Consulente ambientale

Versione stampabileSend by email
Aggiornamento: 
Marzo 2016
Dove sei: 
Professionista che si occupa del rispetto delle normative ambientali sia a livello preventivo sia di controllo.

Profilo professionale

Il consulente ambientale, detto anche tecnico di igiene ambientale e del lavoro, opera al servizio di imprese private e amministrazioni pubbliche fornendo consulenza in tema di prevenzione ambientale e rispetto delle relative normative.

Grazie a una legislazione più attenta e a controlli più serrati da parte degli organi preposti, la figura del consulente ambientale, sconosciuta fino a qualche anno fa, sta acquistando un valore sempre maggiore. Contemporaneamente il suo ruolo si sta sviluppando, non limitandosi più solo a garantire al cliente il rispetto della normativa vigente, ma proponendo nuove strategie che perseguono anche un vantaggio economico per il committente. Questo risultato si ottiene, ad esempio, nel caso delle energie alternative e delle politiche per l’ambiente per gli enti locali, che hanno spesso vantaggi indiretti sul territorio non immediatamente visibili ma che, sul lungo periodo, producono maggiore qualità della vita di un contesto urbano e benefici economici.

In ambito privato, il consulente può svolgere un ruolo preventivo, che consiste nel tenere informata l’impresa per cui lavora sulla normativa ambientale che la riguarda e nello stabilire se essa venga rispettata o meno. In altri casi, può essergli richiesto di suggerire le modalità che consentono all’impresa di mettersi in regola e di verificare l’adeguatezza dello strumento scelto per risolvere il problema (emissione dei rumori, smaltimento dei rifiuti, inquinamento dell'aria o dell'acqua).
Il consulente rappresenta inoltre il cliente al momento dell'ispezione dell'autorità pubblica e ne assume la difesa nelle controversie tra azienda e ASL o tra azienda e personale. Il suo compito però può andare oltre: dalla pianificazione al controllo completo del processo di risanamento e all’applicazione di sistemi di gestione ambientale. In alcuni casi, si può anche occupare di formazione del personale.

Il consulente ambientale che opera al servizio delle amministrazioni pubbliche (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ASL, Enti Locali, Regioni, Comunità Montane, Riserve Naturalistiche) utilizza la legislazione vigente per analizzare i problemi ambientali più rilevanti del territorio. In questo caso, le sue mansioni possono andare dalla pianificazione alla gestione dei processi di risanamento ambientale, dalla realizzazione di progetti di prevenzione dell’inquinamento urbano alle proposte di educazione ambientale scolastica o alla progettazione di iniziative editoriali.

Il consulente può esercitare la libera professione individualmente o in associazione con altre figure professionali oppure lavorare alle dipendenze di enti o aziende.

Una ulteriore specializzazione della figura del consulente ambientale è quella dell’ecoconsulente, un professionista che in aggiunta alle caratteristiche del c.a., presenta una preparazione più approfondita sui temi della Sostenibilità e della Comunicazione. L’ecoconsulente agisce sia operando con le Istituzioni (contribuendo alla stesura di piani e programmi e alle scelte di politica ambientale) sia collaborando con una impresa nella gestione degli aspetti ambientali legati alla produzione, sia collaborando alla difesa degli interessi legati alla salute e alla tutela del territorio. In tutte le sue attività, e a tutti i livelli in cui opera, si muove nel rispetto e favorendo l'applicazione delle politiche di Tutela Ambientale e Sviluppo Sostenibile.

Formazione

La professione di consulente ambientale non è regolamentata a livello legislativo e non esiste un percorso di studi univoco. Per ricoprire questo ruolo, infatti, sono richieste conoscenze ed esperienze multidisciplinari, che spaziano dalle scienze naturali al diritto, all’economia ambientale. Non solo il tipo di formazione, ma anche il livello formativo richiesto può variare a seconda dell’entità dell’impresa che utilizza questa figura professionale e della tipologia di mansioni che si è chiamati a ricoprire. In alcuni casi, infatti, può essere sufficiente un diploma di maturità a indirizzo tecnico, seguito da un corso di formazione post-diploma; in altri, invece, sono indispensabili la laurea e la frequenza di corsi di specializzazione.

