Curriculum vitae e lettera di presentazione

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Aggiornamento: 
Marzo 2012
Guida alla stesura del curriculum vitae europeo e della lettera di presentazione.

Premessa

Questa scheda si pone i seguenti obiettivi:

  • indicare i principali canali per reperire indicazioni utili su mercato del lavoro, concorsi pubblici e strumenti cartacei e informatici esistenti;
  • fornire informazioni pratiche per la redazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione, oltre a suggerimenti che hanno lo scopo di evitare gli errori più comuni.

Canali di informazione

Di seguito elenchiamo i principali canali per entrare in contatto con le aziende.

  • Internet: portali del lavoro, banche dati, siti aziendali. Molte aziende hanno una sezione dedicata alla ricerca del personale (recruiting), nella quale è possibile inserire il proprio curriculum, compilando un modulo, detto anche form, direttamente on-line. Oggi è largamente preferibile, ove possibile, inviare il CV tramite mail: statisticamente è dimostrato che lettere e fax sono maggiormente soggetti a smarrimenti; inoltre, un CV spedito via mail è più agevole da inoltrare e inserire in banca dati.
    Per ulteriori informazioni vi consigliamo di consultare anche la scheda orientativa Caccia al lavoro on-line.
  • Quotidiani e periodici: pubblicano inserti o annunci con offerte di lavoro.
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Particolare attenzione va dedicata alla condizione dell’annuncio pubblicato. Diffidate dalle promesse di guadagni facili e dalla richiesta di denaro in cambio di un lavoro, nemmeno se motivata dalla necessità di frequentare un corso di formazione.

  • Giornali specializzati: trattano esclusivamente il tema lavoro. Tra questi si segnalano:
    • il mensile Bollettino del lavoro - consultabile anche su http://www.bollettinodellavoro.it - che in ogni numero raccoglie circa 1.000 annunci di ricerca di personale su tutto il territorio nazionale e contiene l'elenco dettagliato di tutti i concorsi. Si trovano anche numerosi articoli con informazioni sul mercato del lavoro, annunci delle società di lavoro temporaneo e delle società di ricerca e selezione del personale. E' presente una sezione dedicata a corsi di formazione e master;
    • il quindicinale Informalavoro della Città di Torino - consultabile anche alla pagina http://www.comune.torino.it/lavoro - redatto in collaborazione con la Provincia di Torino. Contiene informazioni sui concorsi pubblici, borse di studio, chiamate pubbliche dei Centri per l’Impiego della Provincia di Torino, offerte di lavoro delle Agenzie per il Lavoro e degli sportelli EURES specializzati per il reclutamento e collocamento del personale in Europa, indirizzi utili per chi cerca lavoro in città.

Per informazioni sui concorsi pubblici:
- Gazzetta Ufficiale dei Concorsi (giorni di pubblicazione: martedì e venerdì): http://www.gazzettaufficiale.it
- Bollettino Regionale della Regione Piemonte (giorno di pubblicazione: giovedì): http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2012/corrente/

  • Altre riviste specializzate:
    • Lavoro&Carriere, settimanale, in edicola il lunedì (costo: € 2,50);
    • Informannunci, quindicinale, pubblica annunci di lavoro e concorsi (costo: € 2,50). Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.informannunci.it.
  • Guide di orientamento al lavoro: ad esempio il Career Book - Guida Lavoro e Master, che fornisce molte informazioni aggiornate sulle prospettive occupazionali;
  • Altre pubblicazioni: le più importanti sono gli Annuari Seat, la Guida Kompass, la Guida Monaci. Questi annuari a carattere nazionale si possono consultare nelle principali biblioteche pubbliche. Se l’area di interesse è la propria città può essere utile sfogliare gli annuari delle Camere di Commercio o rivolgersi alle associazioni di categoria (Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Confagricoltura, Unione Industriale).

Strumenti

Gli strumenti che un candidato ha a disposizione per proporsi per un impiego sono: il curriculum vitae unito alla lettera di presentazione.

