Accompagnatore turistico

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Aggiornamento: 
Marzo 2012
Figura professionale che accompagna e assiste durante i viaggi organizzati.

Profilo professionale

L'accompagnatore turistico è il professionista che accompagna persone singole o gruppi nei viaggi in territorio nazionale o all’estero, per conto di un tour operator, e si assicura che il viaggio si compia come programmato.
Oltre a occuparsi di tutte le formalità di carattere doganale e amministrativo e degli eventuali problemi monetari, l'accompagnatore fornisce le informazioni necessarie per il viaggio e il soggiorno nei luoghi di destinazione, provvede alla sistemazione negli alberghi prenotati, si occupa delle richieste dei viaggiatori, raccoglie i reclami di chi non è soddisfatto e cerca di favorire una buona armonia di gruppo.
Inoltre, fornisce informazioni e notizie di interesse turistico sulle zone di transito, al di fuori dell’ambito di competenza delle guide turistiche.
Infine, l’accompagnatore deve saper affrontare e risolvere ogni tipo di situazione, comprese le emergenze e i contrattempi (ad esempio voli cancellati, bagagli smarriti, furti, malattie), conoscere bene le procedure nazionali e internazionali e stabilire i contatti con ambasciate, consolati e uffici di polizia competenti.
Si possono distinguere varie modalità di svolgimento di questa professione:

  • in outgoing, quando si accompagnano i turisti all’estero;
  • in tour incoming, quando si accompagnano i turisti, italiani o stranieri, all’interno del nostro Paese;
  • in daily tour, accompagnamento nel corso di gite turistiche della durata di un giorno;
  • in transfer, attività di accoglienza da e per aeroporti, stazioni di imbarco e sbarco, luoghi di partenza e arrivo di mezzi di trasporto collettivi.

Formazione

Per diventare accompagnatore turistico, non è necessario possedere un titolo di studio specifico. E' comunque fondamentale avere una buona cultura generale, soprattutto in ambito storico, artistico e architettonico. Trattandosi di una professione che si svolge nell’ambito del turismo, è indispensabile avere anche una buona conoscenza sia scritta sia parlata di almeno una tra le seguenti lingue straniere: francese, inglese, spagnolo e tedesco.
La formazione può iniziare già a livello di scuola secondaria di secondo grado. La riforma dell’istruzione[1], a opera del Ministro Gelmini, prevede la possibilità di iscriversi a un Istituto Tecnico - Settore economico - Indirizzo turismo[2] oppure a un Istituto Professionale - Settore servizi - Indirizzo servizi commerciali[3]. Il percorso scolastico, in entrambi i casi, si articola in due bienni e un quinto anno finale, che termina con l’esame di Stato.
Maggiori informazioni sulla riforma della scuola secondaria di secondo grado sono reperibili sul sito curato da MIUR e Agenzia Scuola: http://nuovilicei.indire.it.
Per contattare direttamente le scuole della propria zona e ottenere informazioni più dettagliate sulle eventuali sperimentazioni avviate, si può consultare il link Cerca scuola creato dal Ministero: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola.
Dopo aver conseguito il diploma, bisogna frequentare un corso di qualificazione, che consente di ottenere l'abilitazione professionale necessaria a svolgere questa professione.
Secondo le disposizioni normative attualmente in vigore, spetta alle singole Regioni il compito di organizzare corsi di formazione professionale, che rilasciano attestati di qualifica legalmente riconosciuti. Per essere ammessi ai corsi, i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • maggiore età;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado (ex scuola media superiore) o titolo equipollente conseguito all'estero;
  • buona conoscenza sia scritta sia parlata di almeno una lingua straniera tra francese, inglese, russo, spagnolo e tedesco.

Ai cittadini stranieri è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana sia parlata sia scritta.
L'ammissione al corso è subordinata al superamento di una prova di selezione attitudinale.

Accesso alla professione

Per esercitare la professione di accompagnatore turistico è necessario essere in possesso dell'abilitazione professionale, che si consegue frequentando un apposito corso di qualificazione e superando con esito positivo l'esame finale di accertamento delle competenze acquisite, oltre che dell'iscrizione negli elenchi provinciali.
Sono esonerati dal frequentare il corso coloro che posseggono i requisiti previsti dall'articolo 10 comma 4 del Decreto Legge n. 7/2007 (convertito nella Legge n. 40/2007)[4].
La situazione si presenta molto differenziata sul territorio nazionale. Di conseguenza, per avere informazioni precise è opportuno rivolgersi agli uffici provinciali competenti o direttamente agli enti di formazione professionale presenti sul territorio.
Si ricorda che il luogo di residenza non è vincolante per la partecipazione all'esame di abilitazione, quindi è possibile sostenerlo in qualsiasi provincia italiana.
Segnaliamo, inoltre, che la riforma della legislazione del turismo ha precisato che l’abilitazione di accompagnatore ha validità su tutto il territorio nazionale. La Legge n. 135/2001 è stata recentemente abrogata dal D.Lgs n. 79/2011[5].

