Gestore di bed & breakfast

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Aggiornamento: 
Aprile 2016
Ultima modifica: 
Novembre 2016
Privato che utilizza parte della propria abitazione, fornendo alloggio e prima colazione.

Profilo professionale

Il gestore di bed & breakfast utilizza una parte della sua abitazione per fornire alloggio temporaneo ai turisti. Il servizio offerto comprende la prima colazione, la pulizia delle stanze e il cambio della biancheria.

Trattandosi di un’attività ricettiva a conduzione familiare, egli può contare al massimo sulla collaborazione di una o due persone. Questo significa che spetta quasi esclusivamente a lui lo svolgimento di tutte le mansioni principali: dal servizio ai clienti alle pratiche amministrative, dalla preparazione del cibo alla pulizia delle camere.

Inoltre, si occupa della promozione della sua attività attraverso i canali che ritiene più adatti a tale scopo (ad esempio portali internet o quotidiani e riviste specializzate).

Formazione

Per diventare gestore di bed & breakfast, non è necessario un titolo di studio specifico, si è comunque avvantaggiati se si possiede un percorso formativo in ambito turistico. Infatti, questa attività richiede competenze molto varie, dalla contabilità, dalle normative igieniche agli obblighi fiscali. E’ utile anche la conoscenza delle lingue più diffuse, soprattutto se la struttura si trova in una zona frequentata da turisti internazionali.

Alcune agenzie di formazione organizzano corsi che hanno come tema l’apertura e la gestione di un bed & breakfast, utili sia per lo sviluppo delle proprie capacità imprenditoriali sia per l’acquisizione di nozioni in ambito amministrativo e gestionale. Solitamente, la durata varia tra le 20 e le 120 ore. E’ richiesto l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza. Per informazioni sugli enti presenti sul proprio territorio e sui corsi da loro attivati, è consigliabile consultare la banca dati Sistema Piemonte - www.sistemapiemonte.it. In presenza dei requisiti richiesti, questi corsi possono essere cofinanziati con un contributo dell'80% da parte della Regione e dall'Unione Europea.

 

Norme per l’apertura del B&B

L’apertura e la gestione dei bed & breakfast sono regolamentate esclusivamente da leggi regionali, dal momento che in Italia non esiste ancora una legge statale quadro. Tutte le normative locali fanno, dunque, riferimento alla riforma della legislazione nazionale sul turismo[1].

La struttura adibita a bed & breakfast può essere di proprietà o in affitto. Il titolare deve essere domiciliato sul posto, ma non è necessario che abbia lì la sua residenza.

Di norma, per esercitare la professione di gestore di bed&breakfast è necessario presentare allo SUAP - Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune competente territorialmente la SCIA - Segnalazione Certificata d'Inizio Attività, unitamente alla documentazione richiesta: una piantina della struttura; un certificato catastale di proprietà e la presa d’atto dell’esercizio dell’attività da parte dell’amministratore del condominio; una copia del contratto di locazione e l’assenso del proprietario dell’immobile, nel caso questo sia in affitto) e una denuncia di classifica, che servirà ad attribuire alla struttura una valutazione da una a quattro stelle in base ai requisiti minimi posseduti. Inoltre, il gestore deve autocertificare stato di famiglia, abitabilità dei locali e adeguatezza degli impianti. Per ulteriori informazioni consulta la scheda orientativa Commercio.

Per esercitare questa attività non è necessario aprire la partita IVA o iscriversi alla Camera di Commercio. Il Comune può effettuare, in qualsiasi momento, controlli sulla conformità dei locali a quanto dichiarato dal proprietario.

Alla struttura va attribuito un logo distintivo da apporre all’interno e all’esterno.

Dimensioni e caratteristiche dei locali

L’esercizio del bed & breakfast si svolge in locali a uso residenziale, per i quali bisogna possedere il certificato di abitabilità.

Il bed & breakfast può avere da tre a sei camere da letto per gli ospiti (dipende dalle regioni) e da tre a sei posti letto totali.

Le leggi regionali stabiliscono anche la dimensione minima delle stanze e l’arredamento di base. Questo di norma comprende un letto, un comodino, una lampada, un armadio, uno specchio, una sedia, un cestino dei rifiuti, e una presa di corrente.

Norme igienico sanitarie

I bed & breakfast con più di due stanze devono avere almeno due locali destinati ai servizi igienici. Tutte le stanze devono essere fornite di riscaldamento, acqua calda e fredda ed energia elettrica.

Per ciascun impianto deve essere rilasciata la dichiarazione di conformità riguardante la messa a norma degli impianti secondo le norme vigenti[2]. La stanza e il bagno vanno puliti quotidianamente, mentre il cambio di biancheria va effettuato almeno due volte a settimana, oltre che per ciascun nuovo arrivo.

La prima colazione è l’unico pasto che può essere servito agli ospiti. Gli alimenti devono essere confezionati e sigillati e non devono subire manipolazioni da parte del gestore.

La pulizia dei locali e la conservazione dei cibi sono regolamentate dal Codice di Autoregolamentazione Sanitaria HACCP[3]. Non sono necessarie autorizzazioni da parte dell’ASL e non è obbligatorio disporre del libretto sanitario.

Gestione del B&B

Il periodo di apertura annuo del bed & breakfast va da un minimo di 45 a un massimo di 270 giorni continuativi, che possono essere frazionati in periodi di almeno 30 giorni l’uno.

