Economia solidale
Il Commercio Equo e Solidale
Il commercio equo e solidale si basa sull’idea che sia possibile una forma di economia alternativa, fondata sulla solidarietà con i paesi economicamente meno sviluppati. Le merci vengono acquistate direttamente dai produttori locali, senza intermediazioni, garantendo loro un giusto guadagno.
Un ulteriore scopo di questo tipo di commercio è quello di favorire lo sviluppo delle economie locali e delle comunità a loro legate, anche attraverso la creazione di reti di collaborazione fra singoli produttori. Una parte dei guadagni viene investita nell’impresa stessa. Il rimanente, distribuito alle famiglie, serve a migliorare le loro condizioni di vita e, complessivamente, quelle della comunità.
Inoltre produttori e acquirenti del prodotto devono rispettare una serie di regole, fra cui il divieto del lavoro minorile, l’impiego di materie prime rinnovabili, il rispetto per l’ambiente.
La prima centrale italiana di importazione nasce nel 1987 a Bolzano. Attualmente le Botteghe del Mondo, che sono il canale di diffusione delle tematiche e dei prodotti del Commercio Equo e Solidale, sono presenti su quasi tutto il territorio nazionale e spesso vengono gestite da organizzazioni basate sul volontariato.
Le Botteghe del Mondo acquistano le merci tramite alcune strutture di importazione, come CTM Altromercato di Bolzano, Liberomondo di Roreto di Cherasco (CN), Commercio Alternativo di Ferrara, Equoland di Calenzano (FI), Equomercato di Cantù (CO), RAM di Avegno (GE), Altraqualità di Chiesuol del Fosso (FE) e Roba dell'Altro Mondo di Carasco (GE). Alcune importanti associazioni, nazionali (come ACLI, Manitese, ARCI) e internazionali, hanno dato vita a TransFair, ora Fairtrade. E’ un'organizzazione, attiva in 24 paesi europei ed extraeuropei, che non vende direttamente prodotti, ma fa da organo di garanzia, certificazione e controllo delle merci in vendita. Per maggiori informazioni consulta il sito: http://www.fairtradeitalia.it
Nel 2005, inoltre, l’AGICES - Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale - ha approvato la nuova stesura della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, che definisce gli obiettivi condivisi da tutte le organizzazioni italiane che operano nel settore. E’ possibile scaricare il documento dal sito dell’associazione: http://www.agices.org
I punti vendita del commercio equo e solidale non sono distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale. I principali prodotti acquistabili nelle botteghe sono gli alimentari (fra cui caffè, tè, miele, cioccolato, zucchero, biscotti, cereali, conserve), l’artigianato (abbigliamento, giocattoli, ceramiche, arredamento) e i prodotti per l’igiene personale e della casa. Per saperne di più si suggerisce la lettura di:
- Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al risparmio responsabile, Bologna, Emi Edizioni, 2003;
I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)
I GAS - Gruppi di Acquisto Solidale - sono costituiti da persone che acquistano all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune e li ridistribuiscono fra di loro. La scelta dei fornitori viene effettuata in base a criteri etici, sociali e ambientali, al fine di promuovere:
- l'acquisto di prodotti locali, da una parte per ridurre l'inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce, dall'altra per favorire la conservazione e il recupero delle tradizioni locali e incentivare l’attività dei piccoli produttori;
- il consumo di beni prodotti nei paesi in via di sviluppo;
- il consumo di prodotti biologici, ecologici ed ecocompatibili;
- la pratica del riciclo di imballaggi e confezioni per diminuire l’impatto ambientale.
Il funzionamento di base di un gruppo d’acquisto prevede che i suoi membri definiscano i prodotti su cui effettuare gli acquisti collettivi. In base ai fornitori scelti, ciascuno stila proprio ordine. Con cadenza periodica e a turno, uno dei componenti del gruppo raccoglie le liste della spesa ed effettua un ordine collettivo collettivo. Quando arriva la merce, i prodotti vengono consegnati nei "punti di snodo", dove ogni acquirente può effettuare il ritiro e pagare la sua parte dell’ordine.
