OSS - Operatore socio-sanitario (ex ADEST e OTA)

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Aggiornamento: 
Aprile 2011
Ultima modifica: 
Aprile 2013
Professionista che fornisce un aiuto fisico-psicologico nei bisogni quotidiani di anziani, portatori di handicap, malati cronici.

Profilo professionale

La figura professionale dell’Operatore socio-sanitario (OSS) riunisce e sostituisce le figure dell’Assistente domiciliare e dei servizi tutelari (ADEST) e dell’Operatore tecnico addetto all’assistenza (OTA), secondo le disposizioni dei Ministeri della Sanità e per la Solidarietà Sociale[1].

L’operatore socio-sanitario possiede, dunque, competenze sia in ambito sociale sia in ambito sanitario. A seguito di una specifica formazione professionale, è in grado di svolgere attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona e a favorirne il benessere e l’autonomia.

La professione è riconosciuta a livello nazionale, ma la formazione è di competenza delle Regioni e delle Province autonome, che provvedono all’organizzazione dei corsi e delle relative attività didattiche nel rispetto delle disposizioni di legge[2].

Al termine del corso l’allievo sarà in grado di:

  • collaborare con altre figure professionali e con la famiglia al fine di soddisfare i bisogni primari della persona;
  • assistere l’utente nello svolgimento delle attività domestiche;
  • effettuare interventi igienico-sanitari;
  • agevolare la persona e i suoi familiari nell’accesso alle risorse e ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio;
  • collaborare con altre figure professionali in interventi di riabilitazione e attività di socializzazione.

All’allievo che supera le prove finali verrà rilasciato un Attestato di qualifica professionale, che è valido su tutto il territorio nazionale e che permette di operare in strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali.

Formazione

Per diventare operatore socio-sanitario è necessario frequentare un corso di formazione professionale regionale, che rilascia una qualifica riconosciuta a livello nazionale.

Le attività formative vengono autorizzate annualmente dalle Province e finanziate dal Fondo Sociale Europeo e da fondi regionali specifici.

I requisiti richiesti sono:

  • licenza di scuola secondaria di primo grado;
  • compimento del 18° anno di età al momento dell’iscrizione;
  • stato di disoccupazione.

Il corso ha una durata complessiva di 1.000 ore e la frequenza è obbligatoria. Possono accedervi, previo superamento di una prova di ammissione, i cittadini italiani e stranieri, disoccupati o con reddito annuo inferiore a € 8.000 lordi.

Le materie d’insegnamento sono di natura sia teorica sia pratica. L’obiettivo è quello di formare una professionalità polivalente, che metta in grado l’operatore di destreggiarsi con sicurezza nelle diverse situazioni che dovrà affrontare. Egli potrà, dunque, svolgere la sua attività sia nel settore sociale sia in quello sanitario; in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali; in ambiente ospedaliero e a domicilio dell'utente; con mansioni di assistenza diretta alla persona, aiuto domestico e alberghiero, interventi igienico-sanitari e di carattere sociale.

Al termine del corso gli allievi sono sottoposti a una prova teorica e a una pratica.

I cittadini occupati, o con un reddito annuo superiore a € 8.000, possono conseguire la qualifica attraverso la frequenza di tre moduli consequenziali, a ciascuno dei quali si accede superando una selezione scritta e orale:

  1. elementi di assistenza familiare - 1° modulo (durata: 200 ore);
  2. tecniche di sostegno alla persona - 2° modulo (durata: 400 ore);
  3. operatore socio-sanitario - modulo finale (400 ore).

Al termine di ciascun modulo è necessario superare una prova d'esame. Dopo il primo modulo si ottiene il titolo di Assistente alla persona, dopo il secondo quello di Sostegno alla persona, mentre la qualifica di Operatore socio-sanitario viene rilasciata solo a conclusione dell’intero ciclo.

Sono previste misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale. Le Regioni organizzano, infatti, corsi di riqualificazione per coloro che già operano in questo campo senza possedere l’attestato di qualifica[3], per gli operatori in possesso di qualifica ADEST[4], per gli operatori con qualifica OTA e per gli ausiliari specializzati. Gli operatori in possesso di entrambe le qualifiche ADEST e OTA possono, al contrario, accedere direttamente all’esame finale del corso per Operatore socio-sanitario.

[1] Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano - Provvedimento 22 febbraio 2001, “Proposta di accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione (a norma dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281)”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19/04/2001.
[2] Legge 8 gennaio 2002, n. 1 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 novembre 2001, n. 402, recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 10/01/2002.
[3] Percorso formativo per operatori socio-assistenziali privi di qualifica - Durata: 360 ore.
[4] Modulo didattico integrativo per operatori in possesso della qualifica di ADEST - Durata: 50 ore.

Riferimenti utili

Di seguito riportiamo i recapiti principali per gli operatori del settore.

