Imprenditore agrituristico

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Aggiornamento: 
Aprile 2016
Figura professionale che integra l’attività agricola con quella turistica.

Profilo professionale

L’imprenditore agrituristico è un agricoltore che converte parte della sua azienda all’ospitalità turistica, mantenendo sempre l’attività agricola prevalente su quella alberghiera. Oltre a dare ospitalità ai turisti in stanze collocate all’interno della propria azienda o in un’area attrezzata per il campeggio, il gestore dell’agriturismo prepara pasti e bevande. Questi devono essere preparati prevalentemente con i prodotti dell’agriturismo stesso e, per il rimanente, con prodotti provenienti dalla zona, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale e dalle singole leggi regionali.
L'imprenditore organizza, inoltre, attività ricreative, culturali, didattiche e sportive per i suoi ospiti, che non devono snaturare l’idea di una vacanza a contatto con la realtà rurale (per esempio corsi di artigianato, gare di bocce, escursioni a cavallo o in bicicletta).

L'attività didattica realizzatacnelle strutture agrituristiche, nel caso abbia determinate caratteristiche, può rientrare nel Piano Agricoltura Sociale su cui si possono trovare informazioni nella scheda orientativa Agricoltura sociale.

L’imprenditore agricolo che voglia aprire un agriturismo deve valutare attentamente se la sua zona può essere di interesse turistico, se l’azienda ha le risorse strutturali per ospitare turisti e se è possibile far coesistere l'attività alberghiera con le normali incombenze dell'azienda agricola.

Formazione

Per diventare imprenditore agrituristico, non è necessario possedere un titolo di studio specifico. E' comunque fondamentale conoscere la normativa vigente nel settore, quella per la vendita diretta di prodotti dell’azienda e le principali norme igienico sanitarie, fra cui il Codice di Autoregolamentazione Sanitaria HACCP[1]. Inoltre, l'imprenditore agrituristico deve avere una particolare attenzione alle tematiche ambientali e una discreta preparazione in ambito amministrativo, economico e della gestione d’impresa, per fare fronte alla contabilità e agli obblighi fiscali. E’ utile anche la conoscenza dell’informatica e delle lingue straniere.

Le agenzie formative, spesso in collaborazione con le associazioni di categoria, organizzano corsi di formazione professionale. Per avere ulteriori informazioni ci si può rivolgere a una delle tante associazioni di tutela degli imprenditori agricoli, operanti sul territorio nazionale, che oltre a organizzare incontri di formazione forniscono assistenza per le questioni normative e i problemi di gestione aziendale. Inoltre, consentono di entrare più facilmente in contatto con l’utenza, per esempio segnalando le aziende sulle guide e le pubblicazioni specializzate.

Accesso alla professione

La normativa vigente[2] prevede che la professione di imprenditore agrituristico venga esercitata solamente da agricoltori[3] e che l’attività agricola rimanga primaria rispetto a quella turistica[4].

Inoltre, per ottenere dal Comune di residenza l’autorizzazione all’apertura di un’attività agrituristica, è necessario essere iscritti nell'elenco degli abilitati all'esercizio delle attività agrituristiche. Le modalità d’iscrizione sono disciplinate dalle singole Regioni.

Norme per l’apertura di un agriturismo

L’apertura e la gestione degli agriturismi sono regolamentate da leggi regionali, che fanno riferimento alla normativa nazionale in vigore[5].

La struttura adibita ad agriturismo può essere di proprietà o in affitto. Il titolare può essere una persona fisica o un nucleo familiare oppure una società di persone o di capitali. Il reddito dell’attività agrituristica è considerato reddito agricolo.

Di norma, per esercitare la professione di imprenditore agrituristico è necessario presentare allo SUAP - Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune competente territorialmente la SCIA - Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, unitamente alla documentazione richiesta. In genere, essa prevede una copia dell’iscrizione nell'elenco degli abilitati all’esercizio della professione, una scheda contenente tutte le caratteristiche dell’azienda e la copia del libretto di idoneità sanitaria di tutte le persone impiegate nell’attività. Oltre a comunicare l'avvio dell'attività al Comune, è necessario inoltrare alla Camera di Commercio competente per territorio la ComUnica - Comunicazione Unica, che consente di assolvere contemporaneamente tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al Registro delle Imprese, ma anche quelli fiscali, previdenziali e assicurativi. Per ulteriori informazioni consultare la scheda orientativa Commercio.