Il primo GAS italiano si forma nel 1994, a Fidenza. Nel 1997 nasce la Rete nazionale di collegamento dei GAS, che associa nuclei attivi sul territorio nazionale reti locali. La legge finanziaria 2008 ha istituito ufficialmente i Gruppi di Acquisto Solidale, riconoscendo che le attività svolte da questi ultimi, unicamente a favore dei componenti dei gruppi, non hanno carattere commerciale, sia ai fini dell’applicazione delle imposte dirette, sia ai fini dell’applicazione dell’IVA[1].
Attualmente in Italia esistono circa un migliaio di gruppi tra cooperative del settore, associazioni non profit riconosciute e non riconosciute, gruppi spontanei e informali. Alcuni gruppi fanno capo alle botteghe del commercio equo e solidale. Per saperne di più, si consiglia la lettura di:
- Sara RAGUSA, A tutto GAS. Come aprire un Gruppo d’Acquisto Solidale e vivere meglio, Milano, Terre di Mezzo, [2010];
- Marino PEROTTA, Gruppi d’acquisto solidale. Cosa sono, come si costituiscono, come funzionano, Roma, Edizioni Lavoro, 2005;
- GASP. Gruppi di Acquisto Solidale e Partecipativo, Milano, Punto Rosso, 2009.
La cultura del mangiare sano
L’agricoltura biologica
L’agricoltura e l’allevamento biologici differiscono da quelli convenzionali per il loro ridotto utilizzo di prodotti di sintesi per concimare e combattere i parassiti, il rispetto della naturale fertilità del suolo, la tutela del benessere degli animali.
Questo tipo di coltivazioni e allevamenti sono normati dai Regolamenti CEE 1804/1999 e 834/2007, che stabiliscono una serie di regole precise.
In particolare, le aziende che scelgono il biologico devono convertire il loro sistema produttivo per rendere minimo l’impatto sull’ambiente, riducendo ogni forma di inquinamento, impiegando tecniche di risparmio idrico e incentivando l’impiego di energie rinnovabili. E’ escluso l’utilizzo di sostanze chimiche per la difesa delle piante e la fertilizzazione dei terreni, tranne quelle ammesse dal regolamento comunitario, così come è vietato produrre OGM (Organismi Geneticamente Modificati) o, ancora, ricorrere a trattamenti post-raccolta (ad esempio irrorare di antimuffa le bucce delle arance o spolverizzare le patate di antigermogliativi).
Per quanto riguarda le produzioni di origine animale, non sono consentiti gli allevamenti “senza terra”, perché le deiezioni degli animali sono un ottimo concime naturale, ma soprattutto perché le tecniche di allevamento devono essere tali da causare la minor sofferenza possibile agli animali e rispettare il loro benessere. L’alimentazione degli animali deve provenire in massima parte da coltivazioni biologiche. Sono banditi, in questo senso, anche i mangimi medicati, ossia arricchiti di antibiotici e ormoni per accelerare la crescita del bestiame. L’utilizzo di sostanze di sintesi e medicinali è consentito solo per specifiche esigenze veterinarie.
I prodotti di origine biologica hanno una diffusione piuttosto ampia su tutto il territorio nazionale, per cui è possibile acquistarli, oltre che direttamente in azienda o nei negozi specializzati, anche nei mercati in cui sono presenti i produttori bio, nei supermercati oppure attraverso il commercio elettronico.
Per essere sicuri che un prodotto sia effettivamente biologico, occorre leggere attentamente l’etichetta, in cui deve comparire la scritta Agricoltura Biologica - Regime di Controllo CE, accompagnata dalla sigla di uno degli Organismi di Controllo incaricati dall’Unione Europea di certificare i requisiti dei prodotti immessi sul mercato ed, eventualmente, dal logo comunitario. Quest’ultimo è stato introdotto dalla Commissione Europea nel marzo del 2004 e può essere utilizzato in maniera volontaria dai produttori, come garanzia che i loro metodi di produzione sono conformi alle norme UE.
