Guida alpina

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Aggiornamento: 
Maggio 2016
Dove sei: 
Professionista esperto nell’insegnamento delle tecniche escursionistiche.

Profilo professionale

La guida alpina svolge professionalmente, anche se in modo non esclusivo e continuativo, le seguenti mansioni:

  • accompagnamento di persone in ascensione su roccia e su ghiaccio o in escursioni in montagna;
  • accompagnamento di persone in ascensioni scialpinistiche o in escursioni sciistiche;
  • insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche, con esclusione delle tecniche sciistiche su piste di discesa e di fondo (di competenza dei maestri di sci).

Lo svolgimento di queste mansioni, su qualsiasi terreno e senza limiti di difficoltà, è riservato alle guide alpine abilitate all’esercizio della professione e iscritte all’Albo Professionale. Inoltre, è riservata esclusivamente a loro anche l’attività di accompagnamento di persone in ascensioni o in escursioni su vulcani, quando sono previsti percorsi in zone rocciose, ghiacciai, terreni innevati, o quando è richiesto per la progressione l’uso di corda, piccozza e ramponi.

La professione si articola in due gradi:

  1. aspirante guida;
  2. guida alpina - maestro di alpinismo.

L’aspirante guida può svolgere tutte le mansioni che competono alla guida alpina - maestro di alpinismo, a esclusione delle ascensioni di maggiore impegno. Tale divieto non sussiste se, l’aspirante guida, svolge attività di accompagnamento al fianco di una guida alpina esperta.
Inoltre, può esercitare l’insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche solo nell’ambito di una scuola di alpinismo o di scialpinismo.

Una nuova figura , recentemente introdotta in Piemonte, è l'Accompagnatore di media montagna, si tratta di un esperto abilitato ad accompagnare singoli o gruppi di escursionisti in montagna, purchè non siano necessarie attrezzature. Per conseguire l'abilitazione sono richieste  competenze legate alle tecniche dell'escursionismo e conoscenze degli aspetti culturali, ambientali ed antropologici degli ambienti montani piemontesi. La formazione è affidata al Collegio delle Guide Alpine :www.guidealpinepiemonte.it/it/home.htm

Formazione

Per poter esercitare la professione è necessario frequentare un corso di formazione professionale per aspiranti guide alpine.
I corsi sono organizzati dai cinque poli formativi attivi in Italia: Valle d'Aosta, Alto Adige, Trentino, Lombardia, Interregionale (Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Marche).
L'iter formativo inizia col superamento di una prova di selezione che accerta le competenze alpinistiche dell'aspirante guida alpina: Si accede quindi al corso di formazione.
Il superamento degli esami finali consente di ottenere l’abilitazione professionale, necessaria per esercitare la professione su tutto il territorio nazionale.

I corsi si ripetono, solitamente, ogni due anni, sono a numero chiuso e per accedervi bisogna superare una prova pratica attitudinale e possedere i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 18 anni per le aspiranti guide e 21 anni per le guide alpine - maestri di alpinismo;
  • aver terminato la scuola dell’obbligo e ottenuto il relativo titolo di studio.

La prova pratica verte sulle seguenti materie: roccia, scialpinismo, neve, ghiaccio e misto.

La durata del corso è di tre mesi a cui segue un periodo di apprendistato, che deve durare almeno due anni. Alla fine del percorso formativo è possibile iscriversi all’Albo Professionale di riferimento per la categoria, che è condizione necessaria sia per esercitare la professione che per accedere ai corsi di formazione per guida alpina, ai quali può partecipare solo chi ha esercitato la professione di aspirante guida alpina per almeno due anni consecutivi.

Il grado di guida alpina - maestro di alpinismo deve, comunque, essere conseguito entro dieci anni dal riconoscimento dell’abilitazione tecnica all’esercizio della professione come aspirante guida; in caso contrario, decade il diritto d’iscrizione all’Albo Professionale.

Accesso alla professione

Per esercitare la professione di aspirante guida alpina o di guida alpina - maestro di alpinismo, è necessario iscriversi all’Albo Professionale della regione in cui si intende esercitare la professione. E’ possibile iscriversi a più albi, qualora si volesse esercitare stabilmente la professione nel territorio di più regioni.

I requisiti necessari per l’iscrizione sono:

  • cittadinanza italiana o di altro stato appartenente alla Comunità Europea;
  • certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica rilasciata dall’ASL del comune di residenza;
  • abilitazione all’esercizio della professione;
  • residenza o domicilio o recapito stabile in un comune della regione.

L’iscrizione negli Albi ha efficacia per tre anni ed è rinnovata previo accertamento dell’idoneità psico-fisica.

In ogni caso, il rinnovo è subordinato all’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale: le guide devono frequentare, almeno ogni 4 anni, un apposito corso di aggiornamento.

Accanto ai settori operativi tradizionali delle guide alpine (arrampicata, scialpinismo, escursionismo, ...) ne stanno emergendo di nuovi, tra cui:

  • la speleologia;
  • l'arrampicata sportiva su strutture artificiali;
  • le competizioni di arrampicata sportiva;
  • la consulenza sull'agibilità di piste sciistiche soggette a pericolo di valanga;
  • l'educazione ambientale;
  • l'intervento su grandi alberi con tecniche alpinistiche;
  • le consulenze per le aziende che operano nel settore sport e sicurezza;
  • lo sviluppo e il consolidamento delle abilità motorie nell'età evolutiva.

Può essere, quindi, consigliabile specializzarsi in uno o più di questi campi al fine di incrementare le proprie possibilità occupazionali, mediante la frequenza di appositi corsi di formazione organizzati dal Collegio Nazionale delle guide e il superamento dei relativi esami.

 

[1] Legge 2 gennaio 1989, n. 6 “Ordinamento della professione di guida alpina”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12/01/1989.
Legge 8 marzo 1991, n. 81 “Legge-quadro per la professione di maestro di sci e ulteriori disposizioni in materia di ordinamento della professione di guida alpina”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 16/03/1991.

Riferimenti utili

Di seguito sono elencati gli indirizzi, dei principali riferimenti, a cui è possibile richiedere ulteriori informazioni per intraprendere la professione di guida alpina.

Informazioni locali

Di seguito riportiamo il riferimento a cui rivolgersi per chi voglia intraprendere la professione di guida alpina nella regione Piemonte.

Di seguito riportiamo i riferimenti alla legge che regolamenta le modalità di accesso alla professione di guida alpina nella Regione Piemonte e la sua successiva modifica.

  • Legge Regionale 29 settembre 1994, n. 41 “Ordinamento della professione di guida alpina”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 40 del 5/10/1994.
  • Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 33 “Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 'Ordinamento della professione di maestro di sci' e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41 'Ordinamento della professione di guida alpina'”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 49 del 5/12/2001.