Curriculum Vitae

Il curriculum vitae rappresenta il biglietto da visita che permette di catturare l’attenzione dell’interlocutore e può aprire la strada al colloquio o alle fasi di selezione. Si tratta di un documento personale che raccoglie la sintesi delle esperienze formative e lavorative di chi si candida per una posizione di lavoro.
E’ importante compilarlo in modo adeguato e il contenuto deve evidenziare la propria attitudine e idoneità a ricoprire il ruolo ricercato.
Il curriculum vitae può essere presentato:

  • in risposta a un annuncio;
  • per iniziativa personale direttamente alle aziende (autocandidatura);
  • alle società di consulenza che si occupano di ricerca e selezione del personale.

Modello Europass Curriculum Vitae

E’ consigliato l’utilizzo del modello europeo. Creato nell’ottica di agevolare la libera circolazione delle professioni, è uguale per tutti i paesi dell'Unione Europea, in quanto fornisce una griglia comune di riferimento maggiormente fruibile da parte dei datori di lavoro esteri e delle banche dati europee.
I modelli di Europass Curriculum Vitae sono attualmente disponibili nelle varie lingue sul sito del CEDEFOP - Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale alla pagina http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/Introduction.csp?loc=it_IT. I modelli sono accompagnati da istruzioni ed esempi pratici per una corretta compilazione.
In genere, l’utilizzo del modello europeo è utile sia per il candidato, che può servirsi di uno schema preconfezionato senza paura di dimenticare alcune informazioni o di impostare male la presentazione, sia per il selezionatore che sa in anticipo dove trovare i dati ritenuti più interessanti in relazione alle differenti ricerche di personale.
Per completezza d’informazione, però, dobbiamo segnalare che l’Europass Curriculum Vitae non è obbligatorio, non tutti gli esaminatori lo prediligono e in alcune situazioni potrebbe addirittura risultare troppo rigido.
In realtà, un curriculum perfetto o valido universalmente non esiste, ne esistono invece di ben fatti e ben scritti, capaci di suscitare l’interesse e l’apprezzamento da parte del lettore e di raggiungere, in tal modo, lo scopo che si prefiggono: ottenere quanti più colloqui di lavoro possibili, incrementando la probabilità di trovare un’occupazione coerente con le proprie aspettative ed esperienze.
In internet si trovano con estrema facilità siti specializzati, ricchi di esempi, schemi e modelli. Di seguito riportiamo consigli pratici e regole di carattere generale per poter elaborare in autonomia un buon curriculum.

Struttura e sezioni del CV

Da tenere bene a mente: il selezionatore legge centinaia di CV al giorno e dedica pochissimo tempo alla loro prima lettura: si stima dai 10-20 secondi a un massimo di 1 minuto. Ogni più piccolo errore o trascuratezza significa eliminazione certa.
Affinché sia letto e consultato con facilità, tutte le informazioni devono essere reperibili immediatamente. Si opti, quindi, per la realizzazione di una logica interna, tramite la suddivisione in sezioni.
Ecco le più importanti, con alcuni consigli per la compilazione.