Farmers' Market - I Mercati del Contadino
I Farmers' Market sono i mercati in cui gli agricoltori possono vendere i loro prodotti direttamente al consumatore. Il principio su cui si basano è quello della “filiera corta”, che prevede un rapporto diretto tra il produttore agricolo e il consumatore finale. Inoltre la merce viene trasportata una volta sola, con un risparmio dei costi di trasporto, una riduzione dell’inquinamento e un risparmio sul prezzo di vendita. I prodotti venduti, infine, sono più freschi.
I Farmers' Market sono stati istituiti ufficialmente solo con la Legge Finanziaria del 2007: “al fine di promuovere lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta”, anche se un precedente Decreto Legislativo del 2001[2] permetteva agli imprenditori agricoli di vendere direttamente i prodotti alimentari.
Finanza etica
La finanza etica[3]
si fonda su un modello alternativo a quello capitalistico tradizionale. L’obiettivo è la ricerca di una finalità sociale dell’attività finanziaria. Il Credito etico utilizza forme di investimento fatte nella comunità, in progetti e attività che portano beneficio diretto alla collettività, specialmente a quelle categorie di persone o imprese che più difficilmente riescono ad avere accesso al credito. Le caratteristiche della finanza etica sono la partecipazione diretta dei soci alla gestione e alla scelta dei finanziamenti da effettuare; la trasparenza sul modo in cui viene utilizzato il risparmio; un sistema di garanzie di tipo personale piuttosto che patrimoniale; un’attenzione prevalente nei confronti dei progetti delle organizzazioni del terzo settore.
E’ possibile identificare tre categorie di fondi esistenti:
- i fondi etici, basati sul criterio di evitare di finanziare le attività non in linea con l’etica di chi li promuove e/o di vincolare l’impiego dei risparmi alle imprese che dimostrano di ricercare il miglioramento dell’impatto sociale o ambientale della propria attività;
- i fondi del settore ambientale, che investono in imprese appartenenti al settore ambientale tradizionale, costituito da quattro principali tipi: gestione delle acque, riciclaggio dei rifiuti, tecnologie ambientali, recupero terreni abbandonati o consulenza ambientale;
- i “fondi verdi”, che investono principalmente tra le imprese che utilizzano energia pulita, nelle imprese agricole biologiche, nelle imprese di turismo ecologico e nelle imprese che offrono al dettaglio prodotti ecologici.
MAG - Mutue di Auto Gestione
Il progetto della banca “diversa” ha radici già a partire dagli anni ‘70 con la nascita delle MAG - Mutue di Auto Gestione, società cooperative che operano nell’ambito della finanza etica.
La prima MAG italiana nasce a Verona nel 1978, basando il suo statuto su una legge del 1886[4] tutt’ora in vigore, in cui viene approvata la costituzione legale delle Società di Mutuo Soccorso. Seguono, all’esperienza veronese, la MAG2 di Inzago (MI) (1980), la MAG4 a Torino (1987), la MAG6 a Reggio Emilia (1988) e le MAG Venezia (1992) e Roma (2005).
Obiettivo primario di una Mutua di Auto Gestione è quello di investire il denaro dei soci, che viene raccolto sotto forma di capitale sociale, per finanziare iniziative economiche autogestite: per esempio, offrire opportunità di finanziamenti etici e solidali oppure erogare prestiti con tassi d'interesse a condizioni di rientro vantaggiose. Una volta rientrati, i fondi vengono subito riutilizzati per nuovi finanziamenti o progetti.
L’organo principale è costituito dal Consiglio di Amministrazione, i cui membri vengono eletti durante le assemblee dei soci. Ogni socio ha diritto al voto e può partecipare sia alle assemblee periodiche sia alle riunioni del Consiglio; in questo modo viene garantita la massima trasparenza nell’ambito della gestione interna.
In seguito a provvedimenti legislativi contro il riciclaggio del denaro, le MAG hanno visto una limitazione della loro attività (per esempio a causa della necessità di dotarsi di un capitale sociale minimo di 1 miliardo, o a causa del divieto per le cooperative di raccogliere risparmio).
Le MAG sono state tra i fondatori del progetto per la costituzione della Banca Etica.