  • CNOSS - Coordinamento Nazionale Operatori Socio-Sanitari - via Orvieto 26 - 0040 Roma - tel. 3484325043 fax 0689281340
    http://www.cnoss.eu - E-mail: info@cnoss.eu
    Sul sito del Coordinamento sono presenti informazioni su corsi, concorsi e legislazione.
  • FEDERAZIONE NAZIONALE MIGEP - Coordinamento Collegiato - Associazione delle Professioni Infermieristiche e Tecniche - via Motta Santa 44 - 28924 Fondotoce (VB) - tel. 0323496081 - 3387491756
    http://www.migep.it - E-mail: migep2001@libero.it
    E' un'associazione di categoria che fornisce informazioni sul percorso formativo dell'OSS e sulle modalità di accesso alla professione. Informa, inoltre, su normativa vigente in materia e tipologie di contratti. Attualmente partecipa, quale unica associazione rappresentativa della categoria, a un tavolo di lavoro presso il Ministero della Salute, che ha come obiettivo quello di ridefinire percorso formativo e competenze dell'OSS.

Gli indirizzi seguenti forniscono informazioni sulla professione di Operatore socio-sanitario.

Informazioni locali

Formazione

Nel Comune di Torino l'iscrizione ai corsi per OSS è curata dallo SFEP - Servizio Formazione Educazione Permanente, che progetta e gestisce le attività di formazione di base e riqualificazione per le professioni sociali, socio sanitarie e socio educative non inserite in percorsi formativi Universitari.

Per iscriversi ai corsi è necessario essere maggiorenni e aver conseguito la licenza di scuola secondaria di primo grado. A questo proposito, i cittadini stranieri in possesso di un titolo di studio equivalente devono necessariamente presentare la Dichiarazione di valore, un documento che viene rilasciato dall'Ambasciata italiana della nazione di origine e ha un costo variabile, ma solitamente elevato. In alternativa, i cittadini stranieri possono conseguire la licenza di scuola secondaria di primo grado in Italia. In entrambi i casi, il documento attestante il titolo di studio ottenuto deve essere presentato alla segreteria dell'Agenzia formativa, presso cui si è frequentato il corso, entro il 31 agosto dell'anno in cui si è sostenuto l'esame finale. In caso contrario, lo studente non ottiene la qualifica professionale.

Per iscriversi al corso da 1.000 ore, riservato ai cittadini non occupati, è necessario rivolgersi allo SFEP durante la prima settimana di settembre. Dopo aver compilato la modulistica necessaria, compresa l'autocertificazione del titolo di studio, i candidati devono sostenere due prove di selezione, scritta e orale, per essere ammessi al corso. I promossi vengono successivamente destinati alle varie Agenzie formative presso cui hanno luogo le lezioni. Il corso dura circa 9 mesi, a tempo pieno, e la frequenza è obbligatoria.

Per iscriversi al primo modulo del corso per occupati è necessario seguire la stessa procedura prevista per il corso da 1.000 ore. Anche in questo caso è necessario superare una prova di ammissione scritta e orale.

Per l'iscrizione al secondo e al terzo modulo, invece, lo SFEP fornisce, sempre durante la prima settimana di settembre, un elenco delle agenzie formative che attivano annualmente i corsi. I candidati devono preiscriversi presso l'agenzia stessa. Gli esami di ammissione si svolgono tutti nello stesso giorno, per cui la preiscrizione può essere effettuata presso una sola agenzia formativa.
Le lezioni di ciascun modulo sono mattutine o pomeridiane, proprio per agevolare gli studenti lavoratori, e si svolgono due o tre volte alla settimana. Le frequenza è obbligatoria. Al termine di ogni modulo è necessario superare un esame teorico e pratico.

Normativa

Di seguito riportiamo un breve elenco delle principali leggi regionali in materia di regolamentazione e formazione delle professioni sanitarie di base.

  • Deliberazione Consiglio Regionale 31 luglio 1995, n. 17-13219 “Aggiornamento del profilo professionale e dei requisiti di formazione dell'assistente domiciliare e dei servizi tutelari” - Revoca della D.C.R n. 772-11265 del 15 novembre 1984, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 23 agosto 1995;
  • Deliberazione della Giunta Regione Piemonte 25 marzo 2002, n. 46-5662 “Recepimento dell’accordo sancito in conferenza Stato - Regioni in relazione al profilo dell’operatorio socio-sanitario: approvazione delle linee di indirizzo per la formazione di base per il conseguimento della qualifica di operatore socio-sanitario”.
  • Legge Regionale dell’ 8 gennaio 2004 n. 1 “Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 2 del 15/01/2004.

Ulteriori informazioni sulla normativa sono reperibili sul sito della Regione Piemonte alla pagina:
http://www.regione.piemonte.it/polsoc/formazione/norma.htm