunità locali e a basso impatto ambientale;
  • focalizzare l’attenzione sulla relazione fra turisti, industria turistica e comunità d’accoglienza;
  • favorire una maggiore disponibilità di adattamento ad abitudini e stili di vita diversi dai propri;
  • promuovere un turismo d’incontro tra i popoli;
  • agevolare l'interscambio tra le culture;
  • educare al rispetto delle diversità naturali e culturali;
  • costruire una reale alternativa al turismo di massa.

Oggi, in Italia, sono numerose le associazioni che organizzano viaggi solidali. Si differenziano dai grandi tour operator in quanto propongono di alloggiare non in grandi strutture ricettive - ad esempio, villaggi turistici e alberghi esclusivi - ma in piccole strutture familiari, di utilizzare il più possibile i mezzi di trasporto locale per piccoli e medi spostamenti e di preferire la cucina locale a quella internazionale importata dai paesi esteri. Tutto ciò consente al viaggiatore di calarsi completamente nella realtà sociale e culturale del paese visitato e di avere maggiori possibilità di incontro e di scambio con gli abitanti del luogo. Queste associazioni, inoltre, incoraggiano il coinvolgimento delle comunità locali - enti pubblici, imprese di settore, associazioni, singoli cittadini - nell’organizzazione delle attività turistiche con lo scopo di instaurare rapporti stabili di cooperazione solidale, rispettando il diritto delle comunità locali di decidere sulle modalità di promozione turistica nel proprio territorio. E’ bene sottolineare che circa il 40% del costo del viaggio viene speso direttamente nel paese interessato e rappresenta una reale forma di guadagno per le imprese locali.
Prima della partenza è buona consuetudine partecipare a una serie di incontri con i compagni di viaggio e l’accompagnatore turistico per avere informazioni sul luogo di destinazione e per essere coinvolti attivamente nella preparazione del viaggio.

Turismo ecologico o ecoturismo

L’ecoturismo non è ancora particolarmente diffuso e rappresenta solo una piccola fetta del mercato turistico generale. E’ vero, tuttavia, che la consapevolezza ambientale in questo ambito è in netto aumento, in risposta a un crescente interesse da parte dei turisti per gli aspetti floristici e faunistici di un paese. A questo proposito, è necessario precisare che esiste una sottile differenza tra ecoturismo e turismo naturale; quest’ultimo, infatti, è una forma di turismo in cui la motivazione principale è costituita prevalentemente dall’osservazione e dalla conoscenza della natura. In sostanza si tratta sì di una “vacanza verde”, vissuta però senza troppa consapevolezza di quale impatto i turisti possano avere sulle risorse naturali di una zona specifica. L’ecoturismo, invece, unisce al desiderio di preservare l’ambiente anche quello di conoscenza dei popoli e delle culture tradizionali dei territori di destinazione.
Si definisce, dunque, ecoturismo una modalità di viaggio basata sulla protezione del patrimonio ambientale, sulla conservazione della biodiversità, sulla conoscenza e sul rispetto delle culture locali e dei siti archeologici, storici e scientifici in Italia e all’estero.
Un discorso a parte meritano l’ittiturismo e il pescaturismo, con cui si intende non solo contribuire alla realizzazione di proposte turistiche di qualità nel rispetto della fauna e della flora marine, ma anche offrire delle reali alternative economiche ai pescatori, favorendo così la diminuzione dell’impatto che la pesca produce sulle risorse ittiche dei nostri mari.
Le associazioni operanti nel settore dell’ecoturismo, quindi, lavorano attivamente per:

  • una corretta valorizzazione del patrimonio naturale di un paese;
  • la protezione delle specie in via di estinzione in molte parti del mondo;
  • la limitazione degli impatti negativi dell’inquinamento e degli sprechi sull’ambiente;
  • la salvaguardia degli ecosistemi;
  • la preservazione delle aree naturali.

Per ulteriori informazioni sulle associazioni di settore e sulle loro proposte turistiche, si consiglia di consultare il capitolo Riferimenti utili.

Riferimenti utili

  • www.carpooling.it - portale italiano gratuito di carpooling, dedicato a coloro che vogliono viaggiare insieme con lo scopo di risparmiare e di promuovere una mobilità sostenibile. Attraverso la banca dati è possibile consultare oltre 600.000 richieste/offerte di viaggio in Europa e nel mondo.
  • www.ecotourism.org - sito di TIES - The International Ecotourism Society, un’organizzazione che promuove in tutto il mondo i principi fondamentali dell’ecoturismo.
  • www.ecoturismo-italia.it - portale dell’associazione Ecoturismo Italia, che ha come scopo la promozione dell’ecoturismo in Italia e all’estero.
  • www.econ-pol.unisi.it/opts - sito dell’Osservatorio per il Turismo Sostenibile presso l’Università degli Studi di Siena.
  • www.ecoage.it/ecoturismo.htm - portale ecologista indipendente.
  • www.eco-turismo.it - sito dedicato al turismo eco-bio. Si trovano proposte turistiche e i contatti di strutture ricettive in tutta Italia.
  • www.unimondo.org - sito della testata giornalistica on-line Unimondo che fornisce informazioni sui temi della pace, dello sviluppo sostenibile, dei diritti umani e dell’ambiente. La sezione dedicata al turismo responsabile si trova in Guide - Sviluppo.