Banca Etica
La Banca Etica è un istituto bancario nato per supportare lo sviluppo di iniziative legate all’intervento nel sociale, capace di convogliare parte dei risparmi e delle disponibilità finanziarie dei cittadini verso un uso etico, rispettoso dell’ambiente, socialmente utile e a favore di quei progetti che mettono in primo piano le fasce deboli della popolazione.
I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti sono, dunque, la cooperazione sociale e le attività nel campo della tutela ambientale, della promozione dei diritti umani e culturali, della cooperazione internazionale e del Commercio Equo e Solidale. Sono esclusi invece finanziamenti a imprese che, ad esempio, producono armi o hanno legami con stati che non rispettano i diritti umani.
La Banca Etica offre alla propria clientela i normali servizi bancari, con tassi di interesse però leggermente più bassi rispetto a quelli delle altre banche.
Le Banche Etiche, come le Banche dei Poveri [5], operano spesso anche nell'ambito del microcredito, fornendo a clienti particolarmente disagiati prestiti di importo anche minimo e tassi di interesse molto bassi.
A livello internazionale esistono già molti esempi concreti di Banca Etica:
- Alternative Bank Suisse (ABS), nata in Svizzera nel 1990
https://www.abs.ch - Gemeinschaftsbank, banca comunitaria tedesca nata nei primi anni ’70 a Bochun come banca cooperativa etico-ecologica
http://www.gls.de - Grameen Bank, nata in Bangladesh nel 1976. Attualmente ha circa due milioni di soci
http://www.grameen-info.org - Ökobank, nata in Germania nel 1984 nell’ambito del movimento ambientalista, nel 1999 ha conosciuto una grave crisi ed è poi confluita nella Gemeinschaftsbank
- Triodos Bank, fondata in Olanda nel 1980. Opera nei settori dell’economia sociale, della cooperazione, del commercio solidale, dell’ambiente e dell’arte
http://www.triodos.co.uk
A Padova, nel 1999, è stato aperto il primo sportello della Banca Popolare Etica, dando così l’avvio all’operatività su tutto il territorio nazionale. Per altre informazioni, consultare http://www.bancaetica.com
Nel marzo 2006 è stata fondata la Banca ETICredito, banca etica Adriatica: http://www.eticredito.it
Inoltre si stanno sviluppando, presso banche “tradizionali” quali il Banco Ambrosiano Veneto, la Cassa di Risparmio di Firenze, la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare Commercio e Industria, il Credito Varesino, molte iniziative finanziarie con scopi benefici, che contribuiscono allo sviluppo di attività socialmente utili. Altri istituti bancari (BNL, Banca di Roma, Banca Sella, RAS) mettono a disposizione fondi etici, ovvero investimenti in cui è garantita l’assenza di sfruttamento di lavoro minorile, costruzione di armi, inquinamento dell’ambiente.
Per saperne di più si consiglia la lettura di:
- Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al risparmio responsabile, Bologna, Emi Edizioni, 2003;
- Andrea SAROLDI, Costruire economie solidali, Bologna, Emi Edizioni, 2002.
La Banca del Tempo
La “Banca del Tempo” è un’associazione i cui membri scambiano tempo e competenze. Ognuno può offrire un servizio e riceverne un altro. Le prestazioni sono valutate in termini di ore (per esempio, si può scambiare un’ora di lavori domestici con un’ora di giardinaggio).
Questa forma di scambio nasce in Inghilterra e in Canada negli Anni ‘80, come risposta alla disoccupazione e alla mancanza di reddito nei periodi di maggiore crisi economica.
In Italia la prima Banca del Tempo nasce a Sant’Arcangelo di Romagna, nel 1994, per iniziativa di un gruppo di donne del consiglio comunale. Nel 2000 lo Stato ha ufficialmente riconosciuto, con l’articolo 27 della Legge 53/2000, l’esistenza delle Banche del Tempo[6].
I principi ispiratori sono:
- il tempo come unità di misura e come forma di scambio alternativa al denaro;
- la parità delle prestazioni;
- la gratuità degli scambi.