Per tutte queste ragioni, è consigliabile tentare di costruirsi un percorso individuale utilizzando anche eventuali esperienze lavorative. La formazione può avere, quindi, indirizzo tecnico-scientifico (Ingegneria, Scienze ambientali o naturali, Biologia, Chimica), socio-economico o giuridico. A livello universitario esistono diversi corsi di laurea particolarmente incentrati sulle tematiche ambientali, ovvero quelli appartenenti alla classe delle lauree in Ingegneria Civile e Ambientale e alla classe delle lauree in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura. L’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. È consigliabile, quindi, rivolgersi direttamente alle segreterie delle università per ottenere informazioni specifiche o visitare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca www.miur.it.

E’ possibile, inoltre, frequentare uno dei numerosi corsi di formazione professionale post-diploma e post-laurea, riconosciuti dalle regioni e attivati in tutta Italia, che trattano temi della sicurezza e dell’ambiente.

Anche le associazioni di categoria, che riuniscono gli specialisti di settore, rivestono un ruolo importante a livello formativo.
In particolare, l’AICA - Associazione Italiana Consulenti Ambientali organizza, in collaborazione con enti pubblici e privati, corsi di formazione specifici.

Accesso alla professione

La professione di consulente ambientale non ha ancora ricevuto un riconoscimento giuridico. Per questo motivo e per l'assenza di un albo professionale, le associazioni di categoria costituiscono un punto di riferimento essenziale.

A questo riguardo, l’AICA, oltre a fornire supporto tecnico su temi specifici del settore, riunisce i consulenti ambientali in un apposito elenco, seguendo alcuni parametri di qualità, quali un titolo di studio di scuola media superiore e l'attività di consulenza nel settore ambientale prestata per almeno tre anni, valutati attraverso un curriculum.

Anche l’AIDII - Associazione Italiana degli Igienisti Industriali, che raggruppa i professionisti che lavorano prevalentemente in ambito industriale, ha tra i suoi scopi la valorizzazione delle figure professionali che operano nel campo della prevenzione. Ispirandosi alle analoghe esperienze compiute negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, nel 2004 L'AIDII ha costitutito l’Istituto per la Certificazione delle Figure della Prevenzione (ICFP), che risponde alla necessità di valutare e certificare le competenze professionali di coloro che si occupano di prevenzione, in mancanza di un profilo universitario che coincida effettivamente con la domanda formativa.

Possono accedere alla certificazione diplomati e laureati in discipline tecniche e scientifiche, con conoscenze ed esperienze multidisciplinari. I possibili percorsi professionali sono due: quello dell'Igienista Industriale e quello del Tecnico di Igiene Industriale.

Le certificazioni sono riconosciute da ACCREDIA, l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento. La certificazione delle competenze per la professionali degli Ecoconsulenti vengono effettuate dall'Organismo di certificazione Bureau Veritas, accreditato da Accredia, http://www.bureauveritas.it/home/about-us/our-business/certification/certificazione+delle+competenze/competenze/competenze-item-13

Riferimenti utili

Riportiamo di seguito gli indirizzi delle principali associazioni di categoria, operanti sul territorio nazionale, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni più dettagliate sulla professione di consulente ambientale.

  • ACCREDIA - Ente Italiano di Accreditamento - via Saccardo 9 - 20134 Milano - numero verde 800672458 - tel. 022100961 fax 0221009637
    www.accredia.it - Email: info@accredia.it
    L’Ente, in conformità con quanto richiesto dalla Comunità Europea, valuta la competenza tecnica e l'idoneità professionale degli operatori ai quali competono le certificazioni, per assicurare loro valore e credibilità.
  • AICA - Associazione Italiana Consulenti Ambientali - via dei Mille 211 - 27100 Pavia - tel. e fax 0382576525
    www.aica-ambiente.it - Email: aica-ambiente@aica-ambiente.it
  • AIDII - Associazione Italiana degli Igienisti Industriali - via Morgagni 32 - 20129 Milano - tel. 0220240956 fax 0220241784 -
    www.aidii.it - Email: aidii@aidii.it
  • BUREAU VERITAS - Organismo di Certificazione - tel. 02270911 fax 0227006815    
    www.bureauveritas.it   Email: info.certification@it.bureauveritas.com 
  • UNICA - Unione Italiana Consulenti Ambientali - Via Gorizia 5 - Fraz. Privano - 33050 Bagnaria Arsa (UD) - tel. 0815447012 fax0810097020 
    www.consulentiambientali.it 

Informazioni locali

Il Centro di formazione collegato all’Unione Industriale di Torino organizza anche corsi dedicati alla salvaguardia dell'ambiente interno e esterno, alla riduzione dell'inquinamento e allo sfruttamento ottimale delle risorse energetiche.