  • Dati personali e anagrafici: innanzitutto il nome va scritto prima del cognome e poi attenzione a inserire tutti i recapiti esatti, utilizzando il criterio della massima reperibilità. È difficile che il selezionatore perda tempo a cercare insistentemente un candidato. In caso di cambiamenti, occhio ad aggiornare il numero di cellulare. Sembrerà impossibile, ma capita di non riuscire a contattare il titolare di un curriculum, giudicato interessante, perché il suo recapito telefonico risulta inesistente o errato. Evitare di indicare eventuali titoli accanto al nome. Molti candidati descrivono il proprio aspetto fisico, abitudine inopportuna, eccetto che per alcuni settori lavorativi quali agenzie di reclutamento di hostess/steward, modelle e affini. Se si desidera fornire un’anticipazione della propria immagine o semplicemente rendere più gradevole e completo un profilo, ricordiamo la possibilità di inserire una foto. Anche in questo caso, però, attenzione a non uscire fuori tema, inserendo scatti troppo originali che potrebbero dare l’impressione di mancanza di professionalità.
  • Esperienze lavorative: nel curriculum europeo questa sezione si trova prima di quella dedicata alla formazione. In realtà, l’ordine può essere invertito a proprio piacimento, l’importante è che l’impostazione rispetti una logica. Per esempio: il neolaureato o la persona con poche esperienze professionali può giudicare più appropriato partire dal percorso scolastico. In generale, è meglio iniziare dal lavoro più recente e cercare di evidenziare le esperienze attinenti col tipo di lavoro per cui ci si propone. Raccomandiamo grande cura nella descrizione delle proprie competenze. Consigliamo il criterio dell’elencazione per indicare con semplicità e chiarezza tutte le mansioni, le eventuali promozioni ottenute sul campo e gli incarichi svolti, in modo da far capire all’interlocutore cosa si è in grado di fare concretamente. Spesso non sarà possibile elencare tutte le esperienze (mai scrivere CV troppo lunghi) e, comunque, non è opportuno risalire troppo indietro nel tempo. Nel complesso si dovrebbe cercare di fornire l’idea di un percorso di crescita professionale. Se possibile, i lunghi periodi di inattività vanno giustificati (ad esempio con la frequentazione di corsi di formazione o soggiorni all’estero per motivi di studio). Evitare di menzionare motivi poco professionali.
  • Formazione e percorso scolastico: le informazioni che interessano i datori di lavoro riguardano il diploma e la laurea conseguiti e poi eventuali specializzazioni professionali post-diploma o post-laurea. Anche per la formazione consigliamo, se possibile, di valorizzare le informazioni coerenti con l’occupazione oggetto d’interesse (per esempio il titolo della tesi, eventuali esami e corsi professionali frequentati, attestati). In caso si sia già in possesso della laurea, non è necessario soffermarsi sul diploma (il voto di diploma, poi, è ancor meno significativo). In generale, le votazioni vanno omesse solo se molto basse.
    Anche gli attestati di conoscenza delle lingue straniere (es. PET, First) o dell’informatica (es. ECDL) possono essere inseriti in questa sezione, in quanto conseguiti in ambito del proprio percorso di studi.
  • Competenze linguistiche e tecniche (capacità di utilizzo del PC e conoscenza dei principali programmi informatici): è opportuno indicare nel dettaglio il livello di conoscenza delle lingue straniere, rispetto a capacità espressiva e comprensione, sia orale sia scritta. Per la compilazione di questa sezione alcune indicazioni sono d’obbligo. Attenzione agli strafalcioni e ai termini scorretti. E' sconsigliato mentire. Ricordiamo che la conoscenza dell’inglese è un requisito fondamentale in ambito lavorativo. Dichiarare che il proprio livello è scolastico significa non conoscere quella lingua, meglio evitare di farne menzione. Invece, l’aver frequentato un corso per principianti di giapponese, russo o cinese può risultare interessante. Segnaliamo, a tal proposito, la griglia per l’autovalutazione delle lingue contenuta nel modello europeo, utilizzabile anche quando si opti per una presentazione diversa, in quanto consente una certificazione precisa del livello raggiunto sotto tutti gli aspetti.
    Anche le competenze informatiche sono fondamentali per trovare lavoro. E', quindi, opportuno elencare tutte le conoscenze acquisite innanzitutto rispetto a programmi e applicazioni più diffusi (word, excel, power point, access, posta elettronica), poi ad ambienti e linguaggi informatici particolari. I corsi frequentati e gli attestati conseguiti in campo informatico possono essere inseriti qui oppure, come già detto, nella parte dedicata al percorso di formazione. Un informatico dovrà specificare le sue conoscenze, evitando di utilizzare termini tecnici troppo specifici, che potrebbero risultare incomprensibili al selezionatore.
  • Caratteristiche personali (aspirazioni, interessi professionali, hobby): evitare di fornire dettagli superflui. Se si hanno poche esperienze lavorative, vale la pena di mettere in luce le attività di volontariato, i viaggi all’estero, gli eventi organizzati a livello amatoriale. E' opportuno, inoltre, evidenziare le proprie aspirazioni di crescita professionale, la volontà di imparare e le ambizioni. La sezione è facoltativa.

Consigli pratici per la preparazione del curriculum

Cosa fare e cosa evitare

Riepilogando, quindi, un buon curriculum deve essere:

  • sintetico e completo, riportando tutte le notizie indispensabili in modo chiaro e in un massimo di due/tre pagine;
  • veritiero, non esagerando nella presentazione di sè, poiché è inutile ingannare sulla propria preparazione. Tenere presente che le competenze sono immediatamente verificabili in sede di colloquio;
  • corretto da un punto di vista formale: gli errori di grammatica significano cestinazione sicura.

No alla standardizzazione: è necessario adattare il curriculum al destinatario e personalizzarlo di volta in volta. Si possono preparare più versioni, in cui siano valorizzati aspetti diversi (es. esperienze lavorative in campi differenti oppure aspirazioni e competenze particolari; per alcune professioni si potrebbe perfino valutare che è meglio non menzionare la laurea).
Evitare l’invio generico e a raffica, ma selezionare con cura i destinatari in modo che siano coerenti col proprio profilo. L’invio a casaccio è scarsamente produttivo, oltre che facilmente smascherabile.
Va bene l’originalità, ma con giudizio. Per distinguersi non è necessario fare gli eccentrici a tutti i costi, correndo il rischio di rendersi ridicoli. A parte alcuni settori artistici, quali cinema, grafica e pubblicità, per cui può essere opportuno osare, utilizzando formati e presentazioni creative particolari (es. video curriculum, immagini animate, sfondi colorati), in generale è più apprezzato un curriculum professionale serio.
Utilizzare carta bianca, formato A4 e stampare dall’originale, evitando le fotocopie. Il linguaggio deve essere discorsivo e semplice; si raccomanda l’utilizzo di termini attivi (creare, incrementare, collaborare) per fornire un’immagine positiva e propositiva della propria persona. Il carattere di base del testo deve essere di facile lettura (Verdana, Times News Roman, Arial, Courier New, Tahoma). Per evidenziare alcuni concetti o competenze si può ricorrere al grassetto o al corsivo, ma sempre senza eccessi. Grandezza del carattere: dai 10 ai 14 punti, 12 punti per il carattere intermedio.
Tra le doti/caratteristiche personali da far emergere troviamo, per esempio, flessibilità, doti organizzative, capacità di assumersi delle responsabilità e propensione al lavoro di squadra.
Evitare di appesantire il curriculum con attestati, biglietti da visita, documenti e allegati particolari. A meno che non siano richiesti esplicitamente, potranno essere presentati in sede di colloquio. Lo stesso vale per le referenze.
Firmare di proprio pugno e inserire l'autorizzazione a utilizzare i dati personali contenuti nel curriculum ai sensi del Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196.
Al termine della stesura può essere utile far leggere l’elaborato ad amici e parenti, per avere un parere e una visione obiettiva e correggere gli ultimi dettagli.

Curriculum via mail

La diffusione di internet ha parzialmente soppiantato l’utilizzo della posta ordinaria e quasi totalmente quello del fax. Questa regola vale anche per le modalità di ricerca del lavoro. Oggi l’e-mail rappresenta lo strumento più agevole e immediato in caso di candidature spontanee o di risposte ad annunci. Ricordiamo di indicare sempre l’oggetto del messaggio, riportando il riferimento dell’annuncio a cui s’intende rispondere, e di nominare il file allegato nel modo appropriato evitando diciture generiche come “curriculum” e optando, al contrario per il proprio nome e cognome per esteso: ad esempio Giulio_Rossi_CV. Evitare invii impersonali, ma rivolgersi a un destinatario preciso. Se non si conosce il nome della persona incaricata, inviare alla cortese attenzione del responsabile della selezione.
E' consigliato l’invio del CV in allegato e non nel corpo del testo. Attenzione però a Microsoft Word! Sebbene sia l’applicativo più diffuso, può non essere la scelta migliore per l’invio di allegati. Il programma, infatti, mantiene le impostazioni dell’utente, per cui bisogna ricordarsi di togliere la visualizzazione della formattazione (¶) e controllare l’impostazione dello zoom (se il CV è troppo piccolo, non è detto che il selezionatore perda tempo a ingrandirlo). HTML rappresenta al momento la soluzione migliore. Per approfondimenti e confronti tra i due applicativi si consiglia di consultare la seguente pagina http://www.ottimizzare.com/curriculum_vitae/word/microsoft_word.php.
Si ricorda, infine, che se il curriculum viene spedito via mail non è necessario allegare anche la lettera di presentazione, poiché quest’ultima coincide con il testo dell’e-mail.