Quando ci si iscrive a una Banca del Tempo (alcune richiedono il pagamento di una quota associativa) bisogna segnalare i servizi che si intendono dare e quelli che si intendono ricevere. Verranno rilasciati due blocchetti con matrice: uno per le ore date e uno per quelle ricevute. La Banca riceverà un “assegno” sia da chi ottiene la prestazione sia da chi la fornisce: in questo modo effettua un conteggio delle ore date e di quelle ricevute per ogni singolo socio.
Le prestazioni possono essere le più varie: dalla cura della casa e dei bambini, alle piccole manutenzioni, a consulenze di varia natura.
Per saperne di più è possibile visitare i seguenti siti:
- Associazione Nazionale banche del Tempo: http://www.bdtitalia.altervista.org
- Osservatorio nazionale sulle banche del Tempo: http://www.tempomat.it
Si consiglia inoltre la lettura del saggio:
- Paolo COLUCCIA, Il tempo... non è denaro! Riflessioni sui sistemi di scambio locale non monetario e sulle Banche del tempo, Pisa, Biblioteca Franco Segantini, 2003.
[1] Legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, commi 266-268 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28/12/2007 - Supplemento ordinario n. 285.
[2] Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228, art. 4 "Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 137 del 15/06/2001 - Supplemento Ordinario n. 149.
[3] Il contenuto di questo capitolo è basato sull’articolo di Saverio Pipitone “Viaggio nella Finanza Etica”, pubblicato nella rivista “Il Consapevole” http://www.ilconsapevole.it
[4] Legge 15 aprile 1886 n. 3818 “Costituzione legale delle Società di Mutuo Soccorso”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 29/04/1886.
[5] Le Banche dei Poveri sono istituti bancari che operano, soprattutto nei paesi del Terzo Mondo, nel campo della microfinanza, cioè nell'erogazione di prestiti e finanziamenti caratterizzati da importi molto bassi (equivalenti a pochi euro o a poche decine di euro) a persone che il settore bancario tradizionale considera “non solvibili”.
[6] Legge 8 marzo 2000, n. 53, art. 27 “Banche dei tempi”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13/3/2000.
Riferimenti utili
Commercio equo e solidale
- AGICES - Associazione Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale - via Arezzo 6 - 00161 Roma - tel. 0644290815
http://www.agices.org - E-mail: segreteria@agices.org - ASSOCIAZIONE ITALIANA BOTTEGHE DEL MONDO - via Masaccio 21 - 42100 Reggio Emilia - tel. 0522924279 fax 0522230714
http://www.assobdm.it - E- mail: segreteria@assobdm.it - COMMERCIO ALTERNATIVO - via Darsena 176/A - 44122 Ferrara - tel. 0532774811 fax 053252845
http://www.commercioalternativo.it - E-mail: info@commercioalternativo.it - CTM ALTROMERCATO - Sede operativa - via Francia 1/C - 37135 Verona - tel. 0458222600
http://www.altromercato.it - E-mail: info@altromercato.it - EQUOLAND - via delle Bartoline 41 - 50041 Calenzano (FI) - tel. 0558878480 fax 0558876631
http://www.equoland.it - E-mail: comunicazione@equoland.it - EQUOMERCATO - via Cattaneo 6 - 22060 Cantù, Località Vighizzolo (CO) - tel. 031734158 fax 031730915
http://www.equomercato.it - E-mail: info@equomercato.it - FAIRTRADE ITALIA - Passaggio Alcide De Gasperi 3 - 35131 Padova - tel. 0498750823 fax 0498750910
http://www.fairtradeitalia.it - E-mail: info@fairtradeitalia.it - ROBA DELL’ALTRO MONDO - via Milite Ignoto 11 - 16035 Rapallo (GE) - tel. 0185233300
http://www.roba.coop
Agricoltura Biologica
- AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica - via Piave 14 - 00187 Roma - tel. 0645437485 fax 0645437469
http://www.aiab.it - E-mail: aiab@aiab.it - FONDAZIONE CAMPAGNA AMICA - via Nazionale 89/A - 00184 Roma - tel. 06489931 fax 0648993217
http://www.campagnamica.it - AMAB - Associazione Meditarranea Agricoltura Biologica - Centro studi AMAB c/o Monastero di Montebello - 61030 Isola del Piano (PU) - tel. 0721720334 fax 0721720326
http://www.amab.it - E-mail: amab@amab.it - ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale - via Nazario Sauro 2 - 40121 Bologna - tel. 051272986 fax 051232011
http://www.icea.info - E-mail: icea@icea.info
Finanza etica
- ASSOCIAZIONE NAZIONALE BANCHE DEL TEMPO - via Campanile 65 - 00100 Roma - tel. e fax 065000400
http://www.bdtitalia.altervista.org - E-mail: tempobanca@tiscalinet.it - BANCA POPOLARE ETICA - via Niccolò Tommaseo 7 - 35131 Padova - tel. 0498771111 fax 0110497399799
http://www.bancaetica.com - ETICREDITO - Banca Etica Adriatica SpA - via Dante Alighieri 25 - 47900 Rimini - tel. 0541208011 fax 0541208026
http://www.eticredito.it - E-mail: info@eticredito.it
Link
- http://www.retegas.org - Portale della rete nazionale dei Gruppi di Acquisto Solidali.
- http://www.mercatidelcontadino.it - Portale sui mercati riservati alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli.
- http://www.sinab.it - Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica.
- http://www.acquistiverdi.it - Portale sui prodotti ecologici in commercio e relative certificazioni.
- http://www.aamterranuova.it - Mensile per l’ecologia della mente e la decrescita felice.
- http://www.comunivirtuosi.org - Sito dell’associazione dei comuni che utilizzano buone pratiche nell’amministrazione.
- http://www.consumietici.it - Testata elettronica di educazione alla pace, allo sviluppo, alla solidarietà, all’ecoequilibrio, ai consumi etici.
- http://www.decrescitafelice.it - Sito del Movimento per la Decrescita Felice.
- http://www.decrescita.it - Rete per la decrescita serena, pacifica e solidale.
- http://www.ilconsapevole.it - Rivista trimestrale di informazione indipendente.
- http://www.lifegate.it - Portale di Eco-cultura.
- http://www.terrafutura.it - Mostra e convegno sulle buone pratiche di vita, di governo e d’impresa verso un futuro equo e sostenibile.
- http://www.terranauta.it - Sito di informazione ecologica.
- http://transitionitalia.wordpress.com - Nodo italiano della rete internazionale di Transizione.
Informazioni locali
- BOTTEGA DEL CONSUMO CONSAPEVOLE - via Rubino 45 c/o Cascina Roccafranca - 10137 Torino - tel. 0114436250
http://www.cascinaroccafranca.it - E-mail: inforoccafranca@comune.torino.it
Spazio aperto a famiglie, associazioni, scuole per ricevere informazioni sui temi dell’economia sostenibile e solidale.
