Mediatore interculturale

Versione stampabileSend by email
Aggiornamento: 
Agosto 2011
Dove sei: 
Figura professionale che svolge un lavoro di interpretariato non solo linguistico ma sociale e culturale nel suo complesso.

Profilo professionale

Il mediatore interculturale è una figura professionale che svolge attività di mediazione tra gli immigrati e i servizi del paese ospitante, con lo scopo di facilitare una comunicazione e una comprensione reciproca.

Ovviamente, deve conoscere profondamente sia la cultura del paese di cui è mediatore sia quella del paese in cui vive.

Questa figura professionale ha iniziato a delinearsi a partire dagli anni Novanta, in particolare a seguito della sanatoria del 1989, in quanto in alcune grandi città come Bologna, Firenze, Milano, Pisa e Torino, era emersa l’esigenza di avvalersi di traduttori e consulenti per aiutare gli operatori dei servizi a comunicare con persone straniere. Sono nati così i primi corsi per Tecnici addetti alla comunicazione sociale, che hanno ufficializzato una figura professionale già conosciuta in Europa, ma non ancora esistente in Italia.

Il mediatore interculturale ha il compito primario di facilitare l’accesso dell’utente straniero ai servizi, sia pubblici sia privati, presenti sul proprio territorio di residenza. Ha anche il compito di formare e informare gli operatori dei servizi, per renderli più consapevoli in merito a logiche, codici comportamentali, abitudini e norme a cui l'utente straniero fa riferimento. Offre consulenza nella ricerca delle soluzioni più adeguate ai problemi del soggetto e nella programmazione di interventi sul territorio, suggerendo modi di operare e proponendo possibili soluzioni all’operatore sociale.

I mediatori interculturali possono prestare attività nei seguenti settori: giudiziario (tribunali e carceri), assistenziale, socio-sanitario (ambulatori medici, consultori e ospedali). E ancora presso uffici della Pubblica Amministrazione e aziende private.

Collaborano, inoltre, con gli insegnanti delle scuole dell’obbligo per facilitare l’inserimento di bambini e ragazzi immigrati e partecipano a progetti di educazione alla multiculturalità.

Generalmente, i mediatori lavorano in qualità di consulenti. In alcune casi, possono organizzarsi in agenzie, che raggruppano professionisti del settore, appartenenti a diverse aree linguistico-culturali, in grado di fornire consulenze specifiche e di porsi come interlocutori ufficiali nei confronti dei servizi. I requisiti richiesti per un’assunzione possono variare da un’agenzia all’altra: è, comunque, preferibile possedere una qualifica professionale e aver già fatto esperienza come mediatore, preferibilmente presso un ente pubblico.

Formazione

Per intraprendere la professione di mediatore interculturale occorre frequentare un corso di formazione professionale, organizzato dalle agenzie formative presenti sul territorio nazionale e riconosciuto dalle Regioni. Il corso è gratuito, ha una durata di circa 600 ore e fornisce una preparazione di base su: normativa italiana vigente in materia di immigrazione, diritti e doveri dello straniero, funzionamento dei servizi socio-sanitari, elementi di psicologia e comunicazione non verbale. Alla fine del corso è previsto anche un tirocinio pratico.

I requisiti richiesti per essere ammessi sono:

  • essere residenti in Italia da almeno due anni;
  • possedere un diploma di maturità quinquennale, asseverato nel Paese di origine o da asseverare direttamente in Italia[1];
  • superare eventuali prove d’accesso.

Con il superamento dell’esame finale viene rilasciato un Attestato di specializzazione professionale.

Per informazioni sulle agenzie presenti sul proprio territorio e sui corsi da loro attivati, è consigliabile rivolgersi agli Informagiovani locali.

Chi desidera proseguire gli studi può iscriversi al corso di laurea triennale in Mediazione linguistica (classe L12), spesso gestito come corso interfacoltà fra Lettere e Scienze politiche. Questo percorso formativo include lo studio di due lingue straniere, con particolare attenzione al contesto culturale. Inoltre è previsto un curriculum per studenti stranieri, che approfondisce lo studio della lingua e della cultura italiana.

L’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. È consigliabile, quindi, rivolgersi direttamente alle segreterie delle università per ottenere informazioni specifiche o visitare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://www.miur.it.

Al mediatore è richiesto di tenersi aggiornato sulla normativa riguardante gli stranieri e sull’organizzazione dei servizi. È utile, inoltre, che egli mantenga stretti contatti con la comunità di appartenenza per comprendere meglio i problemi degli immigrati che a lui si rivolgono.

Attualmente, la professione non è normata a livello nazionale e non esiste, pertanto, un albo a cui iscriversi.

Tuttavia, segnaliamo che il Comune di Roma ha istituito nel 2006 il Registro Pubblico dei Mediatori Interculturali, riservato ai residenti nella Regione Lazio, primo tentativo di una riorganizzazione del settore e, soprattutto, di un riconoscimento ufficiale della professione, per ora molto legato alle singole istituzioni locali. Nel 2008 è stato istituito un registro analogo presso la Provincia di Grosseto.

[1] In Piemonte occorre rivolgersi a: Ufficio Atti Notori c/o Palazzo di Giustizia - corso Vittorio Emanuele II 130, ingresso 9, piano terra, aula 28 - 10138 Torino - tel. 0114328012 - Orario: lunedì-sabato 8.30-12.30. E’ necessario che all’asseverazione sia presente il traduttore, provvisto di documento di identità, originale del diploma, traduzione e una marca da bollo da € 14,62.

Riferimenti utili

Di seguito riportiamo i recapiti di alcune delle associazioni, nazionali e internazionali, che si avvalgono della collaborazione dei mediatori interculturali.

  • CIDIS ONLUS - via della Viola 1 - 06122 Perugia - tel. 0755720895 fax 0755735673
    http://www.cidisonlus.org - E-mail: perugia@cidisonlus.org
    L’associazione si occupa di favorire l’integrazione degli immigrati nell’ambito della scuola, del lavoro e dell’utilizzo dei servizi. Ha sedi anche a Roma, Napoli, Caserta e Avellino.
  • CIES - Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo - via Merulana 198 - 00185 Roma - tel. 0677264611 fax 0677264628
    http://www.cies.it - E-mail: cies@cies.it
    Organizzazione non governativa, ha lo scopo di promuovere il valore dell’intercultura per favorire l’integrazione dei migranti.
  • COOPERATIVA SOCIALE KANTARA DI ORIENTATORI SOCIO-SANITARI - via Privata Angera 3 (ingresso da via Belgirate 15) - 20125 Milano - tel. 0267075398 fax 0267574335
    http://www.kantara.it - E-mail: kantara@kantara.it
    L’associazione offre servizi di mediazione linguistica e culturale nell’area socio-sanitaria lombarda.
  • COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti - via Slataper 10 - 50134 Firenze - tel. 055473556 fax 0555472806
    http://www.cospe.it - E-mail: cospe@cospe.it
    L’associazione organizza corsi di formazione nell’ambito della collaborazione e della mediazione interculturale.
  • ISM (Inter Service Migrants) INTERPRETARIAT - 251 rue du Faubourg Saint-Martin - 75010 Parigi - tel. 0033 (1) 53265250
    http://www.ism-interpretariat.com - E-mail: ism.interpretariat@wanadoo.fr
    L’ISM - Interprétariat, fondato a Parigi nel 1970, ha l'obiettivo di qualificare l'interpretariato culturale in ambito sociale all'interno dell’Unione Europea. In particolare, si propone di sviluppare, a livello europeo, standard comuni per la formazione e l'assunzione dei mediatori e di formare un registro paneuropeo, che funzioni come una sorta di albo professionale. L’organizzazione promuove anche ricerche volte a migliorare il servizio, mettendo a confronto le esperienze di mediazione nei vari paesi europei.

Informazioni locali

Di seguito riportiamo i contatti di alcune associazioni che operano nel campo della mediazione interculturale, a cui è possibile rivolgersi per ottenere informazioni utili sulla professione del mediatore. Si ricorda che anche presso il Centro InformaGiovani di Torino lavorano due mediatori interculturali, uno di lingua araba e uno di lingua rumena.

  • AMMI - Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali - via Reiss Romoli 45 c/o Centro Interculturale di Animazione e Informazione per Giovani Migranti e Nativi Alouan - 10148 Torino - tel. 3387664672 (Jamal) - 3204466490 (Blenti)
    http://www.mediatoreinterculturale.it - E-mail: direttivo@mediatoreinterculturale.it
    Sul sito dell’AMMI è possibile reperire informazioni utili sui requisiti e le competenze necessari per intraprendere la professione di mediatore culturale.
  • ASSOCIAZIONE ALMA TERRA - CENTRO INTERCULTURALE DELLE DONNE ALMA MATER - Ufficio accoglienza e mediazione - via Norberto Rosa 13/A - 10154 Torino - tel. 0112467002 - 0112464330 fax 0112056133
    http://www.almaterratorino.org - E-mail: mediazione@almaterratorino.org
    L’associazione è un punto di riferimento e di incontro per tutte le donne che giungono a Torino e che sono prive di un appoggio immediato. Le mediatrici culturali del centro svolgono servizi di accoglienza, mediazione, informazione, accompagnamento e orientamento rivolti alle donne straniere.
  • COOPERATIVA LE RADICI E LE ALI - via Gerdil 7 - 10152 Torino - tel. 0114363745
    E-mail: leradicieleali@virgilio.it
    La cooperativa offre informazioni e assistenza nei diversi aspetti della vita di un immigrato in Italia.
  • COOPERATIVA SENZA FRONTIERE - corso Brescia 14/C - 10122 Torino - tel. e fax 011856589
    http://www.senzafrontiere.to.it - E-mail: info@senzafrontiere.to.it
    La cooperativa si occupa principalmente del diritto alla salute dei migranti, avvalendosi della collaborazione di medici, educatori e mediatori culturali.
  • COOPERATIVA SOCIALE PROGETTO TENDA - via Coppino 51 (sede legale) - 10151 Torino - via Quittengo 37 (segreteria) - 10154 Torino - tel. e fax 0112478839
    http://www.progettotenda.net - E-mail: protenda@arpnet.it
    La cooperativa si occupa dell’accoglienza e dell’inserimento dei migranti, in particolare donne e bambini.
  • SANABIL - via del Carmine 4 - 10122 Torino - tel. 0114369344 fax 0114601469
    E-mail: coopsociale@sanabil.it
    Fra le attività della cooperativa, particolare importanza ha la mediazione interculturale nel settore scolastico, educativo e socio-sanitario.