Commercio

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Aggiornamento: 
Gennaio 2016
Informazioni utili per avviare un'attività di commercio al dettaglio.

 

Premessa

Il Decreto Legislativo n. 114/1998, meglio noto come Decreto Bersani, ha riformato il commercio, realizzando un passo significativo verso la liberalizzazione del settore e lo snellimento delle procedure burocratiche e amministrative. La legge stabilisce alcuni principi generali, rimandando alle Regioni la programmazione dello sviluppo commerciale e la definizione dei relativi criteri di pianificazione urbanistica.

Tra le modifiche introdotte, segnaliamo:

  • abolizione del REC - Registro Esercenti il Commercio presso le Camere di Commercio
  • abolizione delle licenze per gli esercizi di vicinato, ossia i negozi con una superficie di vendita non superiore a 250 mq
  • riduzione delle tabelle merceologiche a due settori (alimentare e non alimentare)

Inoltre, il Decreto stabilisce l'abolizione delle autorizzazioni amministrative per l’apertura, l’ampliamento di superficie e il trasferimento di sede dei cosiddetti esercizi di vicinato. Rimane, invece, l’obbligo di inoltrare la comunicazione al Comune interessato. Resta invariato anche l’obbligo dell'autorizzazione amministrativa comunale per le attività commerciali esercitate nelle medie e nelle grandi strutture di vendita.
La Legge n. 248/2006 ha soppresso l’iscrizione al REC anche per l’attività di somministrazione alimenti e bevande, la cui regolamentazione spetta ora alle Regioni.
La riforma non si applica ad alcuni operatori commerciali, quali ad esempio i farmacisti o i titolari di rivendite di generi di monopolio.

Settori del commercio

Il Decreto Bersani individua, in sostituzione delle vecchie tabelle merceologiche, due grandi settori di riferimento all’interno dei quali si può esercitare l’attività commerciale: alimentare e non alimentare. In alcuni punti vendita possono essere entrambi presenti.

Rimane, invece, inalterata la distinzione tra commercio all’ingrosso, in cui la vendita della merce viene fatta a un altro commerciante, e commercio al dettaglio, in cui la vendita si rivolge direttamente al consumatore finale.

Commercio al dettaglio

Il commercio al dettaglio può assumere varie forme di vendita:

  • su aree private in sede fissa (negozi o chioschi)
  • su aree pubbliche (ambulanti)
  • speciali

Vendita su aree private in sede fissa

Sono previste tre tipologie:

  • esercizi di vicinato: si tratta di locali commerciali con superficie di vendita non superiore a 150 mq nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq negli altri Comuni
  • medie strutture di vendita: locali con superficie superiore agli esercizi di vicinato e fino a 1.500 mq nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq negli altri Comuni
  • grandi strutture di vendita: negozi con superficie superiore alle medie strutture

L’orario di apertura dei negozi è stabilito autonomamente dai titolari, purché sia compreso tra le 7.00 e le 22.00 e non superi le 13 ore giornaliere. Il Comune stabilisce il calendario delle aperture domenicali e festive per gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa (negozi).

Commercio ambulante

Per commercio su area pubblica si intende l’attività di vendita di merci al dettaglio effettuata su aree pubbliche, attrezzate o meno, coperte o scoperte. Tale attività può essere svolta su posto fisso o in forma itinerante.

Forme speciali di vendita al dettaglio

Con questa definizione si intendono:

  • gli spacci interni
  • i distributori e gli apparecchi automatici
  • la vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione
  • la vendita effettuata presso il domicilio dei consumatori
  • il commercio elettronico