L'imprenditore può iniziare subito a svolgere l'attività. Il Comune e l'ASL potranno effettuare, in qualsiasi momento, le verifiche necessarie per valutare che la struttura rispetti tutti i requisiti richiesti.

Gestione di un agriturismo

L’esercizio dell’agriturismo si svolge in locali dell'azienda agricola a uso residenziale, per i quali bisogna possedere il certificato di abitabilità e l'autorizzazione sanitaria. Le norme igienico sanitarie da rispettare possono variare da regione a regione. Le leggi regionali stabiliscono anche le caratteristiche e le dimensioni minime dei locali.

L'agriturismo può ospitare al massimo 10 persone. Tale disposizione può subire variazioni da una regione all'altra. E' possibile svolgere anche attività di locazione di alloggi ai turisti.

L’apertura dell’agriturismo può essere stagionale oppure annuale. Ogni anno, entro il 1° ottobre, l’imprenditore deve comunicare i periodi di apertura dell’esercizio e le tariffe di alta e bassa stagione che intende applicare dal 1° gennaio dell’anno successivo, secondo le modalità stabilite dalle normative regionali. I prezzi, che sono liberamente determinati dagli imprenditori agricoli, devono essere esposti alla clientela.

Ai fini della rilevanza statistica, il gestore ha l’obbligo di comunicare giornalmente alla Questura e mensilmente alla Provincia, compilando l’apposito modulo ISTAT, il movimento degli ospiti.

[1] Il DECRETO LEGISLATIVO 6 novembre 2007, n. 193 (in SO n.228, relativo alla G.U. 09/11/2007, n.261).
[2] Legge 20 febbraio 2006, n. 96 “Disciplina dell’agriturismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16/03/2006.
[3] Codice Civile, Libro Quinto “Del lavoro”, Titolo II “Del lavoro nell’impresa”, Capo II “Dell’impresa agricola”, Sezione I “Disposizioni generali”, Articolo 2135 “Imprenditore agricolo”.
[4] Questo avviene quando l’azienda fornisce vitto e alloggio a meno di dieci ospiti per volta. Se, invece, l’agriturismo ha più di dieci posti letto la prevalenza di un’attività sull’altra si valuta secondo i criteri stabiliti dalle leggi regionali.
[5] Vedi nota 2.

Riferimenti utili

Riportiamo di seguito gli indirizzi delle principali associazioni di categoria e di settore, operanti sul territorio nazionale, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni più dettagliate sulla professione di imprenditore agrituristico e sulla normativa vigente in materia.

Informazioni locali

Riportiamo di seguito un elenco di riferimenti utili a Torino e provincia per chi voglia intraprendere la professione di imprenditore agrituristico.

  • AGRITURISMO PIEMONTE - Consorzio Regionale Agriturismo - via San Francesco da Paola 22 - 10123 Torino - tel. 0115612622 (interno 210)
    www.agriturismopiemonte.it
  • CIA - Confederazione Italiana Agricoltori - Sede regionale del Piemonte - via Onorato Vigliani 123 - 10127 Torino - tel. 011534415
    www.ciapiemonte.it - Email: piemonte@cia.it
  • COLDIRETTI - Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti - Sede regionale del Piemonte - piazza San Carlo 197 - 10123 Torino - tel. 0115622800
    www.piemonte.coldiretti.it - Email: piemonte@coldiretti.it
    E' anche sede regionale di TERRA NOSTRA - Associazione Nazionale per la Promozione e la Diffusione dell’Agriturismo in Italia.
  • COLDIRETTI - Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti - Sede provinciale di Torino - via Pio VII 97 - 10135 Torino - tel. 0116177211
    www.torino.coldiretti.it - Email: torino@coldiretti.it
    E' anche la sede provinciale di Terra Nostra - Associazione Nazionale per la Promozione e la Diffusione dell’Agriturismo in Italia.
  • CONFAGRICOLTURA - Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana
  • REGIONE PIEMONTE - Direzione Regionale Cultura Turismo e Sport - Settore Offerta Turistica - via Avogadro 30 - 10121 Torino - tel. 0114321503
    www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/strutture/az_agritur.htm
    Email: offertaturismo@regione.piemonte.it
    Sezione del sito della Regione Piemonte che propone una panoramica completa ed esaustiva della professione di imprenditore agrituristico e degli adempimenti necessari a svolgerla in Piemonte. E' possibile scaricare tutta la modulistica necessaria per la SCIA - Segnalazione Certificata d'Inizio Attività.