[1] La riforma è stata attuata a partire dall’anno scolastico 2010/2011.
[2] Nel settore indicato è confluito il percorso formativo del Perito turistico.
[3] Nel settore indicato è confluito il percorso formativo del Tecnico dei servizi turistici.
[4] Decreto Legge 31 gennaio 2007, n. 7 "Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 01/02/2007.
Legge 2 aprile 2007, n. 40 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 02/04/2007 - Supplemento Ordinario n. 91.
[5] Legge 29 marzo 2001, n. 135 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20/04/2001.
Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n.79, Allegato 1 "Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 06/06/2011 - Supplemento Ordinario n.139.

Riferimenti utili

Riportiamo di seguito gli indirizzi delle principali associazioni di categoria e sindacali, operanti sul territorio nazionale, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni più dettagliate sulla professione di accompagnatore turistico e sulla normativa vigente in materia.

Informazioni locali

In Piemonte le professioni turistiche sono disciplinate dalla Legge Regionale n. 33/2001, successivamente modificata dalla Legge Regionale n. 38/2009. In particolare, per quanto riguarda l’accompagnatore turistico, con la deliberazione n. 27-11643 del 2009 la Giunta Regionale ha stabilito:

  • la definizione della figura professionale e le relative competenze;
  • i requisiti per l'accesso ai corsi di qualificazione e per il conseguimento dell'abilitazione;
  • i programmi dei corsi di qualificazione, di aggiornamento e delle eventuali specializzazioni;
  • i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi;
  • le modalità e i criteri degli esami per l'accertamento dell'idoneità tecnico-professionale e per il rilascio delle abilitazioni e la composizione delle Commissioni d'esame;
  • i criteri per il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti in altre Regioni italiane o in Stati esteri.

Per conseguire l’abilitazione professionale nella regione Piemonte è necessario:

  • essere maggiorenni;
  • possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado (ex scuola media superiore), o titolo equipollente conseguito all'estero; 
  • conoscere almeno una lingua straniera fra inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo;
  • aver frequentato il corso di qualificazione;
  • aver superato la prova finale conseguendo il giudizio di idoneità.

Per adeguarsi alla legge nazionale, sono stati previsti crediti formativi che esonerano dalla partecipazione alle lezioni di alcune materie del corso abilitante, in particolare per coloro che hanno intrapreso studi con indirizzo classico, artistico o di comunicazione oppure che hanno frequentato corsi certificati di informatica o lingue straniere.
Chi ha conseguito una laurea di primo livello in Scienze del turismo (classe L-15) oppure una laurea magistrale in Progettazione e gestione dei sistemi turistici (classe LM-49) o ancora un titolo equipollente, può esercitare l’attività previo superamento di un colloquio da sostenersi davanti a una apposita commissione, che verifica le conoscenze linguistiche e del territorio, solo se queste non sono oggetto del corso di studi. Per effettuare tale verifica, la Provincia confronta le materia presenti nel piano di studi del candidato con quelle oggetto di esame, ai fini di individuare le eventuali lacune formative e stabilire, in base a queste ultime, gli argomenti del colloquio d'esame.
Il conseguimento dell’abilitazione professionale comporta l’iscrizione in appositi elenchi e il rilascio del tesserino da parte della Provincia, che attesta l’iscrizione e l’abilitazione conseguita.

Riportiamo di seguito un elenco di riferimenti utili a Torino e provincia per chi voglia intraprendere la professione di accompagnatore turistico.

Di seguito riportiamo i riferimenti alla legge che regolamenta le modalità di accesso alla professione di accompagnatore turistico nella regione Piemonte e alla deliberazione che contiene le disposizioni per l’attuazione della legge regionale.

  • Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 33 “Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 Ordinamento della professione di maestro di sci e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41 Ordinamento della professione di guida alpina”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 49 del 05/12/2001.
  • Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte 22 giugno 2009, n. 27-11643 “Disposizioni per l’attuazione della legge regionale 26 novembre 2001 n. 33, art. 2 comma 5. Individuazione della figura di accompagnatore cicloturistico e modifiche ai provvedimenti relativi alle professioni di guida turistica, accompagnatore turistico, accompagnatore di turismo equestre e accompagnatore naturalistico o guida escursionistica ambientale”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 25 del 25/06/2009.