Agronomo

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Aggiornamento: 
Marzo 2016
Figura professionale che gestisce grandi imprese agrarie e zootecniche in tutte le loro fasi produttive e progettuali.

Profilo professionale

L’agronomo si occupa di attività che coinvolgono diversi settori, quali:

  • consulenza nei settori delle produzioni vegetali, animali e silvicolturali, delle trasformazioni alimentari, della commercializzazione dei prodotti, della ristorazione collettiva, dell'agriturismo e del turismo rurale; difesa dell'ambiente rurale e naturale, della pianificazione del territorio rurale, del verde pubblico e privato e del paesaggio;
  • progettazione di elementi dei sistemi agricoli, agroalimentari, zootecnici, forestali e ambientali;
  • collaborazione alla progettazione dei sistemi agricoli, agroalimentari, zootecnici, forestali e ambientali; accertamento della qualità dei prodotti agricoli;
  • attività catastali, topografiche e cartografiche;
  • attività di assistenza tecnica, contabile e fiscale alla produzione di beni e mezzi tecnici agricoli, agroalimentari, forestali e della difesa ambientale;
  • certificazione di qualità e analisi delle produzioni vegetali, animali e forestali primarie e trasformate;
  • attività di difesa e di recupero dell'ambiente, degli ecosistemi agrari e forestali, lotta alla desertificazione, conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, animale e dei microrganismi.

Formazione

La formazione scolastica può iniziare già a livello di scuola secondaria di secondo grado scegliendo, ad esempio, fra l' Istituto Professionale - Settore Servizi - Indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e  l’Istituto Tecnico - Settore Tecnologico - Indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. I due percorsi, di durata quinquennale, terminano con l’esame di Stato.
Maggiori informazioni sulla  scuola secondaria di secondo grado sono reperibili sul sito curato da MIUR  "Io scelgo, Io studio", il portale dell'orientamento del Ministero dell'Istruzione.
Per contattare direttamente le scuole della propria zona e ottenere informazioni più dettagliate sulle eventuali sperimentazioni avviate, si può consultare il sito del Ministero  "La scuola in chiaro".

Il percorso scolastico deve poi proseguire a livello universitario con il conseguimento di una laurea di triennale o di una laurea magistrale.
Per quanto riguarda la formazione universitaria, l’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. È consigliabile, quindi, rivolgersi direttamente alle segreterie delle università per ottenere informazioni specifiche o visitare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://www.miur.it.
Si segnalano a titolo indicativo alcune classi di laurea di primo livello:

  • L2 - Biotecnologie;
  • L21 - Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
  • L25 - Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
  • L26 - Scienze e tecnologie agro-alimentari;
  • L38 - Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali.

Chi sceglie il percorso quinquennale deve invece iscriversi a un corso di laurea appartenente a una delle seguenti classi di laurea magistrale:

  • LM03 - Architettura del paesaggio;
  • LM07 - Biotecnologie agrarie;
  • LM35 - Ingegneria per l'ambiente e il territorio;
  • LM48 - Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;
  • LM69 - Scienze e tecnologie agrarie;
  • LM73 - Scienze e tecnologie forestali e ambientali;
  • LM75 - Scienze zootecniche e tecnologie animali.

Dopo aver conseguito il diploma di laurea, vi sono varie possibilità di specializzarsi attraverso corsi specifici organizzati da Facoltà e Istituti di ricerca e da privati.

Accesso alla professione

L'agronomo può lavorare come dipendente, come consulente o come libero professionista e può essere o meno iscritto all’Albo professionale.
Per  esercitare la libera professione e per la firma di documenti a valenza pubblica è necessario superare un esame di Stato e iscriversi all’Albo professionale[2] dei dottori agronomi e forestali.
Con la laurea triennale si acquisisce il titolo professionale di agronomo iuniore ci si può iscrivere nella sezione B dell'Albo;  con la laurea magistrale si acquisisce il titolo di dottore agronomo  e ci si può iscrivere nella sezione A dell'Albo.
Le due sezioni individuano ambiti professionali differenti in relazione al diverso grado di capacità e competenze acquisite attraverso i percorsi formativi.
I dottori agronomi e gli agronomi iunior dipendenti dello Stato o da altra pubblica amministrazione non necessitano di iscrizione all’Albo.
Per quanto riguarda i settori operativi, oltre a enti pubblici, industrie e aziende agrarie, chimico-agrarie e chimico-farmaceutiche, è possibile rivolgersi agli Istituti di credito agrario.

 

[1] La riforma è stata attuata a partire dall'anno scolastico 2010/2011.
[2] Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17/08/2001 - Supplemento Ordinario n. 212/L.
Legge 1 agosto 2002, n. 173 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107, recante disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7/08/2002.

Riferimenti utili

Informazioni locali