Aprire un esercizio commerciale

Scelta della forma legale

Chi desidera intraprendere la via del lavoro autonomo deve, innanzitutto, scegliere la forma legale con cui svolgere la propria attività. Per le attività di tipo artigianale e commerciale, l'impresa individuale potrebbe rivelarsi la soluzione migliore. Date le sue caratteristiche, infatti, questa forma giuridica è particolarmente adatta nel caso di attività di dimensioni limitate.
L'impresa individuale fa capo a un solo titolare, che ne promuove l'attività e che assume su di sé tutto il rischio d'impresa. In caso di fallimento o di debiti, il titolare ne risponde con tutto il suo patrimonio. Per avviare un'impresa sotto questa forma, non è necessario ricorrere a un notaio (come, invece, avviene per le società), bensì sono sufficienti l'apertura della Partita IVA, l'iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e l'iscrizione a eventuali albi, registri o elenchi a seconda del tipo di attività da intraprendere. Nello svolgimento delle sue funzioni il titolare può avvalersi di dipendenti e collaboratori.
Un tipo particolare di impresa individuale è l'impresa familiare, nella quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. I familiari hanno diritto, in quanto collaboratori, al mantenimento e alla partecipazione agli utili in rapporto al lavoro prestato (al titolare spetta almeno il 51% dell'utile). I rischi della gestione restano in capo al titolare, che risponde con il suo intero patrimonio personale. L'impresa familiare si può costituire con una scrittura privata autenticata oppure con un atto pubblico.
Un'altra forma giuridica indicata per le piccole realtà commerciali, che non comportino grossi rischi d'impresa o costi iniziali troppo elevati, è la SNC - Società in Nome Collettivo. Si tratta di una società di persone, i cui soci rispondono illimitatamente e solidalmente per qualsiasi debito contratto nell'esercizio dell'attività. Può essere costituita per mezzo di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata. Non è richiesto un minimo di capitale sociale da versare.

Requisiti di accesso

Per avviare un’attività commerciale di prodotti non alimentari è necessario possedere solo i requisiti morali. Non possono, quindi, esercitare tale tipologia di attività coloro che sono stati dichiarati falliti o coloro che hanno riportato condanne penali.
Il commercio di prodotti alimentari prevede anche il possesso di requisiti professionali da dimostrare al Comune, ovvero:    

  • aver frequentato con esito positivo un corso professionale per lo svolgimento dell’attività, istituito o riconosciuto dalle regioni
  • aver lavorato per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese operanti nel settore alimentare o in quello della somministrazione di alimenti e bevande, sia in qualità di titolare sia di dipendente
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti
  • sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale

Sul sito della Camera di Commercio di Torino, alla pagina Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, è possibile trovare informazioni sul settore, sui requisiti morali e professionali d'accesso, su deroghe e divieti, oltre all’elenco degli enti di formazione autorizzati dalla Provincia di Torino a organizzare corsi per l’acquisizione dei requisiti professionali necessari per svolgere l’attività. 

Modalità di accesso

La procedura di avvio di un’attività commerciale è stata notevolmente semplificata, sostituendo la DIA - Dichiarazione di Inizio Attività con la SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

La segnalazione deve essere trasmessa al SUAP - Sportello Unificato per le Attività Produttive del Comune competente per territorio. L'attività può iniziare dalla data di presentazione. Non è più necessario, infatti, attendere il rilascio dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione, che ha in ogni caso 60 giorni di tempo per prendere in esame la segnalazione, contestarne la regolarità per carenza di requisiti e sospendere l'attività. Alla SCIA devono essere allegate tutte le dichiarazioni sostitutive di permessi e certificazioni, redatte e firmate da tecnici abilitati, che attestino il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l'avvio dell'attività commerciale.
Per le medie e grandi strutture di vendita, invece, rimane l'obbligo di inoltrare al Comune una richiesta di autorizzazione all'avvio dell'attività commerciale. Per le grandi strutture di vendita, inoltre, il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al giudizio della Regione.
Oltre a comunicare l'avvio dell'attività al Comune, è necessario inoltrare alla Camera di Commercio territorialmente competente la ComUnica - Comunicazione Unica. Si tratta di una procedura che consente di assolvere contemporaneamente tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al Registro delle Imprese, ma anche quelli fiscali, previdenziali e assicurativi. La domanda, sottoscritta con firma digitale, deve essere inviata per via telematica al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza, che a sua volta la trasmetterà all'Agenzia delle Entrate, all'INPS e all'INAIL.
La compilazione degli appositi moduli informatici può essere effettuata utilizzando gratuitamente l'applicativo ComUnicaStarWeb.

I requisiti necessari sono:

  • firma digitale, per firmare la pratica di Comunicazione Unica con lo stesso valore legale della firma autografa. Per ottenere la firma digitale è rivolgersi alla propria Camera di Commercio o altro Ente certificatore
  • credenziali per Telemaco (user e password), un programma che consente l’accesso via Internet alle banche dati del Registro delle Imprese su base nazionale
  • casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), dove saranno recapitate tutte le ricevute relative alla pratica inviata e le successive comunicazioni degli Enti

Ricordiamo che le procedure burocratiche per l'avvio e lo svolgimento di un'attività commerciale possono differire del tutto o in parte a seconda della tipologia di commercio al dettaglio (su area privata o su area pubblica) e del settore merceologico (alimentare e non alimentare). Ad esempio, il rilascio delle concessioni di posteggio per la vendita diretta sui mercati cittadini avviene a seguito di appositi bandi comunali.
I singoli Comuni gestiscono anche il rilascio delle concessioni temporanee per il commercio su aree pubbliche extramercatali e provvedono alla predisposizione dei regolamenti per la disciplina delle forme di commercio su area pubblica (mercati ed aree extramercatali). 

Sportello Unificato per il Commercio

Lo Sportello Unificato per il Commercio si occupa di accettare le istanze, rilasciare e gestire le autorizzazioni necessarie per l’esercizio delle attività commerciali di:

  • esercizi pubblici (bar e ristoranti) e circoli privati
  • vendita in sede fissa al dettaglio (commercio fisso), comprese le rivendite di giornali
  • acconciatore e estetica
  • taxi e noleggio con conducente
  • licenze di pubblica sicurezza
  • autorizzazioni sanitarie
  • mercati rionali
  • vendita oggetti usati
  • manifestazioni

Sportello Unico Attività Produttive - SUAP

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (segnaliamo lo sportello SUAP della Città di Torino) è uno strumento di semplificazione, l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti le attività produttive. Fornisce una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento. Inoltre, lo Sportello svolge funzione di consulenza nei campi del finanziamento e delle agevolazioni, promuove e valorizza il territorio con l’obiettivo di attirare nuovi investimenti e raccoglie le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Le funzioni del SUAP possono essere:

  • esercitate dai Comuni, singolarmente o in forma associata
  • delegate dai Comuni alla Camera di Commercio competente

Agevolazioni pubbliche per chi vuole aprire un’impresa  o un’attività di lavoro autonomo

Fondo di garanzia per il microcredito

L’obiettivo della misura è quello di favorire l’accesso al credito ai soggetti che non sono in grado di fare autonomamente ricorso al credito bancario (soggetti non bancabili), attraverso la concessione di una garanzia gratuita dell’80% su un finanziamento agevolato erogato da una delle banche convenzionate con Finpiemonte. L’iniziativa si articola in:

  • concessione di garanzie a favore di imprese di nuova costituzione
  • concessione di garanzie a favore di soggetti titolari di Partita Iva (lavoratori autonomi) nella fase di avvio dell’attività

Fondo di garanzia a favore dell’imprenditoria giovanile per l’accesso al credito

È uno strumento specifico che ha la finalità di ridurre le difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese femminili o giovanili già operanti (per presentare domanda le imprese essere attive da almeno 12 mesi). Il fondo mette a disposizione una garanzia gratuita sull’80% del finanziamento bancario.www.finpiemonte.it/bandi/dettaglio-bando/imprenditoria-femminile-giovanile

Accesso al credito delle microimprese commerciali

L’obiettivo della misura è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo e alla qualificazione delle microimprese commerciali piemontesi, attraverso finanziamenti a tasso agevolato.

Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione

Questa iniziativa promuove programmi di investimento  realizzati da cooperative a mutualità prevalente e di favorirne l’incremento della capitalizzazione. Per la realizzazione degli investimenti, è possibile richiedere un finanziamento agevolato, anche con l'appoggio del fondo di garanzia regionale, e/o un contributo a fondo perduto.www.finpiemonte.it/bandi/dettaglio-bando/cooperative-sociali

Comune di Torino

FaciliTo Giovani e Innovazione Sociale è il programma della Città di Torino pensato per sostenere l’avvio di progetti imprenditoriali di giovani nel campo dell’innovazione sociale. Attivo da gennaio 2014 a dicembre 2015 prorogato al 30 giugno 2016, offre supporto per trasformare idee innovative in campi diversi in servizi, prodotti, soluzioni capaci di creare valore e sociale per il territorio e la comunità. FaciliTo Giovani si rivolge a soggetti di età compresa tra 18 e 40 anni aspiranti imprenditori, lavoratori autonomi, imprenditori individuali. Possono accedervi anche imprese già attive.

FaciliTo offre:

  • accompagnamento imprenditoriale
  • sostegno finanziario da 10.000 a 80.000 euro. L’agevolazione si compone di un contributo a fondo perduto e di un finanziamento agevolato.
  • servizi accessori offerti dai partner di Torino Social Innovation

Agevolazioni nazionali

Nuove imprese a tasso zero

Sitratta di un incentivo per le donne e i giovani (18-35 anni) che intendono avviare un micro o piccola impresa. Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi. Per  maggiori informazioni:

www.invitalia.it

Ministero dello Sviluppo Economico - Fondo di garanzia

Destinata alle piccole e medie imprese di ogni settore per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, la garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento. L’impresa non può presentare la domanda direttamente al Fondo, ma dovrà rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca a occuparsi della domanda.

I finanziamenti regionali, qualora vengano accordati, hanno tempi di erogazione lievemente più rapidi rispetto alle altre forme di incentivi pubblici all'imprenditorialità giovanile e femminile: in media, intercorre all'incirca un anno tra il momento della richiesta e quello dell'erogazione.

Microcredito privato

DieciTalenti

Il progetto Dieci Talenti rappresenta una concreta opportunità di finanziamento per quanti intendano avviare attività imprenditoriali e siano sprovvisti di risorse autonome o di garanzie patrimoniali per ricorrere al credito bancario.

L'erogazione delle agevolazioni non è subordinata al possesso di requisiti particolari (non esistono vincoli di età, sesso, nazionalità), ma viene concessa a chiunque dimostri di avere un buon progetto o business plan e possegga i "talenti" necessari a operare con successo (capacità organizzative e imprenditoriali, professionalità, esperienza nel settore, buona volontà).

Destinatari

    • persone fisiche
    • ditte individuali
    • piccole cooperative
    • Partite IVA

Importi erogati

    • il limite minimo 3.000 €
    • il limite massimo 25.000 €

Servizi erogati

    • microcredito
    • formazione
    • supporto e accompagnamento all'avvio dell'impresa fino alla restituzione del finanziamento

Restituzione del credito

    • il finanziamento deve essere rimborsato, a rate mensili, nel termine massimo di 48 mesi per i finanziamenti di importo pari o inferiore a 10.000€ e nel termine massimo di 72 mesi per i finanziamenti di importo superiore.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Don Mario Operti Onlus e l'Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro.

PerMicro

PerMicro è una società che opera su tutto il territorio italiano con l'obiettivo di favorire l'inclusione sociale attraverso l’erogazione professionale di microcrediti, l’educazione finanziaria e l’offerta di servizi di avviamento e accompagnamento all’impresa. Si rivolgono a persone con un'idea imprenditoriale o con esigenze finanziarie primarie (casa, salute, formazione), escluse dai tradizionali canali del credito per insufficienti credenziali.

Il microcredito alle imprese è rivolto a soggetti che:

  • hanno una buona idea d'impresa
  • possiedono capacità tecniche e imprenditoriali
  • fanno parte di una rete di riferimento disposta a garantirli moralmente e ad accompagnarli durante lo sviluppo dell'attività imprenditoriale

I loan officers di PerMicro affiancano i microimprenditori durante tutto il percorso realizzando le seguenti attività:

  • accompagnamento durante la stesura del business plan
  • sostegno durante la fase di start up
  • monitoraggio per tutta la durata del finanziamento

Il microcredito all’impresa è studiato per tutte le persone fisiche e le persone giuridiche, comprese le associazioni. Particolari condizioni sono rivolte ai microimprenditori fino a 35 anni d’età.

Sostegno alla creazione di un'attività economica

Oltre agli incentivi finanziari esiste un altro tipo di sostegno pubblico all'autoimpiego, e cioè quello erogato sotto forma di servizi reali quali, ad esempio, l’accompagnamento, la consulenza, l’orientamento o la formazione necessaria per coprire eventuali lacune nella preparazione dei candidati (es. per la gestione contabile/amministrativa di un’attività commerciale). Riteniamo importante valorizzare l’esistenza di tali opportunità, soprattutto nel caso in cui i lettori siano giovani, poco o per nulla informati sull’argomento, oppure orientati all’autoimprenditorialità perché in cerca di occupazione.

Centro Lavoro Torino

Il Centro Lavoro Torino è uno spazio, gestito dalla  Divisione Lavoro Formazione e Sviluppo Economico del Comune di Torino, che offre ascolto, informazioni e orientamento su percorsi lavorativi, professionali e formativi. Il servizio è gratuito e rivolto a tutti i cittadini. In particolare, per l'autoimpiego e le microimprese, viene fornita consulenza sugli strumenti di finanziamento esistenti nel settore (leggi regionali e nazionali).

MIP - Mettersi in Proprio (Provincia di Torino)

Il MIP – Mettersi in proprio – è un servizio di supporto alla creazione di nuove imprese/attività promosso dalla Provincia di Torino. Possono accedere ai servizi del MIP persone fisiche residenti o domiciliati nella regione Piemonte che intendono realizzare una nuova iniziativaimprenditoriale o di lavoro autonomo con sede legale e operativa nella provincia di Torino e sono interessati a valutarne preventivamente la fattibilità. Il servizio è completamente gratuito.

Oltre a fornire servizi di consulenza, tutoraggio, orientamento, assistenza e formazione, il MIP supporta le imprese nella delicata fase dello start up, per i primi 36 mesi dall'avvio delle stesse. Per quanto riguarda i cittadini stranieri, il solo limite è dato da quelle leggi che prevedono la cittadinanza italiana come requisito per l'avvio di un'attività.
Lo sportello riceve esclusivamente su appuntamento, da concordare attraverso il numero verde (800146766) o da richiedere compilando l'apposito modulo disponibile sul sito.

Periodicamente MIP organizza competizioni dedicate alle imprese che si sono avviate con il servizio. La finalità del concorso "Premia l'impresa MIP" è quella di offrire ai neoimprenditori delle opportunità per essere maggiormente visibili e per promuovere la propria attività.

Centro InformaGiovani

Lo Sportello Impresa Giovani, attivo presso il Centro InformaGiovani di Torino, è un servizio gratuito di informazione e orientamento per l'avvio di un'impresa o di un'attività autonoma. Si rivolge ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni che siano interessati a mettersi in proprio e:

  • fornisce una prima informazione orientativa sul percorso da seguire per mettersi in proprio, mediante colloqui con operatori specializzati
  • facilita i giovani nel reperimento di canali utili per poter avviare un'attività di lavoro autonomo/impresa
  • accoglie e orienta i giovani che desiderano mettersi in proprio ma non hanno le conoscenze e/o gli strumenti per farlo
  • individua risorse, strumenti, servizi e competenze già presenti sul territorio che accompagnano i giovani all'avvio di imprese
  • promuove l'imprenditoria giovanile e genera interesse verso l'attività autonoma come alternativa al lavoro dipendente
  • individua risorse, strumenti, servizi e competenze già presenti sul territorio che accompagnano i giovani all'avvio di imprese
  • Chiedi al commercialista

Consulenza gratuita di un commercialista per approfondire le questioni amministrative, gestionali e fiscali dell’associazionismo e dell’imprenditoria.

  • Aperitivi informativi e incontri sull’impresa

Lo sportello Impresa Giovani e il Centro Informagiovani organizzano periodicamente incontri dedicati all'impreditorialità giovanile in cui potrai trovare informazioni pratiche e confrontarsi con altri punti di vista.

  • Guida Impresa Giovani

Consigliamo la lettura della guida Impresa Giovani. Guida pratica per avviare un'attività imprenditoriale.

Associazioni di categoria

A seconda del settore merceologico a cui appartiene l’attività che si vuole avviare, ricordiamo che è possibile rivolgersi anche alle associazioni di categoria. Tramite il pagamento di un’iscrizione annuale o di una quota associativa, che varia da ente a ente, queste garantiscono generalmente ai propri associati assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e forniscono agevolazioni finanziarie, grazie all’esistenza di convenzioni con gli istituti di credito nazionali. Talvolta organizzano corsi di aggiornamento professionale sul tema dell'autoimpiego.
Ecco alcuni indirizzi:

  • ASCOM TORINO - www.ascomtorino.it - email: info@ascomtorino.it
    Tramite la cooperativa Ascomfid Piemonte  garantisce finanziamenti agevolati alle imprese socie grazie a una rete di convenzioni con i principali istituti creditizi della Provincia di Torino
  • CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa -
    www.cna.to.it
     - email: infocna@cna-to.it
    Tramite lo sportello Creare Impresa offre un ampio servizio di informazione, orientamento e assistenza a tutti coloro che desiderano ideare o realizzare una nuova attività economica
  • CNA gestisce, inoltre, i seguenti sportelli specialistici:
    • WORLD DEDALO –  offrire consulenze e servizi a tutto campo agli stranieri, dalla regolarizzazione del loro soggiorno in Italia ai ricongiungimenti familiari fino alla creazione d’impresa
    • CNA Impresa Donna – promuove e sostiene le aziende gestite da imprenditrici donne
  • CONFAGRICOLTURA TORINO –  www.torino.confagricoltura.it - email: torino@confagricoltura.it
  • CONFARTIGIANATO TORINO - www.confartigianatotorino.it - email: info@confartigianatotorino.it
    Tramite i gruppi sociali Donna Impresa e Giovani Imprenditori fornisce assistenza e supporto allo sviluppo dell'imprenditorialità femminile e giovanile, consulenza relativa ai finanziamenti destinati a queste due categorie specifiche, programmi di formazione per giovani imprenditrici/imprenditori
  • CONFESERCENTI TORINO E PROVINCIA - www.confesercenti-to.it - email: segreteria@confesercenti-to.it
    Tramite il servizio Confesercenti Fidi garantisce a giovani, donne e, in generale, ai propri associati finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto (erogati dallo Stato e dalla Regione Piemonte) per l'acquisto, la ristrutturazione o il rinnovo dei locali della propria attività economica. Il CIF - Coordinamento Imprenditoria Femminile fornisce assistenza e consulenza alle imprenditrici

Altri possibili interlocutori

Link

  • www.impresainungiorno.gov.it - è il servizio telematico nazionale che si pone come obiettivo quello di facilitare le comunicazioni tra le imprese e la pubblica amministrazione, al fine di rendere le relazioni e i procedimenti, tra tutti i soggetti e gli enti interessati, più efficienti, chiari e meno costosi.
  • www.impresa.gov.it - portale italiano al servizio delle imprese che vede coinvolti enti e amministrazioni pubbliche nell'intento di rendere più semplici ed efficaci i rapporti tra la pubblica amministrazione e il sistema produttivo.
  • www.impresadonna.it - sito del CNIF - Coordinamento Nazionale Imprenditoria Femminile. Si trovano informazioni su erogazione di contributi, normativa, mercato del lavoro, corsi di formazione.

Riferimenti utili

  • Comune di Torino

Sportello Unico per le Attività Produttive e Sportello Unificato per il Commercio -

sportellounico.comune.torino.it/contatti.html – email: info.commercio@comune.torino.it

Sviluppo Locale e Imprese - sostegno all'impresa – finanziamenti - sportellounico.comune.torino.it/contatti

email: sviluppomicroimprese@comune.torino.it