Lettera di presentazione

La lettera di presentazione che accompagna il curriculum vitae ha lo scopo di stimolare alla lettura di quest’ultimo. La sua funzione è dunque strategica, in quanto incrementa notevolmente le opportunità di ottenere un colloquio, soprattutto quando il curriculum non è fatto su misura rispetto alla società o alla mansione oggetto d’interesse. Un neo-laureato o una persona con scarse esperienze professionali potrebbe utilizzarla per valorizzare il percorso di studi e per indicare le aree professionali di suo interesse, dimostrando spirito d’iniziativa e determinazione.
La lettera di presentazione è utile, inoltre, per motivare la propria candidatura, mettendo in evidenza le aspirazioni personali e professionali, le competenze, le attitudini e i punti di forza. Deve cioè spiegare e chiarire in poche righe (sei/sette al massimo) perché ci si sta proponendo a quell'azienda. Non deve essere standard ma personalizzata.

Forma e struttura

L’impostazione deve essere quella di una lettera professionale e contenere in alto a destra indirizzo dell’azienda, nome e cognome del destinatario (c.a. Responsabile Selezione) o dell’ufficio del personale. In alto a sinistra nome e cognome, indirizzo e e-mail del mittente.
Subito dopo, al di sotto dell’intestazione, in posizione centrata e in grassetto occorre riportare l’oggetto della lettera, con il riferimento alla posizione per cui ci si candida o l’eventuale codice dell’annuncio.
In basso va specificata la presenza di allegati (sicuramente il curriculum; evitare, invece, di allegare altri documenti) e al fondo la firma in calce. Per i contenuti valgono le avvertenze elencate per il curriculum, ovvero: sinteticità, chiarezza, tono informale. Deve essere composta da quattro parti: il riferimento, l’obiettivo di lavoro, la conclusione e il congedo. Se la sede di lavoro è lontana dalla propria residenza, può essere utile fare riferimento, nella lettera, a un domicilio di appoggio, che faciliti le opportunità di un incontro.

Lettera in risposta a un annuncio

Occorre, innanzitutto, leggere con la massima attenzione l’annuncio per comprendere e valutare tutte le informazioni contenute nel testo dell’offerta, estrapolando anche quelle nascoste (es. che tipo di organizzazione è, che “stile” predilige per il suo candidato, che valori professionali promuove). La risposta a un annuncio deve essere tempestiva e rapida, una settimana al massimo dalla data di uscita. Utilizzate il fax o la posta elettronica, se indicati, per la loro rapidità di risposta. E' importante tenere un’agenda, dove riportare gli annunci a cui si risponde, per evitare, in caso di convocazione, di non ricordarsi a quale annuncio faccia riferimento la telefonata.

Lettera di presentazione: autocandidatura

In questo caso, la candidatura spontanea deve necessariamente contenere:

  • la motivazione del candidato: le ragioni che ci hanno indotto a inviare il CV a quell’azienda. Le spiegazioni possono essere diverse: abbiamo impostato il nostro percorso di studi puntando su quel settore, conosciamo l’attività e i progetti aziendali e siamo stimolati a impegnarci in quella direzione. Occorre, quindi, prepararsi e cercare le informazioni. Internet a questo proposito è molto utile, in quanto quasi tutte le aziende hanno un sito in cui vengono presentati mission, mercato di riferimento, tipo di organizzazione;
  • i nostri punti di forza: evidenziamo gli elementi che ci contraddistinguono. Per esempio un’esperienza formativa/lavorativa qualificante. Un suggerimento è quello di evidenziare il valore che diamo alla collaborazione, perché siamo qualificati per quel lavoro e su quali competenze e disponibilità potrà contare l’azienda.

Suggerimenti pratici per la stesura della lettera di presentazione

Cosa fare e cosa evitare

  • Nella presentazione usare la prima persona non la terza, evitare toni formali e burocratici e frasi d’esordio strampalate (un caso reale: “mi pregio di informarvi”).
  • Dimostrare che si conosce l’azienda, ma non utilizzare frasi adulatorie ed esagerazioni.
  • Valutare con attenzione se è opportuno scrivere la lettera di presentazione a mano.
  • Non allegare il documento in fotocopia: sempre e solo in originale, firmato di pugno.
  • Non apportare correzioni visibili o a mano.
  • Non fare espliciti riferimenti alla retribuzione.
  • Evitare di utilizzare la raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • La lettera va conclusa in modo semplice con i propri saluti. Evitare espressioni colorite e senza senso (alcuni esempi reali: “Spero di essere stato esaudiente”; “Nell’eccitante attesa di un vostro riscontro”). “In attesa di un cortese riscontro colgo l’occasione per porgere cordiali saluti” è un buon commiato. Ricordarsi di firmare, incredibile ma vero, c’è chi se ne dimentica.