Il gestore deve stabilire, entro il 1° ottobre di ogni anno, i prezzi che intende applicare dal 1° gennaio dell’anno successivo, darne comunicazione all’ATL locale ed esporre il listino in ogni stanza. I prezzi delle stanze possono essere stabiliti liberamente, ma non possono essere ritoccati in eccesso o in difetto rispetto ai minimi e massimi dichiarati.

Ai fini della rilevanza statistica, il gestore ha anche l’obbligo di comunicare giornalmente alla Questura, compilando l’apposito modulo ISTAT, il movimento degli ospiti.



[1] Legge 29 marzo 2001, n. 135 "Riforma della legislazione nazionale del turismo", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20/04/2001.
Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n.79, Allegato 1 "Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 06/06/2011 - Supplemento Ordinario n.139.
[2] Legge 5 marzo 1990, n. 46 “Norme per la sicurezza degli impianti. Ecologia”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12/03/1990.
Legge 9 gennaio 1991, n. 10 “Norme per l’attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso alternativo dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 16/01/1991.
[3] Decreto Legislativo 26/05/1997, n. 155 "Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13/06/1997, Supplemento Ordinario n. 118.

Riferimenti utili

Riportiamo di seguito gli indirizzi delle principali associazioni di categoria e di settore, operanti sul territorio nazionale, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni più dettagliate sulla professione di gestore di bed & breakfast e sulla normativa vigente in materia.

  • ANBBA AICAV - Associazione Nazionale Bed & Breakfast e Affittacamere e Agenzia Italiana Case Vacanza Appartamenti a Uso Turistico - piazza G.G.Belli 2 - 00153 Roma c/o Confcommercio Imprese per l'Italia - tel. 089763115 - cell. (lun-ven 8,30-13) 3208059301
    www.anbba.it - Email: info@anbba.it
  • SISTEMA PIEMONTE FORMAZIONE - Banca dati opportunità formazione professionale.
    www.sistemapiemonte.it/catal_web/ricercaCorsiAction.do

Riportiamo di seguito gli indirizzi dei principali motori di ricerca per bed & breakfast in Italia, che consentono ai gestori di inserire la propria struttura e, in alcuni casi, contengono informazioni utili sulle procedure di apertura e gestione e sulla normativa vigente in materia.

Informazioni locali

Riportiamo di seguito un elenco di riferimenti utili a Torino e Città metropolitana per chi voglia intraprendere la professione di gestore di bed & breakfast.

  • CITTA' METROPOLITANA DI TORINO - Servizio Programmazione e Gestione Attività Turistiche e Sportive - corso Inghilterra 7 - 10138 Torino - tel. 0118617804 fax 0118617147
    www.cittametropolitana.torino.it/turismo/bed_breakfast/
    Nelle sezioni del sito della Città metropolitana di Torino dedicate ai bed & breakfast è possibile reperire informazioni utili sulle procedure di apertura della struttura.
  • REGIONE PIEMONTE - Direzione Regionale Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport - Settore Offerta Turistica e sportiva - via Avogadro 30 - 10121 Torino - tel.0114321503 - 0114323641 - 0114325124 -
    www.regione.piemonte.it/turismo/cms/strutture-ricettive/uffici-di-riferimento.html
    Email:offertaturismosport@regione.piemonte.it
    Vi segnaliamo inoltre www.regione.piemonte.it/turismo/cms/strutture-ricettive/bab.html - sezione del sito della Regione Piemonte interamente dedicata ai bed&breakfast, nella quale si trovano informazioni dettagliate sulle modalità di apertura e gestione attività. E' possibile scaricare tutta la modulistica per la SCIA, ecc.

    Di seguito riportiamo i riferimenti alle principali leggi che regolamentano le modalità di apertura e gestione di un bed & breakfast nella Regione Piemonte.

  • Legge Regionale 15 aprile 1985, n. 31 "Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere", pubblicata nella nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 17 del 24/04/1985 e Legge Regionale 14 luglio 1988, n. 34 "Modifiche ed integrazioni alle norme igienico sanitarie delle strutture alberghiere ed extra alberghiere, L.R. 15 aprile 1985, n. 31", pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 29 del 20/07/1988.
    Le leggi hanno per oggetto i requisiti tecnici e sanitari delle strutture alberghiere e delle altre strutture ricettive extra-alberghiere (agriturismo, bed & breakfast, affittacamere).
  • Legge Regionale 13 marzo 2000, n. 20 “Integrazione della L.R. 15/04/85 n. 31 - Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere - e modifica della L.R. 8/07/99 n. 18 - Interventi regionali a sostegno dell’offerta turistica”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 11 del 15/03/2000. Modificata successivamente dalla Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 38 “Disposizioni di attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi del mercato interno”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 1 del 07/01/2010.
    La legge regolamenta a livello regionale le caratteristiche e l’attività di gestione di un bed & breakfast.
  • Circolare esplicativa n. 9/TUC del 27 novembre 2000 “Indicazioni per la prima attuazione dell’esercizio saltuario del servizio di ospitalità denominato bed & breakfast”.
    La circolare stabilisce gli obblighi e i primi adempimenti necessari per chi voglia intraprendere l’attività di gestione di un bed & breakfast.
  • Delibera della Giunta Regionale del Piemonte n. 20-1442 del 27 novembre 2000 “Approvazione dei criteri di classificazione e del logo distintivo dell’esercizio saltuario del servizio di ospitalità denominato Bed & breakfast”.
    La delibera stabilisce i criteri di classificazione dei bed & breakfast e determina l’obbligatorietà del logo.