Botteghe solidali e commercio equo
- COOPERATIVA L'ARCOBALENO - Bottega Artemente - via Martiri della Libertà 127 - 10099 San Mauro Torinese (TO) - tel. 0118974026
http://www.bottegartemente.it - E-mail: artemente@cooperativalarcobaleno.it - COOPERATIVA BAOBAB - via Saluzzo 83/E - 10126 Torino - tel. e fax 0116690392
http://www.baobab-to.org - E-mail: baobab@baobab-to.org
Altra sede: via San Secondo 11 - 10128 Torino - tel. 0115619568 - BOTTEGA EQUAMENTE c/o COOPERATIVA ISOLA - via Fratelli Vasco 6/B (angolo via Verdi) - 10124 Torino - tel. e fax 0118179041
http://www.cooperativaisola.org - E-mail: equamente@cooperativaisola.org
Altra sede: Casa Wiwa - via Pianezza 4 - 10093 Collegno (TO) - tel. 0114150706 - E-mail: casawiwa@cooperativaisola.org - COOPERATIVA HARAMBEE - L'Emporio Solidale - via Montevideo 4/D - 10134 Torino - tel. e fax 0113040240
http://www.coopharambee.org - E-mail: info@coopharambee.org - harambee@email.it - COOPERATIVA MONDO NUOVO - via San Donato 43 - 10144 Torino - tel. 0114371916 (segreteria cooperativa) - 011484605 (punto vendita)
http://www.mondo-nuovo.it - E-mail: sandonato@mondo-nuovo.it
Altre sedi:- via Garibaldi 14 - 10122 Torino (nuova apertura)
- via XX Settembre 67 - 10122 Torino - tel. 0114546910
E-mail: xxsettembre@mondo-nuovo.it - via San Marino 63 - 10137 Torino - tel. 0113249540
E-mail: sanmarino@mondo-nuovo.it - via Vittorio Emanuele II 113 - 10023 Chieri (TO) - tel. 0119413101
E-mail: chieri@mondo-nuovo.it - via Amaretti 1/C - 10046 Poirino (TO) - tel. 0119452781
E-mail: poirino@mondo-nuovo.it - via Roma 13 - 10028 Trofarello (TO) - tel. 0116490342
E-mail: trofarello@mondo-nuovo.it
- COOPERATIVA IL PONTE - via Pacchiotti 35 - 10094 Giaveno (TO) - tel. 0119364611 fax 0119378156 http://www.coopilponte.org - E-mail: coop.ilponte@tiscali.it - giaveno@coopilponte.org
Altre sedi:- piazza Conte Rosso 3 - 10051 Avigliana (TO) - tel. 0119311288 fax 01119837697 - E-mail: avigliana@coopilponte.org
- via Santa Croce 1/A - 10098 Rivoli (TO) - tel. e fax 0119536606 - E-mail: rivoli@coopilponte.org
- LA STAZIONE DEL MONDO - via Torino 197 - 10042 Nichelino (TO) - tel. 0116809169 - 3473172930
http://www.bottegasolidale.org - E-mail: stazionedelmondo@yahoo.it - COOPERATIVA LA TAVOLA DI BABELE - Ristorante e Caffetteria Naturale, Equa e Solidale - via Cumiana 41/B - 10141 Torino - tel. 0113835613
http://www.tavoladibabele.it - E-mail: info@tavoladibabele.it - ASSOCIAZIONE TERRE DI MEZZO - corso Bosio 15 - 10064 Pinerolo (TO) - tel. 0121795140
http://www.terre-di-mezzo.org - E-mail: info@terre-di-mezzo.org - bottega.pinerolo@terre-di-mezzo.org
Banca Etica
- BANCA POPOLARE ETICA - Filiale di Torino - via San Pio V 15 bis - 10125 Torino - tel. 0116680993 fax 0116680942
E-mail: ufficio.torino@bancaetica.com - MAG4 PIEMONTE - Strumento di Obiezione Monetaria - via Brindisi 15 - 10152 Torino - tel. 0115217212 fax 0114358953
http://www.mag4.it - E-mail: info@mag4.it
La cooperativa Mag4 è diventata il salvadanaio di un gruppo di cooperative, chiamate Gruppo Mag4, unite dalla condivisione dei principi dell’obiezione monetaria e dalla finanza etica. Queste realtà si occupano della raccolta diretta del risparmio dei soci, attraverso la possibilità di apertura di un libretto di deposito, appoggiandosi appunto alla cooperativa Mag4.
Banca del tempo
Si riporta di seguito il riferimento alla legge della Regione Piemonte, in cui viene riconosciuta l’istituzione delle Banche del Tempo:
- Legge Regione Piemonte 8 gennaio 2004, n. 1, articolo 43 “Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 2 del 15/01/2004.
Per informazioni sugli indirizzi delle Banche del Tempo a Torino e Provincia:
- UFFICIO TEMPI - Provincia di Torino - Servizio Pari Opportunità e Politiche dei Tempi - corso Lanza 75 - 10131 Torino - tel. 0118613537 - 0118613534 (interni) - 0118612111 (centralino della Provincia) fax 0118613539
http://www.provincia.torino.it/pari_opportunita/banche_tempo - E-mail: laura.vinassa@provincia.torino.it




