Colloquio di lavoro

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Aggiornamento: 
Maggio 2016
Suggerimenti per affrontare una selezione

Premessa

Il colloquio di lavoro è una delle fasi del percorso di selezione del personale: se arrivi ad affrontarlo significa che il tuo curriculum vitae e la tua lettera di presentazione sono piaciuti e sono in linea con la ricerca dell’azienda. È quindi fondamentale giocarsi bene quest’opportunità e prepararsi al meglio.

Il percorso di selezione

In relazione al tipo di azienda e al genere di risorsa ricercata, gli strumenti e le modalità del processo di selezione possono variare notevolmente.

Nelle piccole realtà aziendali tale procedimento è in genere più snello: si compone di uno o due colloqui individuali, gestiti direttamente dai titolari. All’interno delle grandi società, invece, esiste un apposito ufficio che si occupa della gestione del personale con impiegati specializzati. La selezione di una figura professionale può avere due finalità: reperire personale per ricoprire una specifica posizione aperta o individuare potenziali collaboratori in vista di future assunzioni.

Il processo di valutazione di un candidato può essere il risultato della combinazione di diverse prove:

  • Colloqui di gruppo
  • Colloqui individuali
  • Test psico-attitudinali
  • Prove tecniche (ad esempio un test di inglese, una prova di utilizzo di un software ecc.)

Colloquio di gruppo

Le tecniche di selezione di gruppo prevedono due prove: l’intervista di gruppo e l’assessment center (una metodologia di valutazione del potenziale e delle attitudini del candidato). Questo tipo di colloquio è caratterizzato dalla presenza di più candidati (da un minimo di 5 a un massimo di 10) che vengono esaminati contemporaneamente da uno o più selezionatori.

La finalità è osservare in che modo i candidati si muovono all’intermo di un team per il raggiungimento di una soluzione comune.

Le forme di colloquio di gruppo più usate di solito sono due:

  • il selezionatore rivolge alcune domande al gruppo di candidati, spesso ricreando una situazione difficile o di emergenza, che i candidati dovranno dimostrarsi capaci di affrontare o risolvere
  • il selezionatore coinvolge i candidati in una discussione libera, e li osserva seduti intorno a un tavolo (di solito trasparente, per poter analizzare le posture durante il colloquio). Le domande o gli argomenti di discussione rientrano nell’ambito della conoscenza di tutti, per non avvantaggiare alcun candidato

Durate il colloquio i selezionatori si collocano in una posizione da cui è possibile osservare e analizzare i singoli partecipanti e le loro interazioni.

Colloquio individuale

Si svolge con un singolo candidato e può ripetersi più volte con interlocutori diversi a seconda delle dimensioni dell’azienda. L’esaminatore può mostrarsi accattivante e amichevole oppure rigido e critico o ancora distaccato e professionale.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di una strategia creata appositamente per studiare le reazioni dell’interlocutore: il cosiddetto "colloquio stress". Per questa ragione è necessario essere rilassati e sentirsi a proprio agio.

I primi contatti possono anche avvenire al telefono o svolgersi via web.

  • Colloquio telefonico: non sostituisce il tradizionale colloquio di persona, ma è un modo rapido per fare una prima selezione dei candidati
  • Colloquio su Skype: è un software che permette di fare telefonate su computer o dispositivi mobili, sfruttando la connessione internet. Se tali dispositivi hanno una webcam è possibile realizzare anche videochiamate. Con Skype si superano le distanze geografiche: ad esempio, potresti sostenere un colloquio dall’Italia con qualsiasi altro paese del mondo. Con la videochiamata puoi vedere l’interlocutore e farti vedere: in questo senso è molto simile al colloquio di persona
  • Colloquio di persona  (o face-to-face): è la forma più diffusa di colloquio e permette di avere un contatto diretto con chi fa la selezione. Può avvenire presso una società di selezione o direttamente presso l’azienda

Test psico-attitudinali

  • Misurano le tue abilità o attitudini specifiche, come la capacità verbale, logica, la velocità percettiva e di ragionamento
  • Esplorano gli aspetti motivazionali, affettivi, comportamentali che portano a reagire all’ambiente in modo personale e prevedibilmente costante
  • Valutano il tuo grado di conoscenza di un argomento

Prove tecniche

  • Possono essere scritte o manuali, in relazione alle mansioni da svolgere in caso di assunzione

Cosa fare...

