Addetto alla gestione di impianti di depurazione e smaltimento rifiuti

Versione stampabileSend by email
Aggiornamento: 
Aprile 2016
Dove sei: 

Profilo professionale

L’addetto alla gestione di impianti di depurazione e smaltimento rifiuti lavora presso gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani e industriali, i termovalorizzatori, le discariche di rifiuti normali o pericolosi, gli impianti di selezione e cernita, quelli di compostaggio della parte organica. Il suo compito principale è il controllo dello stato degli impianti e delle apparecchiature connesse, che devono funzionare in modo efficace, efficiente ed economico.

L’addetto deve essere in grado di diagnosticare i guasti e le anomalie di funzionamento e si occupa anche della manutenzione periodica e di quella straordinaria o d’emergenza: un cattivo funzionamento dei macchinari può infatti causare danni all’ambiente. Ha inoltre il compito di verificare costantemente l’andamento dei parametri ambientali.

Può lavorare nel settore privato, presso industrie che dispongono di impianti di depurazione, aziende che ricevono in appalto lo smaltimento dei rifiuti da parte di terzi, o ancora presso società di progettazione di impianti di smaltimento e depurazione.
Un’altra possibilità di impiego sono gli impianti di smaltimento e depurazione dei rifiuti gestiti direttamente dai comuni o da aziende municipalizzate.

Formazione

Per svolgere la professione non è necessario possedere un titolo di studio particolare. E’ consigliabile, comunque, orientarsi verso una formazione di tipo tecnico, che può iniziare già a livello di scuola secondaria di secondo grado iscrivendosi ad esempio ad un Istituto Tecnico - Settore tecnologico - Indirizzo chimica, materiali e biotecnologie. Il percorso scolastico si articola in due bienni e un quinto anno finale che termina con l’esame di Stato.

Maggiori informazioni sulla scuola secondaria di secondo grado sono reperibili sul sito curato dal MIUR www.istruzione.it/orientamento/
Per contattare direttamente le scuole della propria zona e ottenere informazioni più dettagliate sulle eventuali sperimentazioni avviate, si può consultare il link Cerca scuola creato dal Ministero http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola.

Successivamente ci si può specializzare seguendo i corsi di formazione e aggiornamento organizzati dagli enti pubblici e dalle associazioni di categoria.

In Piemonte è in fase di attivazione un nuovo ITS (Istituto Tecnico Superiore) relativo al settore Sistemi Energetici Ecosostenibili.

I corsi attivati saranno:

  • Tecnico superiore per il risparmio energetico nell’edilizia sostenibile,
  • Tecnico superiore per l’approvvigionamento energetico e la costruzione di impianti,
  • Tecnico superiore per la gestione e la verifica degli impianti energetici.

Per maggiori informazioni : www.its-energiapiemonte.it

Gli Istituti Tecnici Superiori sono scuole biennali post diploma ad "alta specializzazione tecnologica". Realizzano percorsi paralleli all'Università ma ad essa collegati e formano tecnici superiori in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo, portando alle imprese competenze altamente specialistiche e capacità di innovazione.

L’Università di Bologna propone, presso la sede di Rimini, un corso di laurea di primo livello (triennale) in Chimica e tecnologie per l’ambiente e i materiali, con curriculum Ambiente, energia e rifiuti. L’obiettivo del corso è formare operatori chimici professionali con conoscenze specifiche degli inquinanti e delle tecniche per il loro controllo e analisi. Il corso prevede anche una formazione sulle tecnologie per il monitoraggio dell'inquinamento e la riduzione dell’impatto ambientale, i metodi di trattamento e smaltimento dei rifiuti, il recupero di materiali ed energia e la legislazione ambientale.

Altri corsi di laurea che forniscono le competenze necessarie allo svolgimento di questa professione (con particolare attenzione ai curriculum specifici per il settore ambientale) sono:

  • corsi di laurea di primo livello (triennali) in: Ingegneria civile e ambientale (classe L7); Scienze e tecnologie chimiche (classe L27); Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (classe L32); Scienze biologiche (classe L13);
  • corsi di laurea magistrale in: Ingegneria per l’ambiente e il territorio (classe LM35); Scienze e tecnologie della chimica industriale (classe LM71); Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio (classe LM75); Ingegneria chimica (classe LM22).

L’offerta formativa è piuttosto varia e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, per cui risulta difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. È consigliabile, quindi, rivolgersi direttamente alle segreterie delle università per ottenere informazioni specifiche o visitare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca www.miur.it.

Accesso alla professione

L’accesso alla professione non è regolamentato.

Per lavorare nel settore pubblico è necessario superare i concorsi banditi dagli enti pubblici stessi. Spesso il bando del concorso include, come requisito fondamentale per la partecipazione, il possesso di una formazione scolastica di tipo tecnico e la frequenza di corsi specifici di formazione e approfondimento.

Se si desidera gestire in proprio, come imprenditori, un’attività di depurazione e smaltimento dei rifiuti è necessario iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, come previsto dalla normativa vigente[1].
Sono tenute a iscriversi all’albo le imprese che svolgono attività di raccolta, vendita e trattamento di rifiuti, quelle che si occupano della bonifica dei siti o delle costruzioni contenenti amianto e quelle che gestiscono centri di raccolta o impianti di smaltimento e di recupero.
Deve iscriversi all’albo il titolare, nel caso di ditte individuali, i soci amministratori, per le società a nome collettivo e gli amministratori muniti di rappresentanza in tutti gli altri casi. Le modalità di iscrizione dipendono dal tipo di attività svolta dall’azienda e dalla pericolosità eventuale dei rifiuti trattati. L’impresa deve nominare un responsabile tecnico in possesso di una serie di requisiti tecnici e soggettivi preventivamente definiti e certificabili (titolo di studio, esperienza professionale). Inoltre deve essere iscritta al Registro delle Imprese e in regola col pagamento dei contributi previdenziali.
L’iscrizione deve essere effettuata presso la sezione regionale o provinciale dell’Albo Gestori Ambientali, competente per il territorio in cui vi è la sede legale dell’impresa. Le sezioni regionali hanno sede presso le Camere di Commercio dei capoluoghi di regione.
L’iscrizione all’albo deve essere rinnovata ogni cinque anni.

  • ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI - c/o Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - via Cristoforo Colombo 44 - 00147 Roma - tel. 0657225239 - fax 065722529

[1] Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, art. 212, e successive modifiche “Norme in materia ambientale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15/04/2006.

Riferimenti utili

Riportiamo di seguito gli indirizzi delle principali associazioni di categoria, operanti sul territorio nazionale, a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni più dettagliate sulla professione di addetto alla gestione di impianti e smaltimento rifiuti e sulla normativa vigente in materia.

  •  AIAT - Associazione Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio - piazza Leonardo da Vinci 32 - 20133 Milano
    www.ingegneriambientali.it - Email: info@ingegneriamientali.it
    L’associazione organizza attività di formazione, anche nell’ambito della gestione rifiuti.
  • ANGRI - Associazione Nazionale Gestori Rifiuti - via dei Lincei 54 - 00147 Roma - tel. e fax 065127140 - 0651430420
    www.angri.it - Email: info@angri.it
    L’ANGRI sostiene e tutela le imprese che operano nel settore, organizzando seminari e altre attività formative per gli associati. Sul sito è presente un forum dove discutere degli argomenti inerenti all’attività.
  • ASSOAMBIENTE - Associazione Imprese Servizi Ambientali - c/o FISE - via del Poggio Laurentino 11 - 00144 Roma - tel. 069969579
    www.fise.org - Email: fise@fise.org
    L’associazione rappresenta le imprese private che gestiscono servizi ambientali in Italia e nella Comunità Europea. Organizza incontri, seminari ed eventi fieristici per gli associati.
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - via Cristoforo Colombo 44 - 00147 Roma - tel. 0657221
    www.minambiente.it
    L'Albo Nazionale Gestori Ambientali dipende direttamente dal Ministero. Sul sito è possibile consultare la normativa aggiornata nell’ambito della depurazione e gestione rifiuti.
  • RTA - Associazione Responsabili Tecnici Ambientali per la gestione dei rifiuti - via dei Lincei 54 - 00147 Roma - tel. e fax 065127540
    www.responsabilitecnici.it - Email: info@responsabilitecnici.it
    Attraverso il sito dell’Associazione è possibile consultare la normativa di settore, accedere a una bacheca di annunci di lavoro e utilizzare un forum sulla professione.
  • UNIRE - Unione Nazionale Imprese Recupero - via del Poggio Laurentino 11 - 00144 Roma - tel. 069969579
    www.associazione-unire.org - Email: unire@associazione-unire.org
    Rappresenta le imprese che svolgono operazioni di recupero e riciclaggio dei rifiuti.

Informazioni locali

Riportiamo di seguito un elenco di riferimenti utili per chi voglia intraprendere questa professione a Torino e provincia.

  • AMIAT - Agenzia Multiservizi Igiene Ambientale Torino - via Giordano Bruno 25 - 10134 Torino - numero verde 800017277 - tel. 0112223111 (centralino)
    www.amiat.it - Email: posta@amiat.it
    L’azienda si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Torino. Il sito fornisce informazioni utili a chi desidera operare in questo ambito, sui bandi di concorso, le gare d’appalto e la legislazione del settore.
  • ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte - via Pio VII 9 - 10135 Torino - numero verde 800518800 (solo da telefono fisso) - 01119680111 (centralino, per chiamate da fuori Regione e da cellulari) - Orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì 10.00-12.00; mercoledì 14.00-16.00 (URP)
    www.arpa.piemonte.it - Email: urp@arpa.piemonte.it
    L’Agenzia propone tirocini formativi, riservati ai neolaureati ed eroga borse di studio e di ricerca: i bandi sono pubblicati sul sito.
  • CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO - Settore Ambiente - Albo Gestori Ambientali Sezione regionale - via San Francesco da Paola 24 - 10123 Torino - tel. 01157161 - 0115716957
    www.to.camcom.it/ambiente - Email: ambiente@to.camcom.it
    Nelle pagine del sito che riportano informazioni su uffici e attività della Camera di Commercio di Torino nell’ambito della tutela ambientale, si trova anche la modulistica necessaria agli operatori del settore.