Agrotecnico

Versione stampabileSend by email
Aggiornamento: 
Maggio 2016
Figura professionale che dirige e amministra aziende agrarie e zootecniche di livello medio-piccolo.

Profilo professionale

L’agrotecnico si occupa della gestione e amministrazione delle cooperative e aziende agrarie e zootecniche.

Oltre a occuparsi della contabilità e degli aspetti tributari, la normativa vigente prevede che svolga anche attività di consulenza del lavoro, assunzione e amministrazione del personale.
Assiste l’azienda nella stipula di contratti agrari, progetta e dirige le opere di miglioramento fondiario e fornisce assistenza tecnica specializzata ai suoi clienti, anche nelle controversie con il fisco o gli enti pubblici.
La legge prevede che si occupi dei controlli nei settori lattiero-caseario, enologico e oleario, formuli piani per lo smaltimento delle acque reflue e delle deiezioni zootecniche e fornisca assistenza tecnica per gli interventi fitosanitari.
Fra i suoi compiti rientrano la predisposizione del piano di sicurezza sul lavoro e il rilascio di certificati di prevenzione incendi.
Secondo la normativa, l’agrotecnico si occupa inoltre della progettazione, direzione e manutenzione di parchi e giardini situati in aree urbane.

Per svolgere questa professione è necessario essere interessati alle scienze naturali, oltre a possedere capacità decisionali e organizzative.

Formazione

Per intraprendere la professione di agrotecnico è necessario seguire un percorso di studi preciso, che inizia con la scelta della scuola secondaria di secondo grado.
E' possibile iscriversi a un Istituto Professionale - Settore Servizi - Indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (diploma di Tecnico per l'agricoltura e lo sviluppo rurale).
In alternativa è possibile scegliere l’Istituto Tecnico - Settore Tecnologico - Indirizzo Agraria e Agroindustria (diploma di perito in agraria, agroalimentare e agroindustria).
In entrambi i casi il percorso scolastico - di durata quinquennale - termina con l’esame di Stato.
Per contattare direttamente le scuole della propria zona e ottenere informazioni più dettagliate  si può consultare il sito della Regione Piemonte alla pagina www.regione.piemonte.it/orientamento/s1g/cms/ .

Per quanto riguarda la formazione universitaria, l’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. È consigliabile, quindi, rivolgersi direttamente alle segreterie delle università per ottenere informazioni specifiche o visitare il sito www.universitaly.it/ .
Si segnalano tra le classi di laurea di primo livello:

  • L2 - Biotecnologie;
  • L7 - Ingegneria civile e ambientale;
  • L18 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
  • L21 - Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
  • L25 - Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
  • L26 - Scienze e tecnologie agro-alimentari;
  • L32 - Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
  • L38 - Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali.

Accesso alla professione

La normativa in vigore prescrive che l’accesso alla professione sia subordinato al superamento dell’esame di stato abilitante e all’iscrizione all’Albo professionale degli Agrotecnici.
I requisiti per accedere all’esame variano in relazione al curriculum di studi del candidato.
I diplomati in istituti secondari di secondo grado a indirizzo agrario o ambientale, sia professionali sia tecnici, devono svolgere diciotto mesi di tirocinio professionale certificato ovvero dimostrare un percorso formativo o professionalizzante equivalente. In alternativa possono avvalersi della frequenza di un corso IFTS - Istruzione e Formazione Tecnica Superiore  o di un corso ITS - Istruzione Tecnica Superiore.
I candidati in possesso di diploma di laurea o di diploma di laurea magistrale devono aver svolto un semestre di tirocinio professionale certificato ovvero dimostrare un percorso formativo o professionalizzante equivalente. Sono esentati i laureati provenienti dalle Università che hanno stipulato una convenzione con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici (vedi l'elenco alla pagina www.agrotecnici.it/evitano_pratica.htm), convenzione che consente di svolgere il semestre di tirocinio direttamente nel corso di studi universitario, prima del conseguimento della laurea.

 Gli esami di Stato hanno luogo una volta l’anno e sono indetti con ordinanza ministeriale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Consistono in due prove scritte e una orale. Per ottenere l’abilitazione e iscriversi all’Albo dell’Ordine degli agrotecnici è necessario essere ammessi all’orale e ottenere almeno la sufficienza (36/60).
Agli iscritti all’Albo in possesso di diploma di laurea spetta il titolo professionale di agrotecnico laureato.

L’agrotecnico può trovare lavoro come dipendente di enti e amministrazioni pubbliche o come libero professionista, che fornisce assistenza e consulenza alle piccole e medie imprese agricole e zootecniche.

 

Riferimenti utili

Informazioni locali

Di seguito elenchiamo alcuni indirizzi utili per chi voglia intraprendere la professione di agrotecnico in Piemonte.