Orientamento e ricerca del lavoro: servizi sul territorio

Nel caso in cui l’invio in autonomia della propria candidatura continui a non fornire risultati soddisfacenti in termini di riscontri e colloqui utili, ricordiamo che sul territorio esistono numerosi enti pubblici e strutture autorizzate che forniscono servizi per la ricerca attiva del lavoro[1].
Spesso Centri per l’Impiego, Agenzie per il Lavoro, Società di Intermediazione, Società di Ricerca e Selezione del Personale e Università promuovono progetti di orientamento, consulenza e formazione professionale, convegni e seminari per disoccupati o per le persone in situazioni di precarietà lavorativa. E' possibile che tali iniziative contemplino l’opportunità di svolgere uno stage presso società e aziende accreditate. Generalmente, hanno anche l’obiettivo di collocare nel mercato del lavoro una percentuale di candidati rispetto a quelli presi in carico.
Consigliamo, dunque, di informarsi presso i servizi informativi territoriali (Circoscrizioni, Informagiovani) per verificare l’esistenza di tali iniziative.
Può, inoltre, essere utile partecipare a eventi fieristici (tra cui career day, workshop), durante i quali le aziende, rappresentate dai manager dell'Area Risorse Umane, sono a disposizione dei partecipanti per farsi conoscere.

[1] I residenti nella regione Piemonte possono consultare anche la scheda orientativa Servizi di informazione per chi cerca lavoro a Torino

Siti istituzionali

Siti specializzati per l’orientamento e la ricerca del lavoro

  • http://www.monster.it - oltre alla possibilità di inserire il proprio curriculum vitae on-line e consultare le offerte di lavoro, il sito informa su tutte le principali notizie legate al mondo del lavoro. Si trovano anche suggerimenti su come scrivere un buon curriculum o presentarsi al colloquio di lavoro.
  • http://www.cambiolavoro.com/curriculumvitae2.htm - sezione del sito Cambio Lavoro che fornisce indicazioni utili alla compilazione del CV, corredate da esempi, scaricabili e modellabili in base alle proprie esigenze. Nella sezione Tradurre il CV, è possibile usufruire di un servizio di traduzione in inglese a pagamento.
  • http://www.ilcurriculum.net - il sito contiene consigli approfonditi su come impostare il CV e la lettere di presentazione, corredati da modelli ed esempi. Fornisce informazioni sulla legge per la tutela della privacy.
  • http://www.trovareillavorochepiace.it - il sito fornisce informazioni e consigli utili su come impostare la ricerca del lavoro, compilazione del CV, colloqui e bilancio di competenze, testi e materiale bibliografico sulle varie tematiche.
  • http://www.ottimizzare.com/curriculum_vitae/ - il sito contiene spunti interessanti su come impostare un curriculum da un punto di vista formale (personalizzazione e grafica).
  • http://www.bollettinodellavoro.it/pagina_articoli.php?campo=Curriculum - pagina del portale Bollettino del Lavoro con informazioni e istruzioni utili alla compilazione del curriculum.
  • http://www.primolavoro.it/contenuti - sul sito si trovano i consigli utili per scrivere il proprio curriculum e la lettera di presentazione e per presentarsi ai colloqui nel modo migliore.
  • http://www.guidalavoro.net - una guida per conoscere meglio tutti gli aspetti della ricerca di lavoro.
  • http://www.professioni.info - tra i contenuti del sito si trovano informazioni e indicazioni utili anche per la compilazione del CV.
  • http://www.jobtel.it/il-curriculum-vitae/ - pagina del sito Jobtel che contiene indicazioni utili per la redazione del curriculum.

Siti che forniscono indicazioni ed esempi sulla compilazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione in lingua straniera

Hanno contribuito / collaborato: 

Questa scheda è stata realizzata dall’InformaGiovani, in collaborazione con il Centro Lavoro Torino e i Servizi Decentrati per il Lavoro della Città di Torino.