  • Gestisci bene la telefonata per l’appuntamento perché il colloquio comincia da lì. Se ti trovi in una situazione poco opportuna per parlare, dillo francamente e proponi un altro momento. Evita di rispondere a monosillabi o di gridare per superare il rumore del traffico. Se l’appuntamento è concordato via email, allo stesso modo sii puntuale nelle risposte e cura la comunicazione (apertura, saluti ecc.)
  • Raccogli informazioni sull’azienda consultando il sito web e il suoprofilo su Linkedin
  • Rileggi il tuo curriculum preparando una breve presentazione verbale in cui siano evidenziate esperienze, caratteristiche personali e punti di forza. L’autopresentazione, infatti, può rappresentare un momento cruciale sia nei colloqui individuali sia in quelli di gruppo. Talvolta non si riesce a veicolare in modo corretto la propria figura, perché non si è veramente consapevoli delle professionalità maturate. A questo proposito, potrebbe risultare funzionale compilare un bilancio di competenze: tale strumento consiste nell’analisi della situazione attuale e potenziale del lavoratore. Una descrizione del bilancio di competenze, oltre che un valido aiuto per la stesura, è disponibile on-line all’indirizzo www.trovareillavorochepiace.it
  • Assicurati che i recapiti inseriti nel curriculum vitae siano corretti, in particolare il numero di telefono cellulare e l’indirizzo email
  • Arriva al colloquio puntuale
  • La prima impressione che dai è molto importante durante il colloquio di lavoro: scegli un abbigliamento formale ma sobrio, adotta uno stile adeguato al settore di lavoro per il quale ti stai candidando. Ad esempio, una camicia non è sempre obbligatoria: in alternativa puoi indossare una polo. Consigliamo di evitare tessuti trasparenti, scollature eccessive, sandali, pantaloncini corti, minigonne e tacchi eccessivi
  • Presta attenzione al linguaggio del corpo. Affronta il colloquio in modo rilassato, guardando il tuo interlocutore negli occhi, evita di giocherellare con le mani e di assumere atteggiamenti di chiusura (come incrociare gambe e braccia). La prima impressione occupa un ruolo importante in questo contesto specifico, a causa del gran numero di informazioni che deve raccogliere il selezionatore nel poco tempo a sua disposizione. Se la prima impressione è stata buona, il colloquio sarà influenzato positivamente dall’effetto alone; la stessa situazione può verificarsi in negativo
  • Evita di guardare continuamente l’orologio e spegni il cellulare
  • Parla lentamente e in modo chiaro
  • Sii pronto a rispondere a qualsiasi domanda:l’incertezza è valutata negativamente
  • Presta attenzione alle informazioni su tempi e modi con cui sarai ricontattato per sapere l’esito della selezione. Se non ricevi comunicazioni puoi contattare direttamente il selezionatore per conoscere il risultato del colloquio
  • Nei colloqui di gruppo cerca di essere attivo ma non invadente, accogliendo anche le opinioni altrui. Evita di isolarti quando sei in minoranza o in situazioni di conflitto


...cosa non fare

  • Tralascia particolari ed esperienze negative che si sono rivelate fallimentari. Il colloquio non è uno specchio nel quale riflettere la tua immagine, con tutti i suoi difetti. Consideralo piuttosto come un autoritratto con cui valorizzare i tuoi aspetti migliori
  • Attenzione a non fornire un’immagine di te superiore a quella reale. Mentire può rivelarsi controproducente perché domande più approfondite potrebbero far cadere in contraddizione, ma allo stesso tempo evitare di sottovalutarsi
  • Evita riferimenti alla tua vita privata, a meno che ti siano fatte domande
  • Non lasciarti intimorire dalla presenza di altri candidati



Cose da sapere

Durante i colloqui di lavoro il selezionatore deve rispettare le norme che tutelano la privacy. In particolare, non può:   

  • Informarsi sullo stato di gravidanza, di maternità o paternità, né sulle intenzioni in merito
  • Chiedere la firma di lettere o fogli di dimissioni in bianco
  • Informarsi sull’orientamento sessuale
  • Informarsi sulla situazione famigliare, matrimoni o convivenze
  • Informarsi sul credo religioso
  • Chiedere informazioni in merito alle iscrizioni sindacali

Suggeriamo una serie di video dove si possono trovare esempi utili su come avviene un percorso di selezione:
www.eni.com/it_IT/lavora-con-noi/selezione/processo-di-selezione.shtml

Lavoro, social networking e Skype

“Da quando i social network sono diventati parte integrante della nostra vita, poter contare su una web solida e ben documentata sta diventando uno dei plus più utili per chi è a caccia di un nuovo lavoro…” [Il SOLE 24 ORE]

www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-01-16/reputation-cinque-consigli-trovare-183036.shtml?uuid=Ab9fl3KH

“Il colloquio di lavoro ai tempi di Skype” [Il Fatto Quotidiano]

www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/25/il-colloquio-di-lavoro-ai-tempi-di-skype1/1071262/

Riferimenti utili

Di seguito riportiamo un elenco di siti che contengono indicazioni utili, consigli pratici e tanti esempi di domande tipiche a cui può capitare di dover rispondere